Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 548 del 17/11/2004
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(Ripresa esame dell'articolo aggiuntivo riferito all'articolo 20 - A.C. 5310-bis)

PRESIDENTE. Riprendiamo l'esame dell'articolo aggiuntivo Fiori 20.06 (vedi l'allegato A - A.C. 5310-bis sezione 8), accantonato nella seduta del 12 novembre.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Fiori. Ne ha facoltà.

PUBLIO FIORI. Signor Presidente, ho ritenuto di dover mantenere l'articolo aggiuntivo in esame, perché si tratta della nota questione della perequazione delle pensioni sulla quale ci dibattiamo da oltre 20 anni. È una proposta emendativa minimale che non sconvolge i conti dello Stato, perché attribuisce al ministro dell'economia e delle finanze il potere di emanare ogni anno un decreto ministeriale, con il quale fissare la percentuale di adeguamento delle pensioni ai trattamenti di coloro che sono in servizio.
Si tratta di una proposta emendativa che è la fotocopia dell'ordine del giorno


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accettato solo tre mesi fa dal Governo. Quindi, ritengo sia giunto il momento di affrontare questo problema una volta per tutte, ponendo fine al balletto degli emendamenti, degli ordini del giorno, delle promesse elettorale e dell'inammissibilità.
A questo punto, il Parlamento decida: i gruppi parlamentari si assumano la propria responsabilità e, allo stesso modo, ogni singolo deputato, dinanzi a 17 milioni di pensionati che, da oltre vent'anni, attendono quanto meno un inizio di perequazione, sapendo, cari colleghi, che questa proposta emendativa non mette in discussione i conti dello Stato, rispondendo ad un principio costituzionale più volte riaffermato dalla Corte costituzionale. È un problema che attiene alla più grande questione sociale che in questo momento è aperta nel paese: mi riferisco al livello di vita, alla retribuzione, alla capacità di andare avanti da parte di milioni di pensionati che attendono dal Parlamento di conoscere chi si batterà al loro fianco e chi, invece, cercherà di lavarsene le mani.
È per questo motivo che chiedo a tutti i colleghi di approvare l'articolo aggiuntivo in esame e di dare un segnale di giustizia al popolo italiano (Commenti del deputato Cè).

PRESIDENTE. Prima di dare la parola all'onorevole Biondi, che ha chiesto di intervenire per dichiarazione di voto, chiedo al relatore e al Governo, per chiarezza nei confronti dell'Assemblea, di esprimere il parere sull'articolo aggiuntivo Fiori 20.06.

GUIDO CROSETTO, Relatore. Signor Presidente, ribadisco il parere contrario della Commissione; vorrei anche - per così dire - correggere l'onorevole Fiori, rilevando che al comma 3 della proposta emendativa da lui presentata è prevista una spesa di 550 milioni di euro.

PRESIDENTE. Il Governo?

GIUSEPPE VEGAS, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Signor Presidente, come mi sono permesso di affermare in apertura, se si decide di non approvare proposte emendative ciò vale per tutte e, a maggior ragione, per le proposte emendative sulle quali il Governo sarebbe comunque stato contrario in ogni caso.
Infatti, l'articolo aggiuntivo in esame modifica l'attuale legislazione in materia pensionistica, cercando di portare l'adeguamento al costo della vita e alla dinamica retributiva. Il che significa, malgrado l'esistenza di un tetto - che, ovviamente, non potrebbe mai resistere a nessuna giurisprudenza -, determinare un aggravio per la finanza pubblica dell'ordine di svariati miliardi di euro. Ciò è assolutamente incompatibile con qualunque dinamica della finanza pubblica, pertanto invito il presentatore a ritirare la proposta emendativa in oggetto.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Biondi. Ne ha facoltà.

ALFREDO BIONDI. Signor Presidente, chiedo di poter sottoscrivere l'articolo aggiuntivo Fiori 20.06, in coerenza con gli impegni che il Governo aveva assunto anche a seguito dell'ordine del giorno che avevo suo tempo presentato (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo, di Rifondazione comunista, Misto-Comunisti italiani e Misto-socialisti democratici italiani).
Non si possono accogliere gli ordini del giorno per salvarsi l'anima e poi, quando si tratta di tradurli in provvedimenti concreti, sentirsi dire queste cose! I pensionati cosiddetti di annata sono rimasti in una condizione anni luce diversa da quella odierna; dunque, l'articolo aggiuntivo Fiori 20.06 è buono e giusto e deve essere approvato senza vincolo di appartenenza (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo, di Rifondazione comunista, Misto-Comunisti italiani e Misto-socialisti democratici italiani).


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PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Savo. Ne ha facoltà.

BENITO SAVO. Signor Presidente, chiedo di poter sottoscrivere l'articolo aggiuntivo Fiori 20.06, a difesa dei pensionati che hanno prestato la loro opera al servizio della nazione per tutta la vita.

PRESIDENTE. Sta bene.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Fiori 20.06, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 491
Votanti 478
Astenuti 13
Maggioranza 240
Hanno votato
223
Hanno votato
no 255).

Prendo atto che gli onorevoli Di Virgilio e Romano hanno erroneamente espresso un voto favorevole mentre avrebbero voluto esprimerne uno contrario.
Prendo atto, altresì, che l'onorevole de Ghislanzoni Cardoli si è erroneamente astenuto, mentre avrebbe voluto esprimere un voto contrario.

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