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PRESIDENTE. L'onorevole De Laurentiis ha facoltà di
RODOLFO DE LAURENTIIS. Signor Presidente, la giunta provinciale de L'Aquila, il 31 agosto 1999, per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili, ai sensi del decreto legislativo n. 486 del 1o dicembre 1997, ha stipulato tre convenzioni con tre cooperative della stessa provincia (Perla, COSPUA e Quadrifoglio), affidando loro i servizi di vigilanza e pulizia presso alcuni istituti scolastici della provincia de L'Aquila.
PRESIDENTE. Il ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, Letizia Moratti, ha facoltà di
LETIZIA MORATTI, Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei innanzitutto ricordare che l'articolo 8 della legge n.124 del 1999 ha previsto il subentro nei ruoli dello Stato del personale Ata della scuola, dipendente dagli enti locali.
sia per gli appalti ereditati dagli enti locali, che per quelli attualmente posti in essere con i consorzi.
PRESIDENTE. L'onorevole De Laurentiis ha facoltà di
RODOLFO DE LAURENTIIS. Signor Presidente, signor ministro, vorrei sottolineare soltanto due aspetti, peraltro molto semplici. Intanto, le vicende che riguardano queste tre cooperative sono speculari ad altre realtà del nostro paese. Infatti, stiamo parlando di alcune migliaia di lavoratori che si trovano nelle stesse condizioni.
Nel gennaio 2000 le competenze riguardanti il personale Ata sono state trasferite dalle provincie al MIUR e tali convenzioni sono state rinnovate fino all'agosto 2004 e, successivamente, fino al dicembre dello stesso anno.
Quindi, vogliamo sapere se e in quali tempi il MIUR intenda procedere all'espletamento di gare per l'affidamento dei servizi; se nelle more di tale espletamento intenda rinnovare le convenzioni con le suddette cooperative e, soprattutto, se intenda equipararle dal punto di vista del trattamento economico a quelle previste dal personale stabilizzato dei contratti collettivi nazionali, aventi gli stessi requisiti.
Per un'interpretazione estensiva della norma sono stati poi trasferiti allo Stato anche i contratti stipulati dagli enti locali per l'affidamento del servizio di pulizia delle scuole, ivi compresi quelli stipulati per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili. Ciò ha comportato un debito rilevantissimo, non previsto e non coperto dalla legge n.124 del 1999, che questo Governo ha ereditato e di cui si è fatto carico. Le cooperative operanti presso le istituzioni scolastiche della provincia de L'Aquila, alla quale fa riferimento l'onorevole interrogante e di cui sono soci vari lavoratori socialmente utili, erano state a suo tempo costituite dagli enti locali e non dallo Stato, che è subentrato agli enti locali a decorrere dal 1o gennaio 2000, alle stesse condizioni giuridiche ed economiche.
La convenzione con i consorzi per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili, prevista dalla legge n. 388 del 2000, è stata disciplinata dal decreto interministeriale n. 65 dell'aprile 2001. Per questa convenzione stipulata dal precedente Governo, l'Unione europea ha avviato una procedura di infrazione, in quanto essa non rispetta la normativa comunitaria in materia di pubblici appalti. Il Governo si è fatto carico del problema, ottenendo dalla Commissione la composizione dell'infrazione, a condizione che la scadenza della convenzione fosse anticipata al 31 agosto 2004, come è stato fatto.
Vorrei far presente che il Ministero, in collaborazione con la Consip e con il Ministero dell'economia e delle finanze, sta ultimando gli approfondimenti necessari per l'indizione delle nuove gare d'appalto, che potranno contenere clausole più eque ed aggiornate rispetto a quelle dei contratti precedentemente prorogati. Le nuove gare d'appalto tenderanno alla progressiva omogeneizzazione delle condizioni,
Inoltre, esiste un altro elemento che ci costringe a prendere in seria considerazione la situazione di sperequazione creatasi tra questi lavoratori e quelli stabilizzati nell'ambito del consorzio nazionale, in quanto i primi lavorano sottocosto e vivono soltanto grazie all'utilizzo del trattamento di fine rapporto. Solo per fare qualche esempio, il corrispettivo pro capite per prestazione di pulizia e vigilanza è pari annualmente a 12.911 euro, al netto dell'IVA, quando il contratto collettivo nazionale del terziario servizi, che dovrebbe essere applicato alla fattispecie, prevede un trattamento anno di 15.670 euro. A questo aggiungiamo il fatto che il MIUR ha stipulato la convenzione quadro, appaltando i servizi ai quattro consorzi nazionali (CICLAT, CNS, Manital, Miles) solo per i servizi di pulizia, senza ricomprendere quelli di vigilanza.
Per questa attività è prevista una retribuzione pari a 21.313 euro al netto dell'IVA. Ciò significa che i soci dei consorzi nazionali, pur svolgendo mansioni di livello inferiore rispetto a quelle delle cooperative, godono di un trattamento economico superiore nella misura del 65 per cento. Va inoltre sottolineato che queste convenzioni sono state riviste, per quanto concerne il trattamento economico, per ben due volte.
Ritengo che tale situazione contrasti con l'articolo 3 della Costituzione, in quanto è evidente che ci troviamo di fronte a lavoratori che svolgono le stesse mansioni nell'ambito dell'orario scolastico e non si comprende per quale motivo debbano godere di trattamenti economici così differenti.


