Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 538 del 3/11/2004
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(Iniziative per contrastare la crisi del mercato agricolo - n. 3-03878)

PRESIDENTE. L'onorevole Losurdo ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-03878 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 2).

STEFANO LOSURDO. Esiste ormai un'autentica emergenza prezzi nel campo dell'agricoltura. Solo a titolo esemplificativo, ricordo che nell'ultimo anno il listino prezzi è crollato del 20 per cento; per quanto riguarda gli ortaggi, c'è stato addirittura un crollo del 50 per cento. Vi è quindi un'autentica emergenza.
Il ministro indubbiamente ha dimostrato attenzione e sensibilità, adottando tempestivamente proposte e prendendo contatti con altri ministri, come il ministro Pisanu, per mettere in atto iniziative che possano perlomeno agevolare il controllo di questa emergenza.
Vorrei ricordare al Parlamento che l'agricoltura è strategica per l'economia italiana. Da essa, dipende l'alimentazione tout court di un popolo. Ritengo pertanto necessario intraprendere ogni sforzo, affinché questa emergenza possa essere contenuta e affinché possa essere assicurato agli agricoltori il giusto reddito per le loro fatiche.

PRESIDENTE. Il ministro delle politiche agricole e forestali, onorevole Alemanno, ha facoltà di rispondere.

GIOVANNI ALEMANNO, Ministro delle politiche agricole e forestali. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la grave crisi di mercato dell'agricoltura italiana è sicuramente uno degli elementi purtroppo caratterizzanti questa stagione, laddove il settore dell'ortofrutta è quello più colpito.
Per questo motivo, oltre agli usuali interventi di ritiro dal mercato, operati dall'AGEA, per quanto riguarda il settore della distillazione, abbiamo pensato di definire, attraverso l'adozione di un decreto-legge, una nuova figura, che è quella delle gravi crisi di mercato. Tale figura ci permetterà di intervenire con il Fondo di solidarietà nazionale, già previsto con la legge n. 185 del 1992 per le calamità naturali, anche quando il reddito degli agricoltori è colpito non dalle calamità naturali, bensì da gravi crisi di mercato.
Ciò vuol dire che, quando il prezzo della produzione scende sotto il 30 per cento della media dei prezzi rilevati negli ultimi tre anni attraverso il rilevatore dell'ISMEA, viene dichiarata la grave crisi di mercato, che permette sostanzialmente di porre in essere, nei confronti degli agricoltori, gli interventi già previsti dalla citata legge n. 185, come la sospensione dei pagamenti contributivi in agricoltura, gli interventi compensativi in base al Fondo di solidarietà nazionale e quelli relativi ai mutui agrari.
Sono stati, inoltre, previsti nel decreto-legge ulteriori finanziamenti, con l'assegnazione di 30 milioni di euro all'AGEA per operare interventi di mercato, nonché per rimpinguare il Fondo di solidarietà nazionale.
Questa realtà ci permette di fornire risposte effettive e di approfondire la questione all'interno dell'Unione europea, al fine di destinare maggiori risorse, nell'ambito del primo e del secondo pilastro, ad interventi di emergenza.
Oggi la politica agricola comune, la PAC, non prevede interventi per le emergenze che possano rendere più elastici il mercato e la produzione agricola. Questo problema è già stato evidenziato durante il semestre della presidenza italiana e prevediamo che, nei prossimi mesi, quando saranno definite tutte le misure applicative della nuova politica agricola comune, vi


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saranno più risorse anche sul versante europeo per far fronte a questa situazione e per ridurre i rischi in agricoltura.

PRESIDENTE. L'onorevole Losurdo ha facoltà di replicare.

STEFANO LOSURDO. Signor Presidente, mi ritengo soddisfatto della risposta del ministro. Con la stessa trepidazione degli agricoltori, attendiamo l'esplicarsi degli effetti positivi delle misure governative.

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