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PRESIDENTE. L'onorevole Zeller ha facoltà di
KARL ZELLER. Signor Presidente, sarò molto breve. Onorevole signor ministro, la nostra interrogazione prende spunto dalla protesta della giunta dell'Unione italiana di Fiume, che denuncia una situazione davvero insostenibile.
PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, rispondo all'onorevole Zeller in ordine alla legge n. 73 del 2001 per la minoranza italiana in Slovenia e in Croazia e anche in ordine alla legge n. 72 del 2001, che riguarda i finanziamenti alle associazioni degli esuli. Si tratta di leggi «gemelle», che sono state licenziate dal Parlamento nello stesso periodo. Ricordo anche che la legge n. 193 del 28 luglio 2004, recentissima, proroga la validità di queste leggi anche per il 2004, 2005 e 2006.
PRESIDENTE. L'onorevole Zeller ha facoltà di
KARL ZELLER. Signor Presidente, ringrazio il ministro Giovanardi, del quale noto la particolare sensibilità e l'impegno per la minoranza italiana nei paesi della ex Iugoslavia. Noi, in rappresentanza delle minoranze, saremo i portavoci e ci faremo carico in futuro dei problemi delle minoranze in Europa (in particolare, della minoranza italiana in Istria e in Croazia).
Onorevole Zeller, le ricordo che ha un minuto di tempo a sua disposizione per l'illustrazione; lei è parsimonioso nelle parole...
I rappresentanti della minoranza italiana in Croazia si lamentano giustamente dei forti ritardi nel pagamento dei fondi in favore della loro attività culturale, elemento fondamentale per la sopravvivenza etnica del gruppo. Siamo di fronte una situazione kafkiana. Ci sono gli stanziamenti nel bilancio dello Stato e la convenzione con il Ministero degli affari esteri è stata da tempo firmata, ma in concreto i pagamenti non avvengono. Da un anno e mezzo, l'Unione italiana attende cinquecentomila euro da destinare al centro studi di musica classica, al dramma italiano e ad altre attività culturali. Quali rappresentanti delle minoranze nel Parlamento italiano, chiediamo quindi lumi sui motivi dei predetti ritardi e vogliamo sapere che cosa il Governo intenda fare per porre fine ad una situazione insostenibile per la minoranza italiana in Croazia.
Il finanziamento di attività a favore della comunità italiana in Slovenia e in Croazia è previsto dalla legge e avviene mediante due convenzioni con gli enti a ciò proposti - l'Università popolare di Trieste e l'Unione italiana - sulla base di un piano annuale previsto e programmatico. Le somme del finanziamento, previsto dalla legge per le attività in parola e stanziato ogni anno, possono essere spese con varie modalità contabili, anche negli anni successivi, proprio per le ovvie necessità di tempo che l'attuazione dei progetti previsti richiedono per la loro realizzazione.
Ogni anno vengono quindi fatti affluire dal competente Ministero dell'economia sul capitolo relativo, il 4062, i finanziamenti necessari. Ahimè - e qui le dolenti note! - nell'anno 2004 non si è potuto dar seguito al finanziamento agli enti sopra menzionati dei contratti relativi alla rilevazione delle attività programmate da entrambi gli enti destinatari delle leggi in parola, perché i fondi necessari, pur regolarmente previsti, non erano affluiti, malgrado i ripetuti solleciti, né in termini di competenza né in termini di cassa.
A seguito dei solleciti operati, anche più volte da me personalmente, il 14 ottobre scorso sono finalmente cominciati ad affluire i primi fondi relativi ai contratti per i progetti degli anni precedenti dei due enti ed essi sono quindi in corso di finanziamento. Sono pervenuti, infatti, 1 milione e 233 mila euro relativi ai fondi a suo tempo impegnati per gli anni fino al 2000 e 471 mila e 888 euro sui fondi relativi agli anni fino al 2003. È stato poi sollecitato l'afflusso in cassa degli altri fondi necessari - e a suo tempo già richiesti per tali anni - per i contratti sinora pervenuti dagli enti in parola. Rassicurazioni in tal senso sono già state fornite agli enti di cui stiamo parlando.
Nel contempo, ci si sta adoperando affinché tali fondi continuino ad affluire, come già a suo tempo richiesto, fino alla totalità prevista dalla legge, nella misura necessaria cioè per i progetti, dei quali si è completato l'iter amministrativo prescritto e si è già in fase contrattuale di realizzazione, pervenuti dai due enti in questione.
Abbiamo parlato del passato, ora parliamo del futuro. Per quanto concerne la legge n. 193, che è entrata in vigore il 18 agosto, che rifinanzia per il 2004, 2005 e 2006 le leggi in parola, i cui decreti di finanziamento sono in fase di firma da parte del competente Ministero dell'economia e delle finanze, sono già in corso gli adempimenti previsti dalla legge in parola e dalle due leggi rifinanziate, di intesa con gli enti destinatari.
L'impegno del Governo e del Parlamento a favore della comunità italiane in Slovenia e in Croazia è testimoniato anche, come si è detto, dall'avvenuto finanziamento e credo che ciò stia a testimoniare una attenzione che noi vogliamo dare non soltanto alla nostra comunità italiana e alla nostra minoranza in Croazia e in Slovenia, ma anche alle associazioni degli esuli e, più in generale, alle minoranze linguistiche in Italia, destinatarie di specifiche leggi, che meritano la tutela e l'attenzione del Parlamento e del Governo.
Auspichiamo quindi un impegno più incisivo del Governo e che la questione oggetto dell'interrogazione venga al più presto risolta, come del resto ha già annunciato il ministro Giovanardi.


