Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 531 del 20/10/2004
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(Iniziative per colmare la carenza di organico nel Ministero della difesa - n. 3-03842)

PRESIDENTE. L'onorevole Ciro Alfano ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-03842 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 8).

CIRO ALFANO. Signor Presidente, signor ministro, è noto che il problema dell'occupazione affligge da sempre il nostro paese, così come è noto che i giovani che aspirano ad entrare a far parte della pubblica amministrazione hanno fiducia nelle istituzioni, ritenendosi da esse garantite. Sanno che l'iter procedurale è lungo, ma è impensabile che i vincitori dei concorsi pubblici non abbiano la certezza di essere successivamente assunti, a causa del blocco delle assunzioni. Inizia infatti un'attesa, durante la quale viene meno la fiducia nello Stato.
La situazione è paradossale, in quanto ci troviamo di fronte alla fattispecie per la quale è la legge stessa che prevede la possibilità di deroga al divieto di assunzione, trattandosi di uffici civili e militari della difesa che sono per legge addetti a compiti connessi alla difesa nazionale, di


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figure professionali tecniche rientranti nella deroga (analisti di sistema, programmatori, ingegneri) e di carenza di organico del dicastero.

PRESIDENTE. Il ministro della difesa, onorevole Martino, ha facoltà di rispondere.

ANTONIO MARTINO, Ministro della difesa. La legge finanziaria per il 2004 ha confermato anche per quest'anno il blocco delle assunzioni - già in vigore nel 2002 e nel 2003 - prevedendo, tuttavia, all'articolo 3, commi 53, 54 e 55, la possibilità di derogare a tale divieto nel limite di un contingente di personale corrispondente ad una spesa annuale, a regime, di 70 milioni di euro per l'anno 2004 e 280 milioni di euro a decorre dal 2005, sulla base di alcuni criteri di priorità dettate da particolari esigenze funzionali e organizzative.
In tale contesto, l'Amministrazione della difesa, sempre sensibile alla problematica in argomento, ha inteso, anche per il 2004, perseguire l'obiettivo strategico di procedere alle assunzioni dei vincitori di concorsi espletati, sensibilizzando gli organi decisionali per ottenere, con il meccanismo della deroga, il ripianamento almeno di una buona parte delle gravi carenze esistenti.
In tale ambito sono risultati di notevole rilevanza sia la previsione di un aumento del fondo per le assunzioni di cui alla legge finanziaria per il 2004, rispetto all'anno precedente, sia l'impegno (assunto dal Governo con la risoluzione dell'onorevole Ramponi approvata dalla Commissione difesa) di considerare prioritarie, compatibilmente con le risorse e tenuto conto delle richieste di assunzione provenienti anche da altre amministrazioni, le assunzioni di vincitori di concorsi espletati dall'Amministrazione della difesa, per un totale di 890 unità e di prevedere nel 2004 l'immissione in servizio di buona parte di esse.
In tale contesto, il Dipartimento della funzione pubblica, dopo aver proceduto ad una scelta attenta dei criteri e delle situazioni prioritarie indicate dalla legge per talune amministrazioni o categorie di personale, ha sottoposto al Consiglio dei ministri un piano di programmazione delle assunzioni, approvato con decreto del Presidente della Repubblica del 25 agosto 2004 che autorizza la Difesa ad assumere a tempo indeterminato 511 unità, a decorrere dal 15 ottobre 2004.
La direzione generale per il personale civile sta ponendo in essere tutti gli adempimenti necessari per procedere alle assunzioni autorizzate, da completarsi comunque entro il prossimo mese di dicembre.
In conclusione, il Governo, così come preventivato, sta completando con il massimo impegno il programma delle assunzioni dei vincitori di concorsi già espletati, nell'ottica sia di ripianare le carenze organiche esistenti sia di soddisfare le legittime aspettative degli interessati.

PRESIDENTE. L'onorevole Ciro Alfano ha facoltà di replicare.

CIRO ALFANO. La ringrazio, signor ministro. Mi ritengo alquanto soddisfatto della sua risposta. Devo sottolineare che da anni, sin dal 2002, questi giovani attendono con grande trepidazione l'esito di tale vicenda e quindi il loro ingresso nella pubblica amministrazione. Auspico, ma non ho dubbi al riguardo, che quanto lei ci ha oggi riferito si concretizzi nel più breve tempo possibile; daremmo, così, un segnale forte che lo Stato esiste e che le regole vengono rispettate.

PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata all'ordine del giorno.
Ringrazio tutti i partecipanti ed i telespettatori.
Sospendo la seduta.

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