...
dei concorsi espletati alla data del 30 settembre 2003»;
con bandi pubblicati sulle Gazzette ufficiali n. 51 del 28 giugno 2002 e n. 58 del 23 luglio 2002, il ministero della difesa bandiva vari concorsi pubblici, per esami, su base circoscrizionale, di aree funzionali C - posizioni economiche C1, C2, nonché di area funzionale B - posizione economica B3;
in particolare, i concorsi, che si sono conclusi alcuni entro il 30 settembre 2003, altri entro il 31 dicembre 2003 e l'ultimo entro marzo del 2004, miravano a ricercare candidati aventi idonei specifici requisiti per ricoprire i seguenti ruoli: n. 4 posti di programmatore esperto; n. 40 posti di assistente amministrativo; n. 4 analisti di sistema; n. 36 ragionieri; n. 16 programmatori di sistema; n. 51 ingegneri; n. 31 analisti; n. 15 psicologi coordinatori; n. 5 fisici direttori; n. 5 fisici; n. 2 analisti economico-finanziari; n. 7 chimici direttori; n. 20 chimici; n. 13 cartografi direttori; n. 37 cartografi; n. 9 psicologi; n. 2 assistenti tecnici proto; n. 6 assistenti tecnici elettromeccanici; n. 19 assistenti tecnici area elettrica; n. 2 assistenti tecnici per la lavorazione di materiali non metallici; n. 3 assistenti tecnici edili; n. 1 assistente statistico; n. 1 assistente linguistico;
ruoli, pertanto, particolarmente tecnici: si pensi, ad esempio, al cartografo, che svolge la sua attività nell'ambito della cartografia, geodesia, geofisica, geologia e meteorologia, al fine di realizzare/aggiornare la cartografia ufficiale italiana;
al riguardo, si deve sottolineare che la cartografia aggiornata viene realizzata dai tre enti cartografici del ministero della difesa ed è strumento indispensabile per la predisposizione efficace dei piani di intervento della protezione civile dai rischi idrogeologici, che negli ultimi anni hanno devastato il territorio nazionale;
è, infatti, sulla base dei sistemi informativi geografici che gli enti locali e i ministeri dell'ambiente e della tutela del territorio e delle politiche agricole e forestali possono gestire meglio il loro territorio ed ottimizzare le risorse idriche;
essa è strumento indispensabile per il controllo dei confini nazionali e per la realizzazione di infrastrutture;
la non fungibilità di questa figura professionale, presa ad esempio fra tutte le altre non meno importanti e tecnico-specifiche, può essere facilmente dedotta analizzando i numeri dei partecipanti al concorso. In un periodo di crisi del lavoro come quello attuale, nel quale il rapporto tra posti messi a concorso e partecipanti ai concorsi raggiunge anche valori di 1 su 1000, nel concorso da cartografo direttore tale rapporto non ha superato l'1 su 10;
si tratta, quindi, di concorsi banditi specificamente per reperire figure tecniche professionali altamente qualificate e comunque aventi determinati requisiti di base, tra i quali, nella prevalenza dei casi, il possesso del diploma di laurea, la conoscenza di lingue straniere e delle moderne tecnologie informatiche, da adibire alle delicate mansioni e ai compiti affidati al ministero della difesa, che deve garantire la funzionalità e l'efficienza del suo operato, soprattutto, fra l'altro, in un momento così delicato che sta attraversando il nostro Paese;
lo Stato ha il dovere di garantire la certezza dei diritti dei propri cittadini e, nel caso in specie, di garantire ai vincitori di tali concorsi l'assunzione immediata;
ci troviamo, infatti, di fronte alla possibilità di avvalersi della deroga al blocco delle assunzioni, vigente nel settore del pubblico impiego, motivato da vincoli di bilancio: infatti, in base alla deroga al blocco introdotta dalla legge finanziaria per il 2004, gli interroganti sono certi che tutti questi giovani potranno vedere soddisfatte le loro legittime aspirazioni di essere assunti e vedere così coronati i loro sacrifici;
la situazione di attesa, che si protrae da quasi un anno, sta provocando un notevole sconforto, non solo nei diretti interessati e nei loro familiari, che vedono vanificati i grandi sacrifici e le aspirazioni di raggiungere una meta, ambita ed importante, quella di entrare finalmente nel mondo del lavoro e di esprimere le loro potenzialità e competenze, ma arreca danno anche all'amministrazione che ha bandito i concorsi, la quale ha puntato tutto sulle risorse umane per fare quel salto di qualità necessario per raggiungere maggiore efficienza e competitività del comparto della difesa e della sicurezza;
il protrarsi di una situazione di carenza di organico nei ruoli strategici, quali quelli tecnici, rischia di compromettere quel processo di evoluzione di ammodernamento già avviato, che mira a rendere il nostro sistema di difesa e di sicurezza sempre più ancorato ed in sintonia con gli standard degli altri Paesi europei più efficienti ed evoluti;
costringere il ministero della difesa ad operare in condizioni di precarietà ed emergenza, alla quale il dicastero cerca di sopperire utilizzando personale militare, distraendolo così dai suoi compiti istituzionali in un momento così delicato per la sicurezza del nostro Paese, o avvalendosi di personale civile, avente magari qualifica inferiore a quella necessaria e privo di esperienza e preparazione adeguata, mina l'efficienza stessa di tale importante e strategico dicastero;
la mancata assunzione dei suddetti vincitori di concorso presso il ministero della difesa non realizza, peraltro, in termini economici un risparmio, in quanto alle carenze di organico si tenta spesso di sopperire facendo ricorso a prestazioni di lavoro straordinario oppure a consulenze esterne, che, come evidenziato anche dal procuratore generale della Corte dei conti all'apertura dell'anno giudiziario 2004, contribuiscono a far lievitare considerevolmente la spesa pubblica;
l'articolo 3, comma 54, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, ha previsto la possibilità di concedere deroghe al divieto per le amministrazioni pubbliche di procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato, su richiesta delle stesse amministrazioni, «per effettive, motivate e indilazionabili esigenze di servizio»;
l'articolo 3, comma 55, della medesima legge finanziaria stabilisce per l'anno 2004 che, nell'ambito della procedura di autorizzazione alle assunzioni di personale da parte della pubblica amministrazione, in deroga al divieto di cui al comma 53 dello stesso articolo, deve essere valutata prioritariamente «l'immissione in servizio del personale addetto a compiti connessi alla sicurezza pubblica, al rispetto degli impegni internazionali, alla difesa nazionale..., nonché dei vincitori
risulta, inoltre, che fra i requisiti indicati per la deroga al divieto di assunzioni, vi sia anche quello afferente il personale con preparazione tecnico-informatica, che appunto risulta essere uno fra i requisiti in possesso di tutti suddetti vincitori;
il ministero della difesa e tutti gli uffici che ad esso fanno capo, sia civili che militari, sono per legge «addetti a compiti connessi alla difesa nazionale»;
il ministero della difesa sta operando ancora in condizioni di continua carenza di organico (nonostante si sia sbloccata, dopo anni di attesa, la situazione dei 504 e dei 31 vincitori di precedenti concorsi), che sta assumendo connotati e proporzioni di vera e propria emergenza non più procrastinabile; in particolare, trattandosi per lo più di specifiche figure tecnico-specialistiche, tale carenza sta progressivamente determinando gravi scompensi e diffuse inefficienze nell'ambito di tale amministrazione;
l'articolo 3 della legge n. 331 del 2000 prevede la progressiva trasformazione dello strumento militare in professionale, attraverso la graduale sostituzione del personale militare con quello civile nell'affidamento di incarichi amministrativi e logistici del ministero della difesa -:
considerati i fondi già stanziati nella legge finanziaria per il 2004 e considerata la grave carenza di organico esistente nel ministero della difesa, se si intenda procedere al più presto allo sblocco ed all'assunzione dei restanti vincitori dei concorsi pubblici per far fronte alle consistenti carenze di organico, principalmente con qualifiche e ruoli tecnico-specialistici ed indetti dal ministero della difesa.
(3-03842)
(19 ottobre 2004)