Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 531 del 20/10/2004
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(Interventi per superare la crisi delle aziende agricole siciliane - n. 3-03845)

PRESIDENTE. L'onorevole La Grua ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-03845 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 6).

SAVERIO LA GRUA. Signor Presidente, signor ministro, il settore della produzione ortofrutticola sotto serra della vasta zona costiera della Sicilia orientale, che va da Licata, in provincia di Agrigento, fino a Pachino, in provincia di Siracusa, con epicentro a Vittoria, in provincia di Ragusa, sta vivendo un momento di drammatica crisi, come non accadeva da oltre vent'anni.


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La crisi, determinata dall'improvviso calo dei prezzi di vendita corrisposti ai produttori agricoli a fronte di un elevato prezzo pagato al consumo, ha indotto i sindaci e le rappresentanze sindacali a dare vita a manifestazioni di protesta e ad una vera e propria mobilitazione, che ha comportato anche la chiusura di importanti mercati ortofrutticoli come quello di Vittoria, di Santa Croce Camerina, di Donnalucata e di Mazzarrone.
Si tratta di una crisi estremamente grave, che deve necessariamente essere superata. Chiediamo dunque al Governo quali iniziative intenda adottare in proposito.

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, il ministro delle politiche agricole e forestali, ben conscio della gravità del problema, ha tenuto in sede ministeriale una serie di riunioni con tutti i soggetti interessati a tale crisi.
Tali riunioni hanno portato alla constatazione che, se da un lato non esiste un provvedimento unico in grado di porre riparo alla situazione creatasi, dall'altro, vi è la necessità di interventi strutturali a breve e medio termine.
Nel corso dell'ultima riunione tenutasi il 12 ottobre, quanto alle misure urgenti, le regioni hanno condiviso la posizione dell'amministrazione e dell'AGEA sull'opportunità di attivare, tramite le organizzazioni dei produttori, le procedure per i ritiri dei prodotti ortofrutticoli. A tal proposito, si ricorda che per le pesche, le nettarine, l'uva da tavola e il pomodoro sono stati già attivati gli interventi previsti dall'articolo 4 del regolamento CEE n. 2200, al fine del ritiro del prodotto eccedentario.
Inoltre, si è convenuto di verificare in sede comunitaria se sussistano le condizioni per adottare misure di salvaguardia nei confronti delle importazioni dei paesi terzi, visto che molte regioni, tra i fattori di crisi strutturali, lamentano anche fenomeni di triangolazione nell'importazione di prodotti ortofrutticoli provenienti da paesi terzi, oltre che importazioni clandestine ed irregolari sul piano commerciale e sanitario.
Non da ultimo, nel quadro della prossima riforma per l'organizzazione comune del mercato di settore, si è convenuto sulla necessità di intervenire per una modifica dell'attuale normativa comunitaria in materia di riconoscimento delle organizzazioni dei produttori, prevedendo l'obbligatorietà nei programmi operativi di misure finalizzate al ritiro, nonché dotando le stesse organizzazioni di strumenti atti a finanziare polizze di assicurazione antirischio.
Infine, l'amministrazione sta valutando la possibilità di provvedimenti finanziari urgenti, previa verifica della compatibilità degli stessi con la regolamentazione comunitaria nel settore ortofrutticolo.

PRESIDENTE. L'onorevole La Grua ha facoltà di replicare.

SAVERIO LA GRUA. Signor Presidente, ritengo che la sua risposta sia per certi versi soddisfacente, perché dimostra l'attenzione che il ministro Alemanno ha rivolto alle problematiche sottoposte alla sua valutazione.
Resta comunque la gravità del momento, che coinvolge 7 mila aziende, 100 mila lavoratori e un vastissimo indotto. È quindi necessario che vengano adottati provvedimenti anche di tipo legislativo come, ad esempio, una legge - così come proposta da esponenti di Alleanza nazionale - che preveda l'obbligatorietà della simultanea esposizione del prezzo all'origine e di quello alla vendita. Inoltre, un'altra proposta di legge - sempre di iniziativa di Alleanza nazionale, che eventualmente potrebbe costituire oggetto della decretazione d'urgenza cui pure lei ha fatto riferimento - potrebbe riguardare l'esercizio di un maggiore controllo sulle merci importate da paesi terzi, e non solo da questi. Infatti, assistiamo ad un dumping commerciale operato ad esempio dalla Spagna, che introduce sul suo territorio


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prodotti agricoli a bassissimo costo, provenienti da paesi extracomunitari, che poi immette sul mercato europeo.
Sono questi i provvedimenti che intendiamo sottoporre alla valutazione del Governo, affinché si faccia carico di intervenire in un settore estremamente importante, che negli ultimi tempi ha attraversato particolari difficoltà e vicissitudini. Mi riferisco alle avversità atmosferiche e alle calamità naturali che hanno caratterizzato le ultime annate agrarie in Sicilia. Mi riferisco, inoltre, anche alle difficoltà di accesso al credito e al costo del denaro; oggi i giornali riportavano, a seguito del rapporto prodotto dall'Istituto Tagliacarne, realizzato per l'Unioncamere, che il credito in Sicilia costa in misura molto maggiore che nell'Italia del nord. Il problema, infine, riguarda anche l'uva da tavola che, sia in Sicilia che in Puglia, sta vivendo un momento di particolare crisi.

PRESIDENTE. Onorevole La Grua, mi scusi, ma i tempi sono quelli televisivi e sono costretto a toglierle la parola per evitare che alcuni deputati restino fuori della diretta televisiva.

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