Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 487 dell'8/7/2004
Back Index Forward

Pag. 70


...
(Iniziative per l'assunzione dei vincitori del concorso per trentuno posti di assistente giudiziario bandito dal Ministero della difesa il 6 luglio 2001 - n. 2-01232)

PRESIDENTE. L'onorevole Ciro Alfano ha facoltà di illustrare la sua interpellanza n. 2-01232 (vedi l'allegato A - Interpellanze urgenti sezione 7).

CIRO ALFANO. Signor Presidente, signor sottosegretario, il Ministero della difesa,


Pag. 71

dopo aver richiesto ed ottenuto l'autorizzazione alla Presidenza del Consiglio dei ministri - in sede di programmazione triennale del fabbisogno di personale, ai sensi dell'articolo 39, comma 1, della legge n. 449 del 1997 - ha bandito il 6 luglio 2001 un concorso per 31 posti di assistente giudiziario.
Bisogna anche considerare che delle 36 unità di assistenti giudiziari fissate nella consistenza organica dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 giugno 1998, concernente la rideterminazione delle dotazioni organiche delle qualifiche funzionali e profili professionali del personale del Ministero della difesa, ne sono risultate carenti ben 36 (come si evince dal libro bianco della difesa del 2003). Pertanto, fu proprio su tale acclarata carenza che il dicastero venne autorizzato a bandire il suddetto concorso.
Nonostante la pubblicazione del decreto di approvazione della graduatoria dei vincitori del concorso risalga al 12 settembre 2003, ad oggi i vincitori non sono stati ancora assunti a causa del blocco delle assunzioni nel settore del pubblico impiego. È facile immaginare il malcontento e la delusione degli interessati e delle rispettive famiglie. Inoltre, il senso di sfiducia nelle istituzioni ha indotto gli interessati a costituire un comitato denominato «vincitori giustizia militare» per tutelare i loro interessi e i diritti ad essere assunti in ruolo presso il Ministero della difesa. Ciò è già stato fatto da vincitori di concorsi espletati anche in altre pubbliche amministrazioni che sono in attesa di assunzioni da anni come, ad esempio, i vincitori del concorso per 504 posti di collaboratore amministrativo, oggetto peraltro di una mia precedente interpellanza urgente rimasta ad oggi inspiegabilmente e vergognosamente disattesa.
Tale carenza di risorse sta compromettendo anche il buon funzionamento di quel delicato settore di attività del Ministero della difesa costituito dalla giustizia militare, da anni costretto ad operare in situazione di emergenza provocata dalla citata carenza di organico. Ad essa il dicastero cerca di sopperire assegnando personale ufficiale militare, facoltà concessagli dall'articolo 15 della legge n.180 del 1981, concernente «Modifiche all'ordinamento giudiziario e militare di pace». Tale articolo prevede la possibilità per il ministro della difesa, con proprio decreto, in attesa dell'espletamento dei concorsi, di assegnare ufficiali inferiori delle Forze armate dello Stato con funzioni di cancelliere nei limiti dei posti vacanti nell'organico.
Vorrei al riguardo richiamare l'attenzione sui rischi di ledere il principio sancito dall'articolo 97 della Costituzione se si continua ad assegnare agli uffici giudiziari ufficiali delle Forze armate in luogo dei vincitori di concorso per assistente giudiziario espletato specificamente per coprire i relativi posti vacanti di ruolo. Il citato articolo 97 della Costituzione stabilisce che «Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge». Dunque, sostituire, come nel caso di specie, i vincitori di concorso protraendo l'assegnazione di militari ufficiali che la stessa legge prevede come provvisoria, potrebbe ledere tale principio costituzionale. L'articolo 15 della legge n. 180 del 1981 precisa che questa assegnazione è concessa in attesa dell'espletamento dei concorsi: nel caso di specie non solo il concorso è stato espletato, ma è stata anche pubblicata la graduatoria il 12 settembre 2003.
La previsione dell'articolo 97 della Costituzione fa anche esplicito riferimento all'aspetto non meno rilevante della previsione di buon andamento, economicità, efficacia, efficienza ed imparzialità dell'azione amministrativa ed è volto ad assicurare all'amministrazione, attraverso un sistema basato su valutazioni tecniche in grado di offrire adeguate garanzie di legalità, la scelta di personale tecnicamente preparato ed il più possibile imparziale.
Conseguentemente, il protrarsi delle assegnazioni di ufficiali delle Forze armate alle funzioni che i vincitori dei concorsi dovrebbero svolgere li sottrae anche dai loro compiti di istituto, costringendoli a svolgere compiti per i quali non hanno


Pag. 72

alcuna specifica preparazione, senza considerare i maggiori costi, in quanto agli stessi viene riconosciuta un'indennità.
Dobbiamo infine considerare che l'articolo 3, comma 54, della legge n. 350 del 2003 (legge finanziaria per il 2004) ha previsto la possibilità di concedere deroghe al divieto di assunzioni nelle amministrazioni pubbliche e di assumere personale a tempo indeterminato, su richiesta delle stesse amministrazioni, per effettive, motivate ed indilazionabili esigenze di servizio. Inoltre, l'articolo 3, comma 55, della stessa legge ha stabilito, per il corrente anno 2004, che nell'ambito della procedura di autorizzazione alle assunzioni di personale da parte della pubblica amministrazione deve essere valutata prioritariamente l'immissione in servizio del personale addetto a compiti connessi alla sicurezza pubblica, al rispetto degli impegni internazionali e alla difesa nazionale, nonché dei vincitori dei concorsi espletati alla data del 30 settembre 2003.
Il profilo professionale, relativo al concorso in oggetto, presenta tutte le principali priorità previste per le assunzioni in deroga al citato divieto, poiché per legge tutti gli uffici, sia civili sia militari, che fanno capo al Ministero della difesa sono addetti a compiti finalizzati alla difesa nazionale e al rispetto degli impegni internazionali ad essa relativi e funzionalmente connessi alla sicurezza nazionale. I tribunali militari sono inoltre giurisdizioni speciali e gli addetti al profilo professionale, di cui al concorso in oggetto, sono diretti collaboratori del giudice in tutti gli aspetti connessi all'attività d'ufficio. Si tratta, infine, di vincitori di concorso il cui decreto di graduatoria di 31 posti di assistente giudiziario è stato pubblicato il 12 settembre 2003. Tra questi, risultano esserci anche unità appartenenti alle categorie protette.
Va inoltre considerato che il ministro della funzione pubblica ha emanato la circolare con la quale autorizza 9 mila assunzioni di personale a tempo indeterminato nelle pubbliche amministrazioni per l'anno 2004. Quella della difesa, in data 25 febbraio 2004, ha richiesto la possibilità, a fronte dell'acclarata totale carenza di personale con la qualifica di assistente giudiziario, di assunzione di personale in deroga al blocco disposto dalla finanziaria per il 2003.
Infine, l'articolo 3 della legge n. 331 del 2000 prevede la progressiva trasformazione dello strumento militare in professionale, attraverso la graduale sostituzione del personale militare con quello civile nell'affidamento di incarichi amministrativi e logistici nel Ministero della difesa. A questo punto, ritengo veramente che non si possa continuare a negare un legittimo diritto dei vincitori dei concorsi ad essere assunti: si tratta di un'assunzione che non può essere ulteriormente procrastinata. Sono giovani e come altri colleghi vincitori di concorsi espletati in altre amministrazioni pubbliche hanno dimostrato capacità e competenze tali da vederli vincere un concorso, in concorrenza con numerosi altri partecipanti. Con loro vi sono le trepidanti attese delle rispettive famiglie, che hanno fatto notevoli sacrifici per mettere i loro figli in condizione di studiare e di essere competitivi, con l'obiettivo di far sì che potessero occupare un posto di responsabilità nella società, al servizio dello Stato e delle sue istituzioni. È veramente impensabile che uno Stato di diritto, come il nostro, non sia garante dei diritti di tanti giovani, che non possiamo ulteriormente deludere.
Per le ragioni sopra esposte e considerata la grave carenza di organico esistente presso il Ministero della difesa, la richiesta di deroga presentata da tale amministrazione e i fondi già stanziati nella finanziaria 2004, chiedo di conoscere quali potranno mai essere i motivi per i quali non si procede all'immediata assunzione dei vincitori del concorso per 31 posti di assistente giudiziario.

PRESIDENTE. Il sottosegretario per la difesa, onorevole Berselli, ha facoltà di rispondere.

FILIPPO BERSELLI, Sottosegretario di Stato per la difesa. Signor Presidente, il problema posto dall'onorevole Ciro Alfano


Pag. 73

è un problema reale, conosciuto, e non si possono che condividere le argomentazioni addotte su una questione che riveste carattere di elementare giustizia. L'amministrazione della difesa ha posto in essere tutte le azioni possibili per assumere il maggior numero consentito di vincitori dei concorsi già espletati, con ricorso alla deroga al blocco delle assunzioni di personale a tempo indeterminato nella pubblica amministrazione, previsto dall'articolo 34 della legge finanziaria per il 2003.
In tale ambito, l'amministrazione della difesa ha rappresentato più volte agli organi competenti la necessità di assumere i vincitori dei concorsi inseriti nelle graduatorie già approvate. Purtroppo, nonostante le reiterate richieste del dicastero, il risultato è stato fortemente condizionato dalle limitate risorse finanziarie, insufficienti a soddisfare il fabbisogno complessivo della pubblica amministrazione. Pur tuttavia, si è ottenuto che, in sede di valutazione di tutte le esigenze di assunzioni rappresentate, eccedenti complessivamente le risorse finanziare disponibili, la difesa fosse autorizzata ad assumere, nel 2003, 160 unità.
Come noto, la legge finanziaria per il 2004 ha confermato anche per quest'anno il blocco delle assunzioni, prevedendo, tuttavia (articolo 3, commi 53, 54 e 55), la possibilità di deroghe nel limite di un contingente di personale corrispondente ad una spesa annuale a regime di 70 milioni di euro per l'anno 2004 e 280 milioni di euro a decorrere dal 2005, sulla base di alcuni criteri di priorità, dettati da particolari esigenze funzionali ed organizzative, nonché dalla finalità di favorire l'immissione in servizio di specifiche professionalità e categorie di personale.
In tale contesto, l'amministrazione della difesa, sempre sensibile alla problematica in argomento, intende, anche per il 2004, perseguire l'obiettivo strategico di procedere alle assunzioni dei vincitori dei concorsi e perseverare nell'attività di sensibilizzazione riguardo agli organi decisionali, affinché, con il meccanismo della deroga, possano essere ripianate, se non completamente, almeno buona parte delle gravi carenze esistenti.
Al riguardo, il competente dipartimento della funzione pubblica ha assicurato che, attese le richieste di assunzioni che avanzeranno le amministrazioni pubbliche e, compatibilmente con il fondo previsto dalla predetta legge finanziaria per il 2004, si procederà ad una scelta attenta dei criteri e delle situazioni prioritarie, indicate dalla legge per talune amministrazioni o categorie di personale, secondo un piano di programmazione delle assunzioni da sottoporre all'approvazione del Consiglio dei ministri, al fine di consentire alle amministrazioni interessate di avviare le assunzioni di personale che riguardano prevalentemente i vincitori di concorsi.
In tale ottica, assume notevole rilevanza sia la previsione di aumento del fondo per le assunzioni di cui alla legge finanziaria per il 2004, rispetto all'anno precedente, sia la recente approvazione della risoluzione n. 8-00078 dell'onorevole Ramponi.
Infatti, lo strumento di indirizzo approvato impegna il Governo, compatibilmente con le risorse disponibili e tenuto conto delle richieste di assunzione prevenienti dalle altre amministrazioni, a considerare prioritariamente l'assunzione degli 890 vincitori dei concorsi espletati dall'amministrazione della difesa, inclusi quindi i 31 assistenti giudiziari di cui si fa menzione nell'atto di sindacato ispettivo, prevedendo nel 2004 l'immissione in servizio di buona parte di essi.
Ai sensi delle disposizioni di legge, il dipartimento della funzione pubblica e quello della Ragioneria generale dello Stato, con circolare UPPA 1571/4 del 25 febbraio 2004, consultabile sul sito Internet www.funzionepubblica.it, hanno fissato i criteri ed i parametri cui debbono attenersi le pubbliche amministrazioni per richiedere le assunzioni con il ricorso al previsto meccanismo della deroga.
La competente direzione generale per il personale civile, nell'ambito degli adempimenti previsti dalla citata circolare, ha provveduto ad inoltrare la richiesta in


Pag. 74

questione per i vincitori dei diversi concorsi all'amministrazione della difesa.
In conclusione, si sta cercando con il massimo impegno di attuare ogni possibile azione per risolvere il problema ovvero per completare il programma dell'assunzione dei vincitori dei concorsi già espletati nell'ottica sia di ripianare opportunamente le carenze organiche esistenti sia di soddisfare le legittime aspettative, onorevole Alfano, degli interessati nel più breve tempo possibile.

PRESIDENTE. L'onorevole Ciro Alfano ha facoltà di replicare.

CIRO ALFANO. Signor Presidente, non posso fare alcuna dichiarazione di soddisfazione o di insoddisfazione. Stimo il sottosegretario Berselli, al quale ho riferito un'amarezza per le aspettative di giovani che legittimamente hanno il diritto di entrare nella grande famiglia dello Stato.
Ritengo che l'assunzione dei vincitori di concorso rafforzi la credibilità e la fiducia nelle istituzioni ed in questo momento tutti abbiamo bisogno di un simile segnale.

Back Index Forward