Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 486 del 7/7/2004
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...
(Esame dell'articolo 7 - A.C. 4360)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 7 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 4360 sezione 9).
Nessuno chiedendo di parlare ed essendo stati presentati soltanto articoli aggiuntivi, passiamo alla votazione dell'articolo 7.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 7.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 374
Votanti 373
Astenuti 1
Maggioranza 187
Hanno votato
sì 212
Hanno votato
no 161).

Invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione sugli articoli aggiuntivi presentati all'articolo 7.

ENZO RAISI, Relatore. La Commissione invita i presentatori a ritirare tutti gli articoli aggiuntivi riferiti all'articolo 7.

PRESIDENTE. Il Governo?

ADOLFO URSO, Viceministro delle attività produttive. Il parere del Governo è conforme a quello espresso dal relatore.

PRESIDENTE. Chiedo all'onorevole D'Agrò, presentatore dell'articolo aggiuntivo 7.05, se acceda all'invito a ritirarlo.

LUIGI D'AGRÒ. Signor Presidente, ritiro il mio articolo aggiuntivo 7.05.

PIERO RUZZANTE. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PIERO RUZZANTE. Signor Presidente, poiché condividiamo il contenuto di questo articolo aggiuntivo, a nome del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, lo faccio mio.

PRESIDENTE. Sta bene.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo D'Agrò 7.05, ritirato dal presentatore e fatto proprio dal deputato Ruzzante a nome del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 377
Votanti 371
Astenuti 6
Maggioranza 186
Hanno votato
sì 166
Hanno votato
no 205).

Prendo atto che i presentatori hanno ritirato l'articolo aggiuntivo Saia 7.01.

RUGGERO RUGGERI. Signor Presidente, lo faccio mio.


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PRESIDENTE. Lei non può farlo proprio, onorevole Ruggeri. Onorevole Boccia, intende lei farlo suo a nome del gruppo della Margherita?

MASSIMO POLLEDRI. Non deve andarli a cercare con il lanternino, Presidente!

ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, faccio mio l'articolo aggiuntivo Saia 7.01, a nome del gruppo della Margherita, DL-L'Ulivo.

PRESIDENTE. Sta bene, onorevole Boccia.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Saia 7.01, ritirato dal presentatore e fatto proprio dal deputato Boccia a nome del gruppo della Margherita, DL-L'Ulivo, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 381
Votanti 375
Astenuti 6
Maggioranza 188
Hanno votato
sì 166
Hanno votato
no............209).

Prendo atto che i presentatori hanno ritirato gli articoli aggiuntivi Saia 7.03, 7.04, 7.06 e 7.07.
Prima di passare all'esame dell'articolo 8, riguardante la copertura finanziaria, ricordo che era stato accantonato l'articolo aggiuntivo 2.02 del Governo, che tuttavia non può essere posto in votazione prima della giornata di domani, ai sensi dell'articolo 86, comma 5-bis, del regolamento, salvo accordo tra i gruppi.

ADOLFO URSO, Viceministro delle attività produttive. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ADOLFO URSO, Viceministro delle attività produttive. Signor Presidente, il Governo ritira il suo articolo aggiuntivo 2.02.

ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, la comunicazione del Governo mi induce ad intervenire per dire che, ancora una volta, si è scritta una pagina di vita parlamentare un po' disdicevole. I colleghi devono sapere che si è consumata una diatriba...

ANTONIO LEONE. Non è vero!

ANTONIO BOCCIA. ... all'interno del Governo tra due ministri: il ministro delle attività produttive e quello degli affari esteri, i quali si contendono il potere di autorizzare ad assumere personale, all'interno dell'Istituto per il commercio con l'estero, delle ambasciate e dei ministeri. L'articolo aggiuntivo 2.02 del Governo mirava all'attivazione degli sportelli unici presso il Ministero degli affari esteri, autorizzando una serie di assunzioni presso gli uffici ministeriali. In sede di Commissione bilancio vi era già stata un'ampia discussione sull'articolo 2, che contiene, più o meno, le stesse previsioni con riferimento al Ministero delle attività produttive.
Presidente, l'Assemblea si è trovata, in un primo momento, a dovere esprimere un parere, poi ha ricevuto l'annuncio che quella proposta emendativa avrebbe potuto essere votata solo domani, sulla base di quanto previsto dal regolamento; adesso, il Governo ha dichiarato di ritirarla.
Lei non l'ha detto, signor Presidente - ed è anche giusto che non lo dicesse -, ma alle 15 la Commissione bilancio ha


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espresso parere favorevole. Quindi, la Commissione bilancio si è pronunciata!
Ormai, siamo di fronte a sceneggiate che si aggiungono al clima che caratterizza i rapporti all'interno del Governo, ahimè, piuttosto scombinati: da una parte, si dice che i problemi sono risolti o in via di risoluzione; dall'altra, invece, ogni giorno sorgono tra diversi ministeri controversie che denotano uno stato di confusione totale.
Nel prendere atto della situazione, signor Presidente, intendo sollevare il seguente problema procedurale, del quale le chiedo che venga investita la Giunta per il regolamento (altrimenti, me ne rendo conto, solleverei una questione tecnico-regolamentare che, in questo momento, non mi pare opportuna): può un gruppo fare proprio un emendamento della Commissione, del Governo o del relatore e, in particolare, della Commissione bilancio, nel caso di formulazione dell'emendamento ai sensi dell'articolo 86, comma 4-bis, del regolamento e con riferimento all'osservanza dell'articolo 81, quarto comma, della Costituzione?
Signor Presidente, poiché si è già sviluppata una discussione al riguardo, ma la soluzione rimane controversa, le chiedo che il problema sia rimesso alla Giunta per il regolamento, in maniera che si abbia la certezza, se non delle decisioni politiche - cosa che abbiamo visto non essere possibile -, almeno delle modalità procedurali.

ANTONIO LEONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANTONIO LEONE. Signor Presidente, come al solito, il collega Boccia ha visto anche in questa vicenda un vulnus in relazione al comportamento del Governo e ad una presunta diatriba tra ministri.
Ebbene, desidero far presente al collega che, mai come in questo caso, il provvedimento è frutto di una sinergia totale all'interno del Governo, non solo tra il ministro delle attività produttive e quello degli affari esteri, ma anche con altri ministri...

PIERO RUZZANTE. Il ministro per gli italiani all'estero!

ANTONIO LEONE. ... com'è comprovato dalle proposte emendative approvate da quest'Assemblea.
Un ripensamento può scaturire anche da esigenze di maggior rigore o, ad esempio, da un certo tipo di politica in atto in questi giorni. Perciò, se il Governo presenta un emendamento e, successivamente, lo ritira, non vedo perché si debba necessariamente ipotizzare l'esistenza di uno scontro o di una diatriba. Ricordo che l'articolo aggiuntivo di cui si discute è stato presentato proprio dal viceministro Urso e non da altri rappresentanti del Governo: dopo averlo presentato, lo stesso viceministro Urso ha ritenuto di ritirarlo, evidentemente a seguito di una valutazione più approfondita.
Nel momento in cui dominus della proposta emendativa è lo stesso Governo - mi ricollego anche alla polemica riferita all'impossibilità per un gruppo di fare proprio un emendamento del Governo per affermare che così dev'essere -, è innegabile che la titolarità della stessa è, comunque, esterna a quest'Assemblea. Ecco perché ritengo che quanto è accaduto sia corretto non soltanto sul piano regolamentare, ma anche su quello politico.

PRESIDENTE. Per la verità, per come ha presentato il problema l'onorevole Boccia, una piccola questione si pone: bisognerebbe presumere, per estensione, che l'Assemblea possa appropriarsi di qualunque proposta emendativa presentata; tuttavia, com'è noto, il Governo...

ANTONIO LEONE. È il termine che lo impedisce!

PRESIDENTE. ...ha la particolare prerogativa e facoltà di presentare emendamenti oltre la scadenza dei termini.


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Sottoporrò la questione, che è controversa, al Presidente della Camera, il quale, se riterrà di accogliere la richiesta avanzata dall'onorevole Boccia, ne investirà la Giunta per il regolamento. Personalmente, sosterrò, eventualmente, tale scelta.

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