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PRESIDENTE. L'onorevole Grillo ha facoltà di
MASSIMO GRILLO. Signor Presidente, onorevole ministro, in Italia sono stati diagnosticati centinaia di casi di sensibilità chimica multipla (MCS).
PRESIDENTE. Onorevole Grillo...
MASSIMO GRILLO. ... o di intesa con le regioni, l'istituzione di centri di assistenza e cura.
PRESIDENTE. Il ministro della salute, professor Sirchia, ha facoltà di
GIROLAMO SIRCHIA, Ministro della salute. Signor Presidente, la sensibilità chimica multipla (MCS) è una complessa sindrome caratterizzata da una serie di segni e sintomi ad eziopatogenesi non ben definita. Si tratta quasi certamente di una patologia rara, almeno in Italia, se consideriamo i casi conclamati. Tali casi presentano un quadro abbastanza simile: in seguito ad episodi di intensa ed acuta esposizione a sostanze chimiche si sviluppa, con crescente intensità, una reazione a un gran numero di prodotti, dai profumi ai disinfettanti e alle polveri domestiche. La frequenza e l'intensità delle reazioni, riportabili ad ipersensibilità ma come possibile coinvolgimento del sistema nervoso ed endocrino, derivano anche dalla diffusa presenza di tali prodotti nella vita quotidiana e la sindrome rende difficile o impossibile il proseguimento di una normale esistenza senza rigide, impegnative e costose misure preventive.
PRESIDENTE. L'onorevole Grillo ha facoltà di replicare.
MASSIMO GRILLO. Signor Presidente, ritengo che la risposta del ministro sia soddisfacente soprattutto se, a seguito della sua autorevole - mi auguro favorevole - valutazione, tale patologia potrà essere inserita nell'elenco delle malattie rare. Tutto questo lo si può fare attraverso una precisa e attenta valutazione anche di ciò che accade in Europa. Sappiamo che in Germania, in Canada, negli Stati Uniti tale malattia è stata riconosciuta. Auspichiamo che in Italia tutto ciò avvenga al più presto. Personalmente ho conosciuto un caso di MCS; l'isolamento è evidente. Come accade per altre patologie dove la eziopatogenesi non è nota (mi riferisco ad alcuni tipi di cancro, al morbo di Parkinson e all'Alzheimer), ciò non comporta l'assenza di un'assistenza sanitaria per i malati o la totale assenza di ricerca ed informazione scientifica per queste patologie. Credo che i medici di famiglia dovrebbero essere messi nelle condizioni di assistere e sostenere tali pazienti, considerato anche i precedenti.
Tale malattia, com'è risaputo, costringe i pazienti a rimanere isolati dal mondo, nell'isolamento fisico e sociale, con le conseguenti difficoltà anche di cura e di assistenza. Il paziente non può stare a contatto neanche con ambienti disinfettati: persino negli ospedali potrebbe venire a contatto con persone o zone che provocherebbero gravi reazioni.
Si chiede perché, in Italia, la sensibilità chimica multipla non sia inserita nell'elenco delle malattie gravi, perché non sia istituito un apposito raggruppamento omogeneo di diagnosi e perché non si preveda, nell'ambito della programmazione regionale ...
L'eziopatogenesi è incerta. Si ammette una suscettibilità individuale ad agenti scatenanti ambientali. In assenza di adeguati protocolli diagnostici e di conoscenza sui fattori di rischio è molto difficile stimare realmente l'incidenza della sindrome e dei suoi costi.
Ad oggi, la sindrome non è presente nel decreto ministeriale 18 maggio 2001, n. 279, che riguarda il regolamento di istituzione delle reti nazionali di malattie rare e di esenzione dalla partecipazione al costo delle relative prestazioni sanitarie. Al registro nazionale delle malattie rare dell'Istituto superiore di sanità sono pervenute diverse segnalazioni da parte di cittadini affetti da questa sindrome presenti sul territorio nazionale. Ciò ha indotto l'Istituto a segnalare la sindrome tra le patologie da valutare per l'aggiornamento del decreto in questione. L'aggiornamento delle malattie incluse nell'allegato 1 rientra nelle competenze del gruppo tecnico interregionale permanente per le malattie rare attivo nell'ambito della Conferenza Stato-regioni, al quale partecipano i rappresentanti delle singole regioni, del Ministero della salute e dell'Istituto superiore di sanità. L'inserimento della patologia in questione sarà oggetto di esame da parte di questo gruppo in una delle prossime sedute.
Vorrei chiedere al ministro, poiché a conoscenza dei dati dell'Istituto superiore della sanità, nel caso in cui dovessero esserci alcune resistenze, così com'è avvenuto per altre malattie rare, che, nelle more del riconoscimento del DRG che si possa inserire la MCS nell'elenco delle malattie rare per favorirne la conoscenza e la diagnosi. Tante persone, infatti, non sono a conoscenza di questo tipo di patologia e i dati potrebbero consentire di avere un quadro più chiaro della reale situazione che purtroppo si vive anche nel nostro paese. Chiedo dunque di tener presente questo dato nell'elenco delle malattie rare, favorendone la conoscenza, così come è avvenuto per altre malattie e così come viene definitivamente riconosciuto in Germania e in altri paesi.


