Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 478 del 16/6/2004
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(Strategie e risorse finanziarie volte a rafforzare la lotta al crimine condotta dalle forze dell'ordine n. 3-03475)

PRESIDENTE. L'onorevole Ruzzante ha facoltà di illustrare l'interrogazione Quartiani n. 3-03475 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 8), di cui è cofirmatario.

PIERO RUZZANTE. Signor Presidente, i reati in Italia stanno aumentando, a dimostrazione che la promessa elettorale


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di rendere le città più sicure non è stata mantenuta dal Governo Berlusconi. Secondo i dati ISTAT, i reati sono aumentati del 10 per cento, di cui oltre il 50 per cento è rappresentato dai furti.
Nella provincia di Milano, i dati forniti nell'ultima relazione al Parlamento dal Ministero dell'interno presentano una realtà ancora più preoccupante: aumento del 31 per cento dei tentati omicidi, aumento del 5 per cento delle rapine, aumento dell'11 per cento delle truffe, aumento del 3, 55 per cento dei furti. Nell'ultimo periodo, i dati sui livelli della criminalità in provincia di Milano e in tante altre parti del paese sono addirittura peggiorati.
Chiedo come il Governo intenda rafforzare le forze di polizia, per prevenire i reati e per colpire duramente la criminalità che danneggia così pesantemente i cittadini e le imprese. Soprattutto, vorrei sapere quando il Governo intenda passare dalla propaganda dei manifesti elettorali ai fatti concreti.
Garantire la sicurezza dei cittadini è un tema troppo importante, che non si risolve né con spot elettorali né nascondendo i dati reali sull'aumento della criminalità.

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, vorrei ricordare i durissimi colpi inferti al terrorismo internazionale interno - basti ricordare l'arresto degli assassini di D'Antona e di Biagi - tramite brillante operazioni di polizia. Inoltre, gli altri colpi durissimi inferti al terrorismo, alla criminalità mafiosa e alla criminalità diffusa stanno proprio a dimostrare il grandissimo impegno da parte del Governo.
Tale impegno, naturalmente, va ulteriormente rafforzato, così come è stato fatto con gli interventi inseriti nella legge finanziaria per il 2003, stanziando rilevanti risorse per la sicurezza. Anche nell'anno in corso sono stati previsti altri 850 milioni di euro, che diventeranno un miliardo nel 2005 e nel 2006. Questo consente di operare secondo tre direttrici: l'aumento delle spese per le esigenze di funzionamento, per l'adeguamento strutturale e per il rinnovo del contratto delle forze di polizia.
Naturalmente si tratta di adeguare le dotazioni individuali di ufficio, ammodernando tutti gli strumenti degli operatori di polizia.
Per quanto riguarda il contratto della Polizia di Stato - perché è importante anche la motivazione del personale -, al 10 giugno scorso è stata raggiunta una pre-intesa, che prevede significativi incrementi per tutte le qualifiche, utilizzando parte degli stanziamenti previsti dalla legge finanziaria. L'incremento medio mensile sarà di 111 euro. Se a questi benefici sommiamo quelli derivanti dalla cosiddetta coda contrattuale e dall'introduzione del sistema dei parametri stipendiali, al personale delle forze di polizia verrà assicurato, nell'arco del quadriennio, un incremento complessivo di circa 360 euro lordi mensili, ovvero una somma di tutto rispetto.
Per quanto riguarda infine l'adeguamento del personale, bisogna considerare che sono in corso assunzioni per oltre 3 mila unità. Naturalmente, nelle statistiche occorrerebbe considerare l'aumento delle truffe informatiche, un fenomeno che sta esplodendo.
Inoltre, i dati andrebbero comparati non soltanto di anno in anno, ma tenendo conto di bienni e trienni. Il Governo è disponibile ad un confronto analitico sui dati citati, ma non in sede di interpellanze urgenti, data l'insufficienza dei 180 secondi a disposizione.

PRESIDENTE. L'onorevole Quartiani ha facoltà di replicare.

ERMINIO ANGELO QUARTIANI. Signor Presidente, signor ministro, i dati che abbiamo utilizzato provengono dal ministero, e dunque dal Governo, e, a maggior ragione, ci consentono di considerare la risposta alla nostra interrogazione del tutto insoddisfacente.


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È ormai chiaro, statistiche alla mano, che lo stato della sicurezza dei cittadini italiani sta peggiorando anno dopo anno e che i reati aumentano. In particolare, nella provincia di Milano la situazione è gravemente peggiorata sia nel capoluogo sia negli altri comuni.
Signor ministro, c'è allarme, apprensione, spesso scoramento tra i commercianti colpiti dai furti e delle rapine, che sono aumentate a Milano del 5 per cento; c'è allarme tra le famiglie che risiedono nella provincia di Milano per i furti nelle abitazioni, che aumentano; c'è allarme tra gli anziani e la popolazione femminile, spesso indifesi di fronte all'aumento dei crimini.
L'impegno delle forze dell'ordine - della Polizia di Stato, dei carabinieri, della Guardia di finanza - è encomiabile, ma non basta, signor ministro, se il Governo resta immobile a guardare e non aumenta gli stanziamenti per la sicurezza (essi, infatti, vanno aumentati, non mantenuti).
I sindaci dell'hinterland milanese hanno ripetutamente denunciato gravi carenze nel controllo del territorio. Tuttavia, il Governo non ha ascoltato la voce dei sindaci. Infatti, nella provincia di Milano mancano ancora molte caserme e centinaia di carabinieri e di unità di personale della Polizia di Stato, soprattutto nelle periferie e nei comuni della provincia.
Signor ministro, lei non può nascondere che nella provincia di Milano le forze impiegate per il controllo del territorio sono insufficienti e scarseggiano i mezzi per combattere il crimine: a Milano è necessario, nella lotta alla criminalità diffusa e alla criminalità organizzata, l'incremento dei carabinieri e del personale della Polizia di Stato. Tale incremento non vi è stato, anche dopo il verificarsi di fatti gravi: la sua risposta, signor ministro, non ne ha spiegato il motivo (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo e della Margherita, DL-L'Ulivo).

PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata all'ordine del giorno.
Sospendo brevemente la seduta.

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