Allegato A
Seduta n. 478 del 16/6/2004


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(Sezione 8 - Strategie e risorse finanziarie volte a rafforzare la lotta al crimine condotta dalle forze dell'ordine)

QUARTIANI, INNOCENTI, RUZZANTE, AMICI, BIELLI, CALDAROLA, LEONI, MARAN, MARONE, MONTECCHI, SABATTINI e SODA. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
dall'analisi dei dati elaborati dall'Istat in collaborazione con il ministero dell'interno, a conferma di quanto già evidenziato nella relazione al Parlamento sull'attività delle forze di polizia e sullo stato dell'ordine e della sicurezza pubblica nel territorio nazionale, emerge, nonostante l'impegno e la professionalità dei lavoratori e delle lavoratrici delle strutture preposte alla lotta al crimine, una preoccupante fotografia circa lo stato della sicurezza dei nostri cittadini;
nel corso del 2003, a differenza di quanto registrato durante il quinquennio che va dal 1997 al 2001, si è verificata una significativa crescita del numero complessivo dei delitti, con un incremento rispetto al 2002 pari al 10,1 per cento, di cui il 50,4 per cento è rappresentato dai furti, categoria anche questa che è cresciuta rispetto al 2002;
tra i fenomeni che più destano preoccupazione, sia per i rispettivi tassi di crescita che per la pericolosità sociale che li caratterizzano, vi sono, senz'altro, i dati relativi alle rapine, con un incremento del 4,3 per cento, e degli omicidi, con un incremento dell'11,4 per cento rispetto al 2002;
in particolare, i dati presentati nell'ultima relazione del ministero dell'interno relativi alla provincia di Milano denotano un incremento complessivo dei delitti, pari al 4,49 per cento, tra cui si registra un'impennata del 31,6 per cento dei tentati omicidi e un più 11,13 per cento di truffe, un più 5,06 per cento di rapine e un più 3,55 per cento di furti;
tali cifre smentiscono clamorosamente non solo le roboanti promesse della campagna elettorale, ma anche le più recenti dichiarazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di accresciuta sicurezza dei cittadini e di significativi successi nella lotta al crimine, oltre che le iniziative propagandistiche, come il cosiddetto poliziotto di quartiere -:
alla luce di tale situazione, quali siano le reali e concrete strategie, nonché le relative risorse finanziarie che il Governo intenda approntare per migliorare i risultati del lavoro delle forze dell'ordine e garantire un reale miglioramento della sicurezza dei cittadini. (3-03475)
(15 giugno 2004)