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PRESIDENTE. L'onorevole Diliberto ha facoltà di
OLIVIERO DILIBERTO. Signor Presidente, il Presidente Bush sapeva da più di un anno delle torture, perpetrate non come singoli episodi, ma come fatti sistematici. Oggi voi dite che non ne sapevate nulla, ma vi dichiarate, contemporaneamente, il migliore alleato degli Stati Uniti d'America, un Governo che consente le torture.
MARIO LANDOLFI. Comunisti! Siete voi gli sguatteri!
OLIVIERO DILIBERTO. E non avete nemmeno protestato!
PRESIDENTE. Il ministro della difesa, onorevole Martino, ha facoltà di
ANTONIO MARTINO, Ministro della difesa. Signor Presidente, onorevole Diliberto, se la situazione non fosse tragica e si potesse indulgere alla polemica, direi che a me non è mai venuto in mente di considerarla corresponsabile delle fucilazioni degli oppositori politici del regime castrista con cui il suo partito (Prolungati applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza nazionale, della Lega Nord Federazione Padana e dell'Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro)...
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi... Signor ministro, proceda. Onorevoli colleghi, mentre le interruzioni della opposizione o della maggioranza alternativamente sono scomputate dai tempi previsti dal regolamento, queste non lo sono. Pertanto, vi prego di lasciar parlare l'onorevole ministro (Commenti del deputato Giordano).
MAURA COSSUTTA. Rispondi sulle torture, Martino!
PRESIDENTE. Onorevole Maura Cossutta, la richiamo all'ordine (Commenti del deputato Maura Cossutta)! Onorevole Maura Cossutta, la richiamo all'ordine per la seconda volta!
ANTONIO MARTINO, Ministro della difesa. Mi consenta di tornare ai fatti, signor Presidente; non mi risulta si sia levata neanche una voce sdegnata in questa circostanza per la ripresa in diretta della decapitazione di un americano (Applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza nazionale, della Lega Nord Federazione Padana, dell'Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro e del deputato Sgarbi - Commenti dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo e Misto-Comunisti italiani).
PIERO RUZZANTE. Lo abbiamo fatto ieri sera qui!
MARIO LANDOLFI. Vergogna!
EUGENIO DUCA. Fascisti!
PRESIDENTE. Onorevole ministro, proceda. Onorevoli colleghi, per cortesia, il ministro deve completare la risposta!
ANTONIO MARTINO, Ministro della difesa. Signor Presidente, se me lo consente, lasciando le opposizioni alle polemiche che le caratterizzano, vorrei tornare ai fatti. Vorrei ribadire come l'orribile vicenda delle torture ai prigionieri iracheni susciti in noi tutti la massima indignazione e la più ferma condanna. Sono episodi del tutto estranei ai comportamenti dei soldati del nostro contingente.
autorità giudiziaria irachena perché sospettati di reati comuni, 42 sono stati consegnati al comando della coalizione che esercita il controllo operativo delle forze per aver commesso atti ostili contro di essi.
PRESIDENTE. Mi scusi, signor ministro, ma ha esaurito il tempo a sua disposizione! L'onorevole Diliberto ha facoltà di replicare.
OLIVIERO DILIBERTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il Corriere della Sera di oggi, quindi non un organo della Repubblica cubana, intervista il colonnello Burgio, comandante dei carabinieri del contingente italiano in Iraq. Il colonnello Burgio dice: « Noi andavamo spesso ad effettuare controlli e più volte abbiamo riscontrato segni di tortura sui detenuti». Lo dice il colonnello Burgio!
LUIGI RAMPONI. Leggi tutto!
SAVERIO LA GRUA. Perché non vai avanti?
MARIO LANDOLFI. Diliberto, non ti fermare!
GIORGIO BORNACIN. Leggi il resto!
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi prego.!
OLIVIERO DILIBERTO. Cosa avete fatto? Siete corresponsabili! (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza nazionale).
PRESIDENTE. Onorevole Diliberto, stia tranquillo: ho «fermato» il tempo a sua disposizione. Onorevoli colleghi, vi prego di consentire all'onorevole Diliberto di terminare il suo intervento.
OLIVIERO DILIBERTO. Uno dei legal advisor, ovvero uno di coloro che devono controllare le carceri, è un italiano; il vicecomandante della coalizione del sud dell'Iraq è italiano. E voi dite di non sapere nulla? Truppe di pace? Ci avete raccontato che c'erano armi di distruzione di massa; ci avete detto che andavamo a
portare i diritti umani, i valori dell'Occidente, e che andavate a «scardinare» un dittatore: tutte bugie!
STEFANO LOSURDO. Sciacallo!
OLIVIERO DILIBERTO. Questa sporca guerra del petrolio ha assunto adesso l'aspetto della guerra della tortura! Vergognatevi: noi chiediamo il ritiro immediato delle nostre truppe dall'Iraq!
LUIGI MURATORI. Ochalan!
EUGENIO DUCA. Scemi!
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi prego.
OLIVIERO DILIBERTO. Non un uomo, non una risorsa deve rimanere in Iraq (Commenti del deputato Jannone)! Insieme alle truppe...
GUGLIELMO ROSITANI. Comunista sciacallo!
PRESIDENTE. Onorevole Rositani, la richiamo all'ordine!
GUGLIELMO ROSITANI. È uno sciacallo!
PRESIDENTE. Onorevole Rositani, la richiamo all'ordine per la seconda volta!
OLIVIERO DILIBERTO. Concludo: riportiamo i nostri uomini in Italia! E questo Governo, corresponsabile di fatti orrendi, deve andare a casa!
NINO STRANO. Parlaci del decapitato e degli israeliani portati in giro morti! Colleghi dei terroristi!
OLIVIERO DILIBERTO. State disonorando l'Italia (Applausi dei deputati dei gruppi Misto-Comunisti italiani, di Rifondazione comunista e Misto Verdi-L'Ulivo)!
NINO STRANO. Parlaci del decapitato! Comunisti di merda!
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'onorevole Castagnetti mi fa notare come ieri sera l'onorevole Giachetti abbia dato notizia durante la seduta, come in effetti risulta dal resoconto stenografico, del video che mostra il barbaro omicidio di un cittadino americano (Commenti del deputato Duca).
CESARE RIZZI. Cosa c'entra?
PIER PAOLO CENTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza nazionale e della Lega Nord Federazione Padana).
PRESIDENTE. Onorevole Cento, non possiamo cambiare le regole. Il question time è terminato. So che lei vuole sollevare il problema del dibattito sull'Iraq, ma sa anche che alle 19,15 è convocata la Conferenza dei presidenti di gruppo. Sa altresì che se lei non ha la parola, è semplicemente per il criterio di alternanza nell'ambito del gruppo Misto. Onorevole Cento... (Proteste dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza nazionale, dell'Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro e della Lega Nord Federazione Padana).
PIER PAOLO CENTO. Abbiamo chiesto che la mozione sul ritiro dei soldati italiani dall'Iraq venga (Vive proteste dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza nazionale, dell'Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro e della Lega Nord Federazione Padana dai cui banchi si grida «Ci sono ancora le telecamere!»)...
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la diretta televisiva è terminata (Commenti dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale)...
ANTONINO LO PRESTI. Stanno riprendendo in diretta, Le telecamere sono accese!
IGNAZIO LA RUSSA. Chiedo di parlare per un richiamo al regolamento.
PRESIDENTE. Onorevole La Russa, avrà la parola dopo l'onorevole Cento (Proteste dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza nazionale, dell'Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro e della Lega Nord Federazione Padana).
PIER PAOLO CENTO. Perché non vi scaldate sulle torture, invece di scaldarvi su queste cose?
IGNAZIO LA RUSSA. Chiedo di parlare su una questione regolamentare: devo avere la parola prima di lui!
PRESIDENTE. Onorevole La Russa, il question time ha una sua metodologia. La trasmissione televisiva è stata interrotta. Adesso l'onorevole Cento ha chiesto la parola sull'ordine dei lavori (Deputati del gruppo di Alleanza nazionale indicano le telecamere)...
MARIO LANDOLFI. Stanno riprendendo!
ANTONINO LO PRESTI. Le telecamere sono accese!
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non è così: sto controllando dal video.
Allora, se voi sapevate - come io credo - siete complici dei torturatori. Se non sapevate, siete trattati dagli americani, vostri alleati, come degli sguatteri (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza nazionale)!
Signor ministro, le chiedo con semplicità, come ministro della Repubblica, ma anche come uomo: lei non prova vergogna per tutto ciò (Applausi dei deputati del gruppo Misto-Comunisti italiani)?
Prego, onorevole ministro.
Relativamente alle notizie concernenti i fermi eseguiti dai carabinieri della MSU, ho già risposto all'onorevole Deiana. Più in generale, i dati che attengono alla consegna di soggetti fermati dal nostro contingente alle forze della coalizione e alla polizia locale riguardano 573 cittadini iracheni: di questi, 112 sono stati direttamente rilasciati a seguito dei primi accertamenti, 419 sono stati consegnati alla polizia locale per l'ulteriore denuncia alla
A questi soggetti deve essere garantito il trattamento previsto dall'articolo 3 comune alle Convenzioni di Ginevra: questo precetto del diritto umanitario è stato puntualmente indicato nelle direttive impartite per la missione «Antica Babilonia», richiamando le Convenzioni internazionali e le previste sanzioni.
Per quanto riguarda il trattamento riservato al personale fermato prima della sua consegna agli alleati, ripeto con vigore ciò che l'Italia ha sempre sostenuto, ovvero che si conforma ai principi e alle norme del diritto umanitario internazionale.
È anche per questo riguardo che le procedure da adottare per i casi di fermo e detenzione sono state conformemente disciplinate; in questa cornice i militari si attengono a procedure dettagliate volte a garantire il pieno rispetto della condizione umanitaria del catturato; così viene praticata ogni attenzione per prevenire qualsiasi abuso, incluse le fotografie e le visite mediche con relative certificazioni.
I fermati per reati contro le leggi locali sono consegnati alla polizia locale, che ne cura il deferimento all'autorità giudiziaria irachena. I responsabili di attacchi contro le forze della coalizione vengono fermati per non più di 48 ore e sottoposti ad un primo accertamento. Ove le indagini debbano protrarsi, i sospettati vengono consegnati al comando alleato.
Al riguardo, è stato firmato un memorandum di intesa con il Regno Unito per disciplinare il trasferimento dei fermati e l'osservanza delle norme del diritto internazionale applicabili in materia di trattamento dei catturati.
La nostra è una forza militare di pace, che va a portare la pace; la sua missione è di garantire le condizioni di sicurezza. (Applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza nazionale, dell'Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro e della Lega Nord Federazione Padana).
Onorevole Diliberto, la prego di terminare.


