Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 466 del 12/5/2004
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Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, alle quali risponderanno ed il ministro per i rapporti con il Parlamento e il ministro della difesa.

(Dichiarazioni del ministro dell'interno in occasione del Consiglio mondiale per l'appello islamico - n. 3-03370)

L'onorevole Bricolo ha facoltà di illustrare l'interrogazione Cè ed altri n. 3-03370 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 1), di cui è cofirmatario.

FEDERICO BRICOLO. Signor Presidente, nel corso di una manifestazione, organizzata dal Consiglio mondiale per l'appello islamico, svoltasi a Roma sabato scorso, il ministro dell'interno, Pisanu, ha rilasciato delle dichiarazioni in cui affermava che il Corano è la strada giusta da percorrere. Ha continuato aggiungendo che si vuole creare un Islam italiano, il


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quale non sia un prodotto di esportazione proveniente da questo o da quel paese islamico.
Tenendo conto che oltre il novanta per cento dei fedeli islamici presenti nel nostro paese non sono italiani e constatando che le leggi islamiche contrastano in gran parte con il nostro ordinamento e con i nostri elementari principi di civiltà, propri anche della nostra religione cattolica, chiediamo al Governo in che modo e a che titolo il ministro interrogato abbia affermato che il Corano è la giusta strada e in quale veste lo abbia interpretato.
Vogliamo sapere, inoltre, come il ministro voglia creare una nuova chiesa nazionale islamica italiana, scollegata dai paesi arabi di origine.

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Sabato scorso, presso il Centro conferenze Trevi, si è svolta la XV Sessione del Consiglio mondiale della World Islamic Call Society, alla quale hanno partecipato ministri ed alti esponenti europei ed extraeuropei del mondo islamico. L'associazione è presente in Italia da circa venticinque anni e svolge nel mondo un'opera di grande importanza, soprattutto nel campo delle attività culturali, dei soccorsi umanitari e del dialogo interreligioso.
Questa società è riconosciuta nelle più importanti sedi internazionali, dalle Nazioni Unite all'Organizzazione mondiale della sanità. Nel corso dell'incontro, il ministro Pisanu ha inteso ribadire un concetto più volte espresso e condiviso dal Governo, quello cioè di un'esigenza e di un impegno comune di ebrei, cristiani e musulmani contro il terrorismo, sottolineando la forza del dialogo interreligioso come strumento di integrazione.
Combattere l'isolamento culturale e l'emarginazione sociale degli immigrati costituisce forma di prevenzione del fanatismo religioso e della violenza indiscriminata che ad esso si ispira. Il ministro dell'interno ha poi ricordato come il Governo italiano abbia posto questi temi al centro del programma del proprio semestre di presidenza dell'Unione europea con la definizione della Carta europea sul dialogo interreligioso, inteso come fattore di coesione sociale in Europa e strumento di pace nell'area mediterranea. L'obiettivo è quello di realizzare un canale di dialogo tra l'Islam moderato e lo Stato italiano, anche attraverso l'attività della consulta islamica appositamente istituita. Si vuole costituire, quindi, un Islam italiano e non la proiezione di una presenza straniera nel nostro paese, un Islam composto da credenti che coltivano la loro identità e professano la loro fede nel rispetto delle altre identità, dei nostri valori e delle nostre leggi. Nella comunità ebraica, ad esempio, sono presenti i più antichi cittadini di Roma da più di duemila anni, perfettamente integrati da sempre, nonché «italianissimi», pur mantenendo una propria identità religiosa.
I concetti espressi dal ministro dell'interno sono stati anche ripresi dal segretario generale del Consiglio di questa società, che ha testualmente affermato: «Noi sosteniamo che un buon musulmano deve anche essere un buon cittadino del paese in cui vive. Deve quindi rispettare le leggi, partecipare alla vita collettiva, integrarsi e solidarizzare con i vicini». Ha inoltre aggiunto: «Nel Corano c'è scritto che chi uccide una persona è come se uccidesse l'intera umanità e i veri musulmani lo sanno. Chi uccide, chi tortura, chi, in un modo o nell'altro, manca di rispetto alla dignità altrui, va contro la legge divina».
È per questo che il ministro Pisanu ha riaffermato la netta chiusura nei confronti di ogni tipo di estremismo, di fanatismo e di fondamentalismo religioso, e di ogni forma di terrorismo, qualunque ne sia la motivazione, con un'alleanza fra tutte le persone di buona volontà, di qualsiasi religione, sia in Italia sia nei paesi musulmani nostri amici, in cui milioni di cittadini aspirano alla pace e alla tranquillità.


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Auspichiamo pertanto una grande alleanza con tutti coloro che si ispirano ai valori della democrazia, della tolleranza e della libertà.

PRESIDENTE. L'onorevole Bricolo ha facoltà di replicare.

FEDERICO BRICOLO. Signor Presidente, anche in considerazione dell'infelice risposta formulata dal ministro Giovanardi, denunciamo con forza l'atteggiamento assolutamente remissivo e controproducente che il Governo, e in particolare il ministro Pisanu, sta tenendo nei confronti del grave problema che deriva dalla presenza delle comunità islamiche nel nostro paese.
La nostra gente ha paura: ci fermano per strada, ci chiedono protezione, ci dicono che vivevano molto meglio prima, quando queste persone non c'erano, e che non dobbiamo più farli entrare a casa nostra. Il ministro Pisanu si limita al dialogo: ma dov'è questo Islam moderato? Va detto chiaramente che i fatti dimostrano che non esiste e che si tratta di un'utopia contemporanea.
A fronte degli arresti quasi quotidiani eseguiti nei confronti di presunti terroristi e di imam, non vi è una sola denuncia presentata ad una procura del nostro paese da parte di un islamico contro altri islamici. Coloro che li conoscono, che li frequentano, che assistono alle loro prediche di odio nelle moschee, di fatto li coprono e li proteggono, anziché denunciarli.
Il ministro Pisanu non si limita a dialogare con chi ci sta prendendo in giro, ma fa di peggio: immedesimandosi in un ulema, afferma di voler creare un Islam italiano ed arriva a dichiarare che il Corano è la giusta strada. A parte il fatto che per un cattolico tale dichiarazione equivale a una bestemmia, mi permetto di citare, signor ministro, alcuni passi del Corano: «O voi che credete, non prendete come amici gli ebrei e i cristiani; Dio vi ordina di combattere: uccideteli quindi ovunque li troviate. Getterò terrore nel cuore di quelli che non credono, e voi decapitateli». Ieri, tale passo è stato rispettato alla lettera, con la decapitazione di un civile americano in Iraq.
Si vergogni dunque il ministro Pisanu per le sue affermazioni (Commenti dei deputati dei gruppi della Margherita, DL-L'Ulivo, di Rifondazione comunista e Misto-Verdi-L'Ulivo)... Il Corano ispira gli attentati che sono stati compiuti nel mondo...

PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Bricolo.

FEDERICO BRICOLO. Signor Presidente...

PRESIDENTE. Onorevole Bricolo, ha esaurito il tempo a sua disposizione.

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