Allegato A
Seduta n. 466 del 12/5/2004


Pag. 33


INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

(Sezione 1 - Dichiarazioni del ministro dell'interno in occasione del Consiglio mondiale per l'appello islamico)

CÈ, GUIDO GIUSEPPE ROSSI, DARIO GALLI, LUCIANO DUSSIN, BALLAMAN, BIANCHI CLERICI, BRICOLO, CAPARINI, DIDONÈ, GUIDO DUSSIN, ERCOLE, FONTANINI, GIBELLI, GIANCARLO GIORGETTI, LUSSANA, FRANCESCA MARTINI, PAGLIARINI, PAROLO, POLLEDRI, RIZZI, RODEGHIERO, SERGIO ROSSI, STUCCHI e VASCON. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
apprendiamo dagli organi di stampa che il Ministro interrogato, intervenendo davanti ai rappresentanti del consiglio mondiale per l'appello islamico riunitosi a Roma sabato 8 maggio 2004, ha dichiarato che l'Islam che vogliamo è fatto di credenti che rifiutano qualsiasi possibilità di incontro con chi, «deviando dalla giusta strada del Corano» e della religione, predica o peggio pratica la violenza e, poi, ancora: «Vogliamo creare un Islam italiano, non vogliamo un Islam in Italia che sia un prodotto di esportazione di questo o altro Paese islamico»;
più del novanta per cento dei fedeli islamici presenti nel nostro Paese non sono italiani, le leggi islamiche contrastano, in gran parte, con il nostro ordinamento e con i nostri più elementari principi di civiltà, propri anche della nostra religione cattolica, e i loro luoghi sacri e punti di riferimento religioso, come università e scuole coraniche, sono ubicati nei Paesi arabi -:
in che modo e a che titolo il Ministro interrogato abbia affermato che il Corano è la giusta strada e in che veste lo abbia interpretato e come il Ministro interrogato intenda creare una nuova chiesa nazionale islamica italiana scollegata dai Paesi arabi di origine.
(3-03370)
(11 maggio 2004)