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PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 22 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 4246 sezione 4).
Ricordo che il relatore di minoranza ha dichiarato di non insistere per la votazione del suo testo alternativo.
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.
GAETANO PECORELLA, Relatore per la maggioranza. La Commissione esprime parere contrario sull'emendamento Sinisi 22.51 e parere favorevole sull'emendamento Sinisi 22.52.
PRESIDENTE. Il Governo?
JOLE SANTELLI, Sottosegretario di Stato per la giustizia. Il Governo esprime parere conforme a quello del relatore.
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento Sinisi 22.51.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Sinisi. Ne ha facoltà.
GIANNICOLA SINISI. Signor Presidente, signor rappresentante del Governo, onorevoli colleghi, il sistema giudiziario della collaborazione internazionale ci chiama a dare mera assistenza ai provvedimenti emanati dallo Stato straniero. Quello che si pretende in questo caso, lo ricordavo ieri, è intervenire nel merito del provvedimento, valutando anche i gravi indizi di colpevolezza, che sono un presupposto escluso dalla stessa Convenzione europea in materia di estradizione. Con questo articolo 22 si fa di più - al riguardo richiamo l'attenzione di tutti i colleghi dell'Assemblea -, perché si prevede
che la valutazione del merito sia effettuata anche dalla Corte di cassazione, laddove ciò modifica profondamente lo stesso sistema giudiziario italiano, attribuendo alla Corte di cassazione valutazioni di merito, che non le sono consentite, perché essa ha competenze di legittimità: può valutare le violazioni di legge, ma non certamente se un ordine di custodia cautelare è stato emesso, qualora ne ricorressero i presupposti.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo genererà confusione nel sistema, perché alimenterà una Corte di cassazione che non sarà più un giudice di legittimità, ma diventerà un giudice di merito. Per questo motivo richiamo l'attenzione dell'Assemblea e chiedo che sia approvato questo emendamento, affinché la Corte di cassazione resti giudice di legittimità e non diventi giudice di merito.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Cola. Ne ha facoltà.
SERGIO COLA. Mi pare che la nostra proposta sia coerente con il nostro assetto. Noi non abbiamo recepito la norma in relazione al ricorso dinanzi al tribunale del riesame, ma abbiamo stabilito che la verifica della corrispondenza ai nostri principi costituzionali sia fatta in un primo momento dalla Corte d'appello. È chiaro che, prevedendo l'applicazione dei nostri principi costituzionali sul giusto processo, il giudice di impugnazione (che è il giudice del riesame) è costituito dalla Cassazione, che dunque non può non entrare nel merito, a prescindere dal fatto che il codice di rito prevede esplicitamente che la Corte di cassazione, ancorché in casi limitati, possa entrare anche nella valutazione del merito.
Quindi, abbiamo proposto una norma perfettamente coincidente e coerente con il nostro sistema. Non vi è nulla di anomalo!
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Pisapia. Ne ha facoltà.
GIULIANO PISAPIA. Signor Presidente, mi limito a ricordare che, attualmente, in tema di estradizione, l'articolo 706 del codice di procedura penale già prevede che, contro la sentenza della Corte d'appello, possa essere proposto il ricorso in Cassazione anche per motivi di merito dalla persona interessata, nonché dal difensore. Mi sembra, pertanto, che siamo aderenti alle norme già previste dal nostro ordinamento giuridico.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Kessler. Ne ha facoltà.
GIOVANNI KESSLER. Signor Presente, vorrei ricordare a tutti, anche all'onorevole Pisapia, che l'articolo 706 del codice di procedura penale, in tema di estradizione, si applica solo quando non sia stato stipulato un trattato. Pertanto, non si applica già da almeno cinquant'anni con riferimento a tutti i nostri partner europei, a tutti i firmatari della Convenzione europea di estradizione, nonché a tutti gli altri paesi (non sono pochi) con cui abbiamo stipulato trattati.
GAETANO PECORELLA, Relatore per la maggioranza. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GAETANO PECORELLA, Relatore per la maggioranza. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la questione si pone anche in termini di rispetto della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo. Il protocollo aggiuntivo a tale convenzione prevede che la persona che deve essere giudicata abbia diritto ad un doppio grado di giurisdizione nel merito (così in Italia). Pertanto, non facciamo altro che applicare nel nostro paese un principio cui siamo vincolati per ragioni di rapporti internazionali.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Sinisi 22.51, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 342
Votanti 337
Astenuti 5
Maggioranza 169
Hanno votato sì 133
Hanno votato no 204).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Sinisi 22.52, accettato dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 350
Votanti 332
Astenuti 18
Maggioranza 167
Hanno votato sì 329
Hanno votato no 3).
Avverto che l'onorevole Pinto non è riuscita a votare.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 22, nel testo emendato.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 352
Votanti 330
Astenuti 22
Maggioranza 166
Hanno votato sì 221
Hanno votato no 109).
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