Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 459 del 29/4/2004
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(Iniziative per l'assunzione da parte del Ministero della difesa dei vincitori del concorso pubblico per 504 collaboratori amministrativi bandito in data 15 dicembre 2000 - n. 2-01174)

PRESIDENTE. L'onorevole Ciro Alfano ha facoltà di illustrare la sua interpellanza n. 2-01174 (vedi l'allegato A - Interpellanze urgenti sezione 2).

CIRO ALFANO. Signor Presidente, signor sottosegretario, con decreto del Presidente della Repubblica 30 agosto 2000, il


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Ministero della difesa fu autorizzato a bandire un concorso per 504 posti di collaboratore amministrativo nell'area funzionale C. Il relativo bando fu pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15 dicembre 2000. Nella legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria per il 2003), sono state previste dall'articolo 34, comma 6, le priorità relative al personale addetto a compiti connessi alla difesa nazionale e ai vincitori di concorsi espletati alla data del 31 dicembre 2002, applicabili ai vincitori del suddetto concorso. È stata autorizzata, in deroga al divieto, l'assunzione di sole 48 unità di collaboratori amministrativi, su un totale di 504 vincitori.
Va precisato al riguardo che il bando venne pubblicato dopo una valutazione congiunta delle esigenze del Ministero della difesa, sulla base di obiettivi e parametri normativi vigenti in relazione alle figure professionali in questione, conclusasi con una delibera di autorizzazione all'assunzione adottata dal Consiglio dei ministri sulla base di una relazione dei ministri per la funzione pubblica e del tesoro, del bilancio e della programmazione economica.
Tale assunzione non raggiunge neppure il 10 per cento del fabbisogno ed essendo trascorsi quasi quattro anni dalla data di pubblicazione del bando le esigenze del Ministero della difesa non solo permangono, ma si sono ulteriormente aggravate.
La legge 24 dicembre 2003, n. 350 (legge finanziaria per il 2004), all'articolo 3, comma 55, ha stabilito che, in deroga al divieto di assumere dipendenti pubblici a tempo indeterminato previsto dal comma 53 dello stesso articolo, deve essere valutata prioritariamente l'immissione in servizio del personale addetto a compiti connessi alla pubblica sicurezza, al rispetto degli impegni internazionali e alla difesa nazionale.
Al riguardo va sottolineato che il Ministero della difesa e tutti gli uffici che ad esso fanno capo, sia civili sia militari, nella struttura organizzativa dello Stato italiano sono per legge addetti a compiti connessi alla difesa nazionale. Il citato articolo 34, comma 6, della legge finanziaria 2003, ha stabilito, sempre in relazione alle procedure di autorizzazione all'assunzione, la valutazione prioritaria dell'immissione in servizio dei vincitori di concorsi espletati alla data del 31 dicembre 2002. L'articolo 3, comma 55, della legge finanziaria per il 2004, stabilisce per l'anno 2004, fra l'altro, la valutazione prioritaria dell'immissione in servizio dei vincitori di concorsi espletati alla data del 30 settembre 2003. Il comma 54 dello stesso articolo ha aumentato di 60 milioni di euro l'importo della spesa annua lorda a regime consentito alla pubblica amministrazione per l'assunzione di personale in deroga, relativa all'anno 2004 (280 milioni di euro, a fronte di 220 milioni di euro previsti dal comma 5 dell'articolo 34 della legge finanziaria 2003). Allo stesso comma sopracitato viene prevista la possibilità di concedere deroghe al divieto, per le amministrazioni pubbliche, di procedere all'assunzione di personale a tempo indeterminato, su richiesta delle stesse amministrazioni e per effettive, motivate e indilazionabili esigenze di servizio.
Il Ministero della difesa risulta avere chiesto, in data 16 marzo 2004, l'assunzione in deroga di 890 vincitori di concorso, tra i quali i restanti vincitori del concorso a 504 posti di collaboratore amministrativo di area C. Con circolare del 25 febbraio scorso, gli uffici del Dipartimento della funzione pubblica e quelli del Ministero dell'economia e delle finanze hanno fornito indicazioni alle amministrazioni interessate circa i criteri e le modalità per formulare le richieste di assunzione in deroga. La condizione di carenza di organico nella quale opera il Ministero della difesa e le sopraesposte precisazioni sono perfettamente riconducibili alla fattispecie legislativa in presenza della quale la norma consente di derogare al blocco delle assunzioni pubbliche. Tali carenze di organico hanno assunto, peraltro, proporzioni di emergenza indilazionabile, che rischiano di condizionare il buon andamento dell'amministrazione della difesa, che ha dato in questi tre anni assoluta priorità al raggiungimento dell'obiettivo


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strategico di pervenire in tempi rapidi al reclutamento del personale civile, in particolar modo le qualifiche medio-alte relative all'area C.
La rideterminazione degli organici al 31 dicembre 2003 ha stimato necessaria una dotazione di tale area C di 1863 unità. Ora sono presenti soltanto 260 collaboratori amministrativi e 530 collaboratori contabili, 790 unità su 1863 necessarie. Si tratta di un'area che è chiamata a ricoprire posizioni organizzative vitali per i nuovi organici degli enti ristrutturati: si pensi al servizio amministrativo, all'ufficio contratti, all'ufficio laboratorio, al reparto presso gli arsenali. La carenza di tali risorse comporta per la difesa non una semplice e lieve incompletezza di organico, bensì un grave vulnus capace di intaccare l'operatività dell'amministrazione stessa. Nel Libro bianco della difesa del 2002 viene denunciato il fatto che la suddetta amministrazione è stata colpita in modo particolare ed eccessivo dalla politica dei tagli del personale.
Infine - ma non per questo meno importanti - vi sono da considerare le legittime attese dei vincitori dei concorsi. Tali giovani hanno dimostrato capacità e competenza tali da vederli vincere un concorso in concorrenza con altri 22 mila partecipanti, unitamente alle attese trepidanti delle loro famiglie, che hanno fatto grandi sacrifici per mettere i loro figli in condizioni di studiare e di essere competitivi, per poter occupare un posto di responsabilità nella società al servizio dello Stato e delle istituzioni. Abbiamo il dovere di non deluderli e siamo certi di avere la possibilità di farlo.
Per tutte queste ragioni, considerata la grave carenza di organico esistente nel Ministero della difesa, la richiesta di deroga presentata da tale amministrazione e considerati i fondi già stanziati nella legge finanziaria per il 2004, chiediamo se si intenda procedere al più presto all'assunzione dei restanti vincitori del concorso pubblico per 504 posti di collaboratore amministrativo.

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per la difesa, onorevole Berselli, ha facoltà di rispondere.

FILIPPO BERSELLI, Sottosegretario di Stato per la difesa. In primo luogo, con riguardo alle aspettative del personale vincitore di concorso ed ancora in attesa di essere assunto, si precisa che l'amministrazione della difesa ha posto in essere tutte le azioni possibili per assumerne il maggior numero consentito, con ricorso alla deroga del blocco delle assunzioni di personale a tempo indeterminato nella pubblica amministrazione, prevista dalla legge finanziaria per il 2003, all'articolo 34.
In tale ambito è stata rappresentata più volte agli organi competenti la necessità di assumere i 699 vincitori dei concorsi inseriti nelle graduatorie già approvate entro il 31 dicembre 2002. Purtroppo, nonostante le reiterate richieste del dicastero, il risultato è stato fortemente condizionato dalle limitate risorse finanziarie - 80 milioni di euro stanziati per il 2003 -, insufficienti a soddisfare il fabbisogno complessivo della pubblica amministrazione. Purtuttavia, si è ottenuto che, in sede di valutazione di tutte le esigenze di assunzione rappresentate, eccedenti complessivamente le risorse finanziarie disponibili, la difesa fosse autorizzata ad assumere, nel 2003, 160 unità su 1234 già vincitori di concorsi espletati.
La legge finanziaria per l'anno 2004 (legge n. 350 del 2003) ha confermato il divieto di assunzioni a tempo indeterminato, prevedendo, comunque, la possibilità di deroghe nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa annua lorda pari, a regime, a 280 milioni di euro, di cui 70 milioni di euro per il 2004, sulla base di alcuni criteri di priorità e precedenza, dettati da particolari esigenze funzionali ed organizzative, nonché dalla finalità di favorire l'immissione in servizio di specifiche professionalità e categorie di personale.
In tale contesto, l'amministrazione della difesa intende perseguire, anche per


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il 2004, l'obiettivo strategico di procedere alle assunzioni dei vincitori dei concorsi e perseverare altresì nell'attività di sensibilizzazione nei riguardi degli organi decisionali affinché, attraverso il meccanismo della deroga, possano essere ripianate, se non completamente, almeno una parte delle gravi carenze esistenti.
Al riguardo, il competente Dipartimento della funzione pubblica ha assicurato che, attese le richieste di assunzioni che avanzeranno le amministrazioni pubbliche e compatibilmente con il fondo previsto dalla predetta legge finanziaria per il 2004, si procederà ad una scelta attenta dei criteri e delle situazioni prioritarie indicate dalla legge stessa per talune amministrazioni o categorie di personale, secondo un piano di programmazione delle assunzioni da sottoporre all'approvazione del Consiglio dei ministri, al fine di consentire alle amministrazioni interessate di avviare le assunzioni di personale che riguardano prevalentemente i vincitori di concorsi.
In tale quadro, assumono notevole rilevanza sia la previsione di aumento del fondo per le assunzioni di cui alla legge finanziaria per il 2004 rispetto all'anno precedente, sia la recente approvazione della risoluzione Ramponi ed altri n. 8-00078. L'atto approvato, infatti, impegna il Governo, compatibilmente con le risorse disponibili e tenuto conto delle richieste di assunzione provenienti dalle altre amministrazioni, a considerare prioritariamente le assunzioni degli 890 vincitori dei concorsi espletati dall'amministrazione della difesa, prevedendo, nel 2004, l'immissione in servizio di buona parte di essi.
In tale contesto, la competente direzione generale per il personale civile, nell'ambito degli adempimenti previsti dalla circolare UPPA n. 1571/4 del 25 febbraio 2004, ha già provveduto ad inoltrare la richiesta in questione per i vincitori dei diversi concorsi dell'amministrazione della difesa, tra cui anche quelli con qualifiche e profili professionali dell'area C.
È di tutta evidenza, pertanto, che si sta cercando, con il massimo impegno, di attuare ogni possibile azione per risolvere il problema, ovvero per completare il programma delle assunzioni, nel più breve tempo possibile.
Si dà assicurazione, pertanto, che la questione viene tenuta nella massima considerazione - e sottolineo: nella massima considerazione -, stante l'esigenza di una sua quanto più prossima e definitiva soluzione, nell'ottica sia di ripianare le carenze organiche esistenti sia, soprattutto, di soddisfare concretamente le legittime aspettative degli interessati e delle rispettive famiglie.

PRESIDENTE. L'onorevole Ciro Alfano ha facoltà di replicare.

CIRO ALFANO. Signor Presidente, ringrazio il signor sottosegretario per la risposta che ha fornito; tuttavia, non posso nascondere la mia delusione ed insoddisfazione, dal momento che si è volutamente ritenuto di interpellare il ministro dell'economia e delle finanze, e non già quello della difesa o della funzione pubblica, posto che risulta che il Ministero della difesa abbia già avanzato la sua richiesta di assunzione, in deroga al divieto vigente, vista la notevole esigenza di risorse di profilo C (quali i collaboratori amministrativi), mentre il Dipartimento della funzione pubblica è chiamato alla predisposizione del relativo decreto per il quale è necessario l'assenso proprio del dicastero interpellato.
Questi ragazzi devono essere assunti dal 2002, ed è comunque impensabile che si ritenga di risolvere i problemi economici del nostro paese attingendo sempre, solo ed esclusivamente ai fondi della difesa; nella fattispecie, peraltro, si tratterebbe di ben pochi soldi, già messi a disposizione dalla legge finanziaria per il 2004 proprio per l'assunzione di vincitori di concorso.
Come parlamentare e componente del gruppo dell'UDC, chiedo che oggi il Governo si impegni formalmente a fissare una data entro la quale si proceda, senza altri rinvii, all'assunzione dei vincitori del concorso in questione, assunzione che comunque dovrà avvenire entro il maggio 2004.


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Si ritiene che solo in tal modo si possa dare un segnale concreto che rafforzi la credibilità e la fiducia nelle istituzioni.

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