B)
impegni internazionali, alla difesa nazionale..., nonché dei vincitori dei concorsi espletati alla data del 30 settembre 2003»;
il 15 dicembre 2000 il ministero della difesa ha bandito un concorso, a seguito di specifica autorizzazione (decreto del Presidente della Repubblica del 30 agosto 2000), per 504 posti di collaboratore amministrativo, area C - posizione economica C1;
il 27 dicembre 2002 venivano approvate le graduatorie dei vincitori di detto concorso;
i vincitori del suddetto concorso per 504 posti di collaboratore amministrativo, ad oggi, non sono ancora stati assunti, a causa del blocco delle assunzioni nel settore del pubblico impiego;
tale situazione, oltre a produrre negli interessati, e nelle rispettive famiglie, un notevole malcontento e sfiducia nelle istituzioni, tanto da indurli a costituire un comitato «vincitoridifesa», sta compromettendo l'efficacia e il buon funzionamento del ministero della difesa, costretto ad operare in condizioni di emergenza causata dalla carenza di organico, alla quale il dicastero cerca di sopperire utilizzando sia il personale militare, che viene distratto dai suoi compiti istituzionali in un momento così delicato per la sicurezza del nostro Paese, sia il personale civile, avente, però, qualifica inferiore a quella necessaria;
la mancata assunzione dei suddetti vincitori di concorso presso il ministero della difesa non realizza, peraltro, in termini economici un risparmio, in quanto esso è meramente fittizio poiché le carenze di organico sono fronteggiate facendo ricorso a prestazioni di lavoro straordinario e consulenze esterne, che, come evidenziato anche dal procuratore generale della Corte dei conti nell'apertura dell'anno giudiziario 2004, contribuiscono a far lievitare considerevolmente la spesa pubblica;
il decreto del Presidente della Repubblica del 31 luglio 2003, recante norme in materia di autorizzazioni alle assunzioni di personale nelle pubbliche amministrazioni, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 34 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, ha concesso l'assunzione di 160 unità per tutti i concorsi espletati dall'amministrazione difesa, consentendo la nomina in ruolo di sole 48 unità su un totale di 504 vincitori del concorso a «collaboratore amministrativo»;
tale modestissimo numero di assunti non ha risolto certo i gravi problemi di carenza di personale di tale amministrazione, che, secondo le piante organiche, aggiornate al 31 dicembre 2003, per il disbrigo delle pratiche istruttorie avrebbe necessità di 1.863 impiegati di qualifica C1, a fronte degli attuali 790, di cui solo 260 sono in possesso della qualifica di collaboratore amministrativo;
l'articolo 3, comma 54, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, ha previsto la possibilità di concedere deroghe al divieto per le amministrazioni pubbliche di procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato, su richiesta delle stesse amministrazioni, «per effettive, motivate e indilazionabili esigenze di servizio»;
l'articolo 3, comma 55, della medesima legge finanziaria stabilisce per l'anno 2004 che, nell'ambito della procedura di autorizzazione alle assunzioni di personale da parte della pubblica amministrazione, in deroga al divieto di cui al comma 53 dello stesso articolo, deve essere valutata prioritariamente «l'immissione in servizio del personale addetto a compiti connessi alla sicurezza pubblica, al rispetto degli
il ministero della difesa e tutti gli uffici che ad esso fanno capo, sia civili che militari, sono, per legge, «addetti a compiti connessi alla difesa nazionale»;
la carenza di organico nella quale opera il dicastero ha assunto proporzioni di emergenza indilazionabile ed è stata quantificata in ben 2.696 unità;
tale problema concerne, in particolar modo, le qualifiche medio-alte relative all'area C (tecnici e amministrativi) e, soprattutto, i funzionari dell'area C1, la cui mancanza sta progressivamente determinando gravi e diffuse inefficienze nei più importanti enti ristrutturati dell'amministrazione difesa;
per tali motivi il ministero della difesa fu autorizzato con decreto del Presidente della Repubblica del 30 agosto 2000 a bandire un concorso per la copertura di 504 posti nell'area C, posizione economica C1;
l'articolo 3 della legge 14 novembre 2000, n. 331, prevede la progressiva trasformazione dello strumento militare in professionale, attraverso la graduale sostituzione del personale militare con quello civile nell'affidamento di incarichi amministrativi e logistici del ministero della difesa;
in data 7 marzo 2003, il Sottosegretario di Stato per la difesa, onorevole Filippo Berselli, in risposta ad un'interrogazione parlamentare vertente proprio sulla carenza di collaboratori amministrativi presso il dicastero, affermò l'auspicio da parte dell'amministrazione di una loro integrale assunzione nel corso del 2004;
con la circolare del 25 febbraio 2004 è stata riproposta la possibilità di assunzione di personale in deroga al blocco disposto dalla legge finanziaria per il 2004 -:
considerata la grave carenza di organico esistente nel ministero della difesa e considerati i fondi già stanziati nella legge finanziaria per il 2004, se si intenda procedere al più presto all'assunzione dei restanti vincitori del concorso pubblico per 504 collaboratori amministrativi bandito in data 15 dicembre 2000.
(2-01174)
«Ciro Alfano, Volontè».
(27 aprile 2004)