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PRESIDENTE. L'onorevole Emerenzio Barbieri ha facoltà di
EMERENZIO BARBIERI. Signor Presidente, signor ministro, onorevoli colleghi, da circa un anno si è insediato il nuovo consiglio di amministrazione, il nuovo amministratore delegato ed il nuovo direttore generale dell'ENAV. A tutt'oggi, da quel che risulta agli interroganti (devo dire che non è sempre facile acquisire informazioni), l'ENAV non ha ancora provveduto a nominare i nuovi capi sala operativa nei centri regionali e nelle torri di controllo dei maggiori aeroporti, in sostituzione dei
controllori del traffico aereo posti in quiescenza, mentre si registrano nuove assunzioni esterne di quadri nel settore amministrativo, con retribuzioni svincolate dal contratto collettivo nazionale di lavoro; ricordo, inoltre, che, quando abbiamo presentato l'interrogazione, il contratto non era ancora stato rinnovato ed è stato firmato con due anni e mezzo di ritardo, mentre è buona norma che i contratti di lavoro vengano rinnovati alla scadenza.
PRESIDENTE. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, professor Lunardi, ha facoltà di
PIETRO LUNARDI, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. In riferimento alle problematiche evidenziate nell'atto ispettivo presentato dall'onorevole Barbieri, l'Ente nazionale per l'assistenza al volo, l'ENAV, comunica che non corrisponde al vero che non ci siano capi impianti nelle sale operative, nei centri regionali e nelle torri di controllo, che funzionano naturalmente nella pienezza dell'operatività e della sicurezza.
PRESIDENTE. L'onorevole Emerenzio Barbieri ha facoltà di
EMERENZIO BARBIERI. Anche a nome dei colleghi firmatari dell'interrogazione a risposta immediata, ringrazio il ministro per le ampie informazioni che ci ha fornito. Mi fa piacere - guai se così non fosse stato! - che il contratto sia stato rinnovato, anche se con il ritardo che abbiamo riscontrato.
PRESIDENTE. Onorevole Emerenzio Barbieri, la invito a concludere.
EMERENZIO BARBIERI. Sto concludendo, signor Presidente...
PRESIDENTE. Deve concludere!
EMERENZIO BARBIERI. Cerchiamo di garantire, allora, che quanto è stato affermato corrisponda non solo oggi, ma anche nei prossimi mesi, alla realtà.
In merito poi alla presunta difficoltà del settore tecnico nell'espletare le proprie funzioni, si fa presente che, mentre con la precedente gestione lo stesso risultava inserito nell'ambito dell'area amministrativa, l'attuale organizzazione ha provveduto a definirlo quale missione autonoma, elevando il settore a livello delle altre vicedirezioni generali.
Per quanto attiene al piano degli investimenti, l'ente, nel sottolineare il notevole impulso dato con il nuovo vertice, fa conoscere che detto piano, approvato il 25 settembre 2003, ha previsto, relativamente al quarto trimestre del 2003 e all'intero 2004, investimenti per un totale di ben 310 milioni di euro. La rilevanza di tale previsione appare evidente se si considera che la passata gestione aveva invece previsto nei primi sei mesi del 2003 solo 13 milioni di euro.
Quanto all'organigramma interno, esso attualmente è in fase di implementazione e, nell'ambito delle assunzioni, sono state inserite pochissime figure professionali esterne che presentavano curricula mirati e non presenti in azienda.
L'ENAV conclude dando assicurazione che, a seguito del recente rinnovo del contratto di lavoro dei dipendenti, è stata rafforzata in seno all'azienda l'autonomia operativa che, unitamente ad un mirato assetto organizzativo, permetterà una organizzazione del lavoro presso i singoli impianti flessibile e coerente con le esigenze di servizio.
Devo aggiungere, signor ministro, che si pone un problema di carattere generale, che affido alla sua riflessione e a quella del Governo: pur trattandosi di un ente i cui dipendenti non sono neanche 3.500, in esso si contano ben 13 sigle sindacali. Si pensi che, ad aprile 2004, si sono sindacalizzati 2.800 dipendenti. Ritengo che il problema sia serio anche perché, oltre a rilevare un indice di sindacalizzazione estremamente elevato, si riscontrano sigle sindacali con soli 4 o 5 iscritti.
C'è quindi un problema di rappresentatività per quanto riguarda le organizzazioni dei lavoratori, anche se il discorso porterebbe veramente lontano, perché dovremmo tornare alla regolamentazione di quei famosi articoli della Costituzione che non hanno mai avuto risposta in circa 60 anni di storia repubblicana.
Mi fa piacere riscontrare che le informazioni che l'ENAV ha fornito siano tali per cui una parte delle questioni poste alla base della nostra interrogazione vengano ad oggi considerate superate. Il controllo sull'operato dell'ENAV, ovviamente, spetta non al sottoscritto, né agli altri firmatari dell'atto di sindacato ispettivo ma, molto più propriamente, al Governo.


