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un nuovo amministratore delegato ed un nuovo direttore generale, l'Enav non ha provveduto ancora a nominare i nuovi capi sala operativa nei centri regionali e nelle torri di controllo dei maggiori aeroporti in sostituzione dei controllori del traffico aereo posti in quiescenza, mentre si registrano nuove assunzioni esterne di quadri nel settore amministrativo con retribuzioni svincolate dal contratto collettivo nazionale di lavoro (peraltro scaduto da due anni e mezzo e ancora non rinnovato);
nonostante da circa un anno siano in carica un nuovo consiglio di amministrazione,
il settore tecnico avrebbe, altresì, riscontrato notevoli difficoltà a controllare l'operato delle ditte esterne preposte alla manutenzione dei sistemi di controllo, a causa dell'esiguità del personale, assente in alcuni impianti e ridotto drasticamente in altri;
non sarebbe stato presentato ancora alcun piano strategico, né un piano di investimenti adeguato, né dato seguito all'organizzazione interna pubblicata dall'amministratore delegato nel mese di gennaio 2004, che, peraltro, non avrebbe posto al centro gli aspetti operativi e tecnici, bensì avrebbe potenziato i settori amministrativo-contrattuale e relazioni esterne, che evidentemente non costituiscono la missione principale dell'Enav -:
se quanto esposto corrisponda al vero, come intenda procedere a riguardo, atteso che l'Enav avrebbe come missione primaria quella di garantire la sicurezza del traffico aereo, e se non ritenga che l'approccio del nuovo management risulti, dopo i fatti riportati, non adeguato alla realtà operativa dell'ente. (3-03272)
(20 aprile 2004)