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La seduta, sospesa alle 13,20, è ripresa alle 15,05.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, alle quali risponderanno il ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, Letizia Moratti, il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Pietro Lunardi e il ministro per i rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi.
PRESIDENTE. L'onorevole Buemi ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-03271 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 1).
ENRICO BUEMI. L'interrogazione è in realtà molto semplice. Si tratta di chiarire quale sono le ragioni per cui si è scelto un certo tipo di modalità nel procedere alla selezione per l'accesso ai corsi di specializzazione nelle facoltà di medicina e, conseguentemente, quali siano le procedure più idonee a garantire trasparenza e imparzialità, per evitare comportamenti che favoriscano immotivatamente determinati candidati che, per varie ragioni, possono interessare ai membri delle commissioni. L'esperienza italiana, da questo punto di vista, è piuttosto negativa. Non si vuole buttare la croce addosso a nessuno, bensì si intende garantire una procedura al di sopra di ogni sospetto, in modo che i candidati non vengano penalizzati in base a criteri non oggettivi. Dobbiamo tutti operare con grande serietà ed efficacia, perché è in gioco il prestigio delle nostre istituzioni, in particolare delle commissioni di esame.
PRESIDENTE. Il ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, Letizia Moratti, ha facoltà di rispondere.
LETIZIA MORATTI, Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Condivido pienamente l'esigenza di imparzialità, di adeguatezza e di rigore nelle prove di ammissione dei medici alle scuole di specializzazione. Tra l'altro, vorrei ricordare che il decreto ministeriale n. 99 del 2003, che ha disciplinato queste prove, ha attuato in pratica le direttive europee. Si tratta, quindi, di un decreto che recepisce, come previsto dal decreto legislativo n. 368 del 1999, le indicazioni dell'Unione europea.
Si tratta di uno strumento nuovo per il nostro paese e i risultati dovranno essere valutati accuratamente e, eventualmente, potranno essere anche apportate delle modifiche, se le si ritenesse necessarie, per realizzare meglio quegli obiettivi di imparzialità e di rigore prima richiamati. Vi è anche naturalmente la necessità di correlare la distribuzione dei posti alle esigenze concrete; tale distribuzione va realizzata e programmata di concerto con le regioni. Mi sembra quindi giusto il richiamo al lavoro comune perché il meccanismo predisposto risulti il più adeguato possibile alle esigenze del territorio e delle diverse sedi.
Il regolamento prevede l'ammissione a seguito del superamento di due prove, una scritta - e quindi teorica - ed una pratica. Abbiamo cercato di predisporre uno strumento che fornisca elementi di valutazione basati non solo sulla conoscenza teorica, ma anche su quella pratica.
I quesiti sono stati redatti da una commissione di esperti e l'archivio è formato da 5.200 domande, scelte dalla commissione sulla base di un totale molto più elevato di domande, 27 mila, pervenute dai 53 referenti di tutte le differenti scuole di specializzazione. Quindi, sono i direttori di tali scuole che hanno formulato i 27 mila quesiti che, attraverso il filtro di un'apposita commissione, sono stati poi ridotti a 5 mila. Non risultano ad oggi proteste da parte dei direttori delle scuole di specializzazione.
Vi sono state alcune segnalazioni relative ad errori nei quesiti, a seguito delle quali la commissione ha provveduto ad eliminare 300 quesiti contenenti, appunto, errori.
Per quanto riguarda lo svolgimento delle prove, l'estrazione dalla banca dati è preordinata a garantire la segretezza delle prove stesse, in quanto le tre serie estratte vengono chiuse in buste sigillate e firmate sui lembi che sono affidate al presidente della commissione, che ne risponde sul piano amministrativo, disciplinare e penale. L'estrazione avviene con ventiquattro ore di anticipo in quanto la prova è nazionale e deve svolgersi nello stesso giorno e alla stessa ora in tutte le sedi, e dunque debbono essere evitati ritardi e sfasature temporali che ne pregiudicherebbero la serietà.
Riteniamo pertanto di aver posto in essere tutte le misure volte a garantire il rigore, l'obiettività e l'adeguatezza della prova. Trattandosi peraltro di uno strumento nuovo, esso sarà monitorato al fine di valutare la necessità di apportare eventuali miglioramenti o correttivi.
PRESIDENTE. La ringrazio, signor ministro. Prego gli oratori, compreso il Governo, di rispettare il tempo stabilito, altrimenti si «sfora» dal punto di vista delle esigenze televisive.
ENRICO BUEMI. Signor ministro, non intendo mettere in discussione la sua buona fede, ma mi limito a rilevare che il meccanismo individuato consente interventi non corretti dal punto di vista procedurale. Si tratta di una questione che è stata fatta rilevare anche nel corso di discussioni informali con i responsabili dei corsi e delle scuole di specialità, e sull'argomento vi è stata una polemica giornalistica in Piemonte.
L'onorevole Buemi ha facoltà di
Ritengo peraltro che occorra valutare l'idoneità dello strumento dei quiz ai fini della verifica della preparazione di base di coloro che intendono accedere alle scuole di specialità. Non mi permetto di indicare una soluzione, ma mi limito a rilevare che si tratta di una questione ancora aperta. Quanto ai contenuti, vi sono stati, come da lei riferito, numerosi errori nella formulazione dei quiz, ai quali si è posto rimedio nei giorni scorsi. Ciò denota quanto meno la superficialità con la quale si è proceduto alla predisposizione dei quesiti.
Nell'interrogazione ho inoltre posto un'ulteriore questione, relativa alla definizione delle quote da assegnare alle varie specialità. L'attribuzione di tali quote sembra frutto di valutazioni di carattere soggettivo, anziché oggettivo. Ritengo che anche in tal caso debba essere individuato un meccanismo più rigoroso, in quanto le esigenze di alcune parti del nostro paese restano senza risposta, mentre in altri casi le risposte sono addirittura ridondanti.
Mi dichiaro pertanto parzialmente soddisfatto della risposta. Mi rendo conto che ci troviamo nella fase di prima applicazione, ma si tratta di argomenti estremamente seri, che riguardano il prestigio delle istituzioni e l'equità delle prove (Applausi dei deputati del gruppo Misto-socialisti democratici italiani).


