Allegato A
Seduta n. 454 del 21/4/2004


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INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

(Sezione 1 - Applicazione del regolamento concernente le modalità per l'ammissione dei medici alle scuole di specializzazione in medicina)

BUEMI. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:
il nuovo regolamento, cosiddetto «anti-raccomandati», voluto dal Ministro Moratti, sarà applicato per la prima volta il 20 aprile 2004, durante le prove di ammissione dei medici alle scuole di specialità della Regione Piemonte;
per decisione del Ministero le fotocopie con i 60 quiz ministeriali (estrapolati da un maxi questionario di 6 mila domande, che i neo laureati in Medicina hanno potuto consultare circa un mese fa), da distribuire agli 800 candidati, saranno consegnate ai commissari 24 ore prima di ogni prova;
tale decisione ha sollevato l'immediata protesta dei direttori di specialità che hanno fatto notare che tale meccanismo di distribuzione delle domande consentirà, ad eventuali commissari in malafede, di potersi vendere prima le fotocopie, con la conseguenza che la nuova norma, che avrebbe dovuto interrompere gli scandali dei raccomandati e il nepotismo universitario, rischia di creare una situazione ancora peggiore rispetto a prima;
oltre a ciò, i direttori delle scuole di specialità hanno fatto notare come molte tra le 6 mila domande ministeriali siano mal poste, a volte incomprensibili e che la tendenza sia stata quella di preferire il nozionismo al ragionamento ed infine, cosa ancora più grave, i direttori denunciano il criterio seguito per assegnare alle varie discipline i 277 posti in palio e le quindici borse di studio, si è scelto cioè di dividere i posti per il numero di scuole e non si è tenuto in nessun conto la carenza dei vari specialisti nel servizio sanitario regionale; nella Regione Piemonte, ad esempio, mancano anestesisti, neurochirurghi, radiologi e ortopedici e con i criteri adottati nella divisione dei posti nelle varie scuole di specialità non si riuscirà a coprire neanche le attuali carenze esistenti e si rischia, al contrario, di creare un soprannumero di specializzati in altre settori della Medicina -:
come si intenda rimediare agli errori commessi in merito ai criteri e ai meccanismi di distribuzione dei quiz per le prove di ammissione dei medici alle scuole di specialità, e se non si ritenga necessario aprire immediatamente un confronto con gli operatori e i direttori delle stesse scuole affinché non si perpetui il malcostume della raccomandazione e vi sia una distribuzione dei medici neo laureati legata più alle necessità del servizio sanitario nazionale che non ad una semplice distribuzione matematica degli stessi. (3-03271)
(20 aprile 2004)