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PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 2 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 4414 sezione 4).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.
GIUSEPPE GERACI, Relatore. La Commissione accetta gli emendamenti 2.1 e 2.2 del Governo, mentre esprime parere negativo sull'emendamento Pisa 2.3.
PRESIDENTE. Il Governo?
SALVATORE CICU, Sottosegretario di Stato per la difesa. Il Governo esprime parere conforme a quello espresso dal relatore.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 2.1 del Governo, accettato dalla Commissione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 418
Votanti 415
Astenuti 3
Maggioranza 208
Hanno votato sì 405
Hanno votato no 10).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 2.2 del Governo, accettato dalla Commissione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 416
Votanti 412
Astenuti 4
Maggioranza 207
Hanno votato sì 402
Hanno votato no 10).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Pisa 2.3.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Pisa. Ne ha facoltà.
SILVANA PISA. Signor Presidente, al comma 4 dell'articolo 2 si prevede che, nei casi di conflitto armato o in situazioni di crisi, l'impiego dei velivoli a pilotaggio remoto sia sottratto ai limiti previsti dalla stessa normativa per operazioni sul territorio nazionale o all'estero.
Il punto è che, mentre quando si parla di conflitto armato esiste un quadro normativo di riferimento certo che deve essere rispettato (o almeno dovrebbe esserlo, salvo camuffamenti più o meno «umanitari»), a partire dall'articolo 11 della nostra Costituzione e dal ruolo delle istituzioni e del Parlamento, nel caso di «crisi» invece, il quadro di riferimento risulta troppo generico.
Il mio emendamento 2.3 prevede la soppressione del termine «crisi», in quanto non appare chiaro chi abbia la responsabilità di definire lo stato di crisi né a quali fattispecie ci si riferisca. Tra l'altro, non è sufficiente affermare che detta normativa sarà specificata attraverso un successivo regolamento, perché si tratta di temi molto delicati con implicazioni strategiche tutte da discutere che, dunque, vanno sottratti a definizioni generiche o regolamentari.
L'impiego di questi velivoli, come affermato nella stessa relazione introduttiva, è disegnato principalmente per l'utilizzo nei nuovi teatri internazionali, evidenziando una materia non asettica e tecnico-operativa, ma squisitamente politica, attuale e discussa, nella quale esistono valutazioni diverse, soprattutto perché in futuro - secondo quanto riportato dalla scheda tecnica elaborata dal servizio studi della Camera - è previsto che tali velivoli siano integrati da armamenti.
Dunque, anche un provvedimento di questo tipo, che nasconde lo strumento militare dietro finalità apparentemente condivisibili di ricognizione, sorveglianza e acquisizione di conoscenze, richiede una discussione complessiva sulle nuove strategie di difesa nazionale e internazionale che, anche a livello europeo, hanno subito le conseguenze del ciclone delle strategie di guerra preventiva e unilaterale dell'America di Bush.
Si tratta di una materia che, attraverso provvedimenti come quello in esame, viene in realtà bypassata, affrontata per settori, a pezzi, a macchia di leopardo, senza un confronto più vasto che, a nostro avviso, dovrebbe stare a monte del provvedimento ed investire tutto il Parlamento.
L'emendamento in esame, proponendo la soppressione del termine «crisi», si muove in una logica di riduzione del danno, di sottrazione al possibile arbitrio, di una contestualizzazione più precisa ed approfondita. Riteniamo che ciò sia necessario per una materia così delicata ed incisiva (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo e di Rifondazione comunista).
PRESIDENTE. Desidero salutare gli alunni e gli insegnanti della terza media dell'Istituto scolastico Michelangelo di Bari, presenti in tribuna (Applausi).
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pisa 2.3, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 421
Votanti 419
Astenuti 2
Maggioranza 210
Hanno votato sì 189
Hanno votato no 230).
Prendo atto che l'onorevole Geraci non è riuscito a votare ed avrebbe voluto esprimere un voto contrario.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 2, nel testo emendato.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 425
Votanti 422
Astenuti 3
Maggioranza 212
Hanno votato sì 407
Hanno votato no 15).
Prendo atto che l'onorevole Geraci non è riuscito a votare ed avrebbe voluto esprimere un voto favorevole.
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