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PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 5 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 4880 sezione 6).
Ricordo che il parere espresso dal relatore e dal Governo sulle proposte emendative all'articolo 5 è contrario.
Avverto che è stato ritirato l'emendamento Rizzo 5.4.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Russo Spena 5.2.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Mascia. Ne ha facoltà.
GRAZIELLA MASCIA. Signor Presidente, vorrei sottolineare che con questo emendamento proponiamo la lista bloccata, cioè l'abolizione delle preferenze. Si tratta di una scelta già vigente per quanto riguarda le elezioni nazionali. Siamo consapevoli che in una lista come quella relativa alle elezioni europee la situazione è un po' più complessa e discutibile.
Tuttavia, conosciamo bene quali sono normalmente gli effetti della «caccia» alla preferenza, anche quando la preferenza non è unica.
Dunque, pensiamo che sia opportuno modificare in modo sostanziale i sistemi in cui, in ogni lista elettorale, ciascun partito si assume la responsabilità, oltre che dei programmi che presenta, anche delle candidature, che vengono definite dopo un percorso che noi cerchiamo, per quanto ci riguarda, di delineare in modo adeguato, in un confronto aperto con l'elettorato, ma evitando la «caccia» alla preferenza, che determina spesso, in diverse realtà (e non solo nel Mezzogiorno), anche il voto di scambio.
Questa scelta sarebbe tanto più valida se volessimo ragionare su un'effettiva parità di accesso dei due generi alla vita politica e alla rappresentanza istituzionale. Però, si è votato un pessimo articolo, che appunto propone una misera quota per le donne (perché di questo parliamo, di una misera quota), dando un messaggio bruttissimo al paese e in particolare all'elettorato femminile. In ogni caso, anche se fosse passato il nostro emendamento, che proponeva una norma antidiscriminatoria del 50 per cento nella presentazione delle liste, sappiamo che il problema riguarda le elette e gli eletti, cioè i risultati finali.
Dunque, la lista bloccata è l'unica che consente effettivamente di assumersi una responsabilità fino in fondo e che dimostra, nel concreto, che se si vuole portare in Parlamento o in qualsiasi sede istituzionale una rappresentanza adeguata alla società effettiva e reale, questo è un modo concreto e trasparente per farlo (che peraltro consentirebbe anche di moralizzare le battaglie elettorali).
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Russo Spena 5.2, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 257
Votanti 220
Astenuti 37
Maggioranza 111
Hanno votato sì 63
Hanno votato no 157
Sono in missione 66 deputati).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Quartiani 5.6, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 275
Votanti 245
Astenuti 30
Maggioranza 123
Hanno votato sì 76
Hanno votato no 169
Sono in missione 66 deputati).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Cabras 5.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 265
Votanti 246
Astenuti 19
Maggioranza 124
Hanno votato sì 88
Hanno votato no 158
Sono in missione 66 deputati).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Quartiani 5.8, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 274
Votanti 262
Astenuti 12
Maggioranza 132
Hanno votato sì 8
Hanno votato no 254
Sono in missione 66 deputati).
Onorevoli colleghi, mi è stato segnalato che alcuni colleghi «generosi» votano per due...
PIERLUIGI CASTAGNETTI. Anche per tre!
PRESIDENTE. Ognuno voti per sé, altrimenti sarò costretto a prendere gli opportuni provvedimenti. Per altre cose sono indulgente, ma non in questi casi (Commenti).
Io ho sempre votato per conto mio, non per gli altri!
Avverto che l'emendamento Rizzo 5.3 è stato ritirato.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 5.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 256
Votanti 164
Astenuti 92
Maggioranza 83
Hanno votato sì 162
Hanno votato no 2
Sono in missione 66 deputati).
Passiamo alla votazione dell'articolo aggiuntivo Marras 5.02.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Enzo Bianco. Ne ha facoltà.
ENZO BIANCO. Signor Presidente, poiché sono state presentate due proposte emendative, l'articolo aggiuntivo Marras 5.02 e l'articolo aggiuntivo 5.01, che reca la mia prima firma, il cui testo è sostanzialmente identico, chiedo ai colleghi di ritirarlo al fine di svolgere un'unica illustrazione.
PIERGIORGIO MASSIDDA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIERGIORGIO MASSIDDA. Signor Presidente, in qualità di cofirmatario dell'articolo aggiuntivo Marras 5.02, mi dichiaro favorevole a ritirarlo, perché speculare all'articolo aggiuntivo Enzo Bianco 5.01.
PRESIDENTE. Sta bene.
Passiamo alla votazione dell'articolo aggiuntivo Enzo Bianco 5.01.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Enzo Bianco (Commenti). Ne ha facoltà.
ENZO BIANCO. Scusatemi colleghi, vorrei intervenire non per perdere tempo, ma perché si tratta di una questione veramente seria e delicata. Voteremo successivamente con coscienza, ma è l'unica questione politica di un certo rilievo di questo provvedimento.
PRESIDENTE. Onorevole Bianco, non si deve giustificare, perché ha il diritto di intervenire. Prego, onorevole Bianco!
ENZO BIANCO. Signor Presidente, nelle precedenti elezioni europee la Sicilia e la Sardegna, sulla base del numero degli elettori, avevano il diritto di eleggere dieci parlamentari europei.
In virtù della norma che si intende modificare con il suddetto articolo aggiuntivo, la Sicilia e la Sardegna elessero sei deputati al Parlamento europeo. La stessa identica cosa era accaduta nelle elezioni del 1994.
Ora, colleghi, dovete spiegarmi per quale ragione il voto di un siciliano o di un sardo debba valere il 60 per cento del voto
di un parlamentare del Friuli Venezia Giulia, della Campania o del Piemonte.
Esiste una norma precisa e puntuale secondo la quale l'attribuzione dei resti avviene sulla base del valore assoluto e, quindi, del numero dei voti effettivamente raggiunti. In Sicilia e in Sardegna gli elettori sono 6 milioni, mentre nel collegio del nord-ovest sono 18 milioni, quindi non vi è mai la possibilità di partecipare ad un'aggiudicazione adeguata del resto.
Chiediamo, dunque, che l'attribuzione avvenga sulla base del quoziente, esattamente come avviene per quanto riguarda il Senato. Si tratta di una norma di evidente buonsenso, tesa ad eliminare l'unica vera e grave stortura esistente nella legge elettorale del Parlamento europeo, quindi trovo incredibile che la Camera dei deputati non realizzi tale modifica. Faccio appello ai colleghi e al loro buonsenso!
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Piscitello. Ne ha facoltà.
RINO PISCITELLO. Signor Presidente, aggiungo alle parole del collega Enzo Bianco che, al Senato, questo stesso emendamento, sottoscritto da colleghi sia della maggioranza sia dell'opposizione, era stato presentato dal relatore con la sostanziale condivisione di tutte le forze presenti in Parlamento.
Aggiungo che non vale il 60 per cento, in quanto noi abbiamo ottenuto l'elezione di sei parlamentari su dieci, mentre altre circoscrizioni hanno ottenuto l'elezione di parlamentari che la Sicilia e la Sardegna non hanno raggiunto.
Ritengo si tratti di una norma di giustizia elementare che risolve il problema, dunque invito tutti i colleghi ad esprimere un voto favorevole.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Enzo Bianco 5.01, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 269
Votanti 261
Astenuti 8
Maggioranza 131
Hanno votato sì 60
Hanno votato no 201
Sono in missione 66 deputati).
Avverto che l'articolo aggiuntivo Marras 5.03 è stato ritirato.
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