Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 451 del 7/4/2004
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(Ripresa esame dell'articolo 3 - A.C. 4293)

NINO MORMINO, Relatore. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà

NINO MORMINO, Relatore. Signor Presidente, a questo punto, chiedo che sia ripreso l'esame dell'articolo 3, precedentemente accantonato.

PRESIDENTE. Sta bene, onorevole Mormino.
Non essendovi obiezioni, riprendiamo, dunque, l'esame dell'articolo 3, precedentemente accantonato, e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 4293 sezione 5).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.

NINO MORMINO, Relatore. Signor Presidente, con riferimento agli emendamenti Bonito 3.1 e Finocchiaro 3.2, non posso che confermare il parere contrario espresso dalla Commissione, sebbene la riflessione che su tale questione si è sviluppata non sia priva di senso; a tale riguardo, il problema sollevato potrebbe essere oggetto di un ulteriore approfondimento e di una rivalutazione da parte dell'altro ramo del parlamento.

PRESIDENTE. Il Governo?

GIUSEPPE VALENTINO, Sottosegretario di Stato per la giustizia. Il parere del Governo è conforme a quello espresso dal relatore.

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'emendamento Bonito 3.1.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Bonito. Ne ha facoltà.

FRANCESCO BONITO. Signor Presidente, so bene che non rientra nelle mie possibilità modificare a questo punto il testo dell'emendamento; tuttavia, vorrei rilevare che, per quanto riguarda gli ulteriori assistenti che possono coadiuvare il membro nazionale, esso si riferisce ad un numero complessivo non superiore a tre. Certamente, non posso chiedere al Comitato dei nove di valutare una modifica su un emendamento sul quale è stato già espresso parere contrario e che si intende respingere. Ciononostante, credo sia giusto fare questa precisazione, anche per consentire l'approvazione dell'emendamento in relazione ai rilievi espressi dalla Commissione bilancio.
Ricordo che gli articoli 2 e 3 del provvedimento in esame costituiscono la parte della normativa che merita maggiormente le nostre censure e che si pone in contraddizione con la nostra posizione politica e teorica.
L'articolo riguarda gli assistenti del magistrato nominato a far parte dell'Eurojust. La disciplina prevede che possano essere in numero non superiore a tre e che (è questo l'aspetto assai più grave) possano essere nominati tra i dirigenti dell'amministrazione della giustizia.
Se poi considerassimo che l'assistente - lo abbiamo detto, ma qui giova ripeterlo - è assolutamente fungibile con il magistrato titolare del potere, potendo fare tutto quello che può fare il magistrato, ci renderemmo conto dell'importanza, della delicatezza, della incisività di questa funzione. Pensiamo, quindi, se al posto del magistrato ponessimo il dirigente, uomo di fiducia dell'autorità politica (perché il dirigente che sarà mandato ad assistere il magistrato di Eurojust sarà uomo di fiducia del ministro della giustizia pro tempore)! Questo non possiamo oggettivamente accettarlo! Mi riferisco anche all'emendamento successivo (poi non prenderò più la parola), che fa riferimento all'eliminazione del termine «dirigenti» (Applausi). Presidente, se i colleghi vogliono...

PRESIDENTE. Onorevole, li consideri degli applausi a futura memoria!

FRANCESCO BONITO. Presidente, appunto per questo stavo dicendo che, se i colleghi continueranno ad applaudirmi, utilizzerò tutti e 35 i minuti, perché mi sentirò «galvanizzato»!


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NICOLÒ CRISTALDI. Sono i suoi che applaudono...!

FRANCESCO BONITO. Non me la sto prendendo con te. Io sto facendo il mio dovere, sto svolgendo il mio lavoro, né più né meno, non sto travalicando di un millimetro il mandato che mi è stato conferito (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo e di deputati di Forza Italia e di Alleanza nazionale).
Stavo dicendo, Presidente, che da qui deriva l'importanza della cassazione di quell'espressione, da noi invocata e richiesta a gran voce. Sull'articolo 3 non potremo replicare con le argomentazioni, che pure abbiamo utilizzato sull'articolo 7, sull'articolo 8 e sull'articolo 9: se i nostri emendamenti, come sembra - ahimè! - , sono destinati alla bocciatura, il nostro voto sarà contrario anche sull'articolo 3, perché l'emendamento diventa sostanza intrinseca, strutturale, rispetto al valore dell'articolo. Non ci potrà essere, quindi, il nostro voto favorevole. Lo diciamo naturalmente dolendocene; mi sembra che abbiamo espresso la nostra volontà di dire «sì» il maggior numero di volte possibile, ma questa volta credo proprio che non sarà possibile (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bonito 3.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 416
Maggioranza 209
Hanno votato
sì 193
Hanno votato
no 223).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Finocchiaro 3.2.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Sinisi. Ne ha facoltà.

GIANNICOLA SINISI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, dispiace purtroppo dover registrare che una discussione che si stava proficuamente affrontando in sede di Comitato non abbia potuto sortire quegli effetti che ciascuno di noi avrebbe voluto. Stiamo approvando in questo momento un articolo che, se non verrà emendato, farà sì che le funzioni giudiziarie potranno essere assolte da chi non ha il titolo di magistrato, né di magistrato giudicante né di magistrato del pubblico ministero. L'assistente potrà riunire magistrati di altre procure! Anche in termini di credibilità, vi sembra plausibile che colui che ha un titolo di funzionario di cancelleria, di assistente giudiziario, possa riunire il procuratore della Repubblica di Roma e il procuratore della Repubblica di Parigi e impartirgli indicazioni in ordine al coordinamento delle indagini? Vi sembra una cosa plausibile non solo dal punto di vista dei requisiti, ma anche in termini di credibilità del nostro sistema?
Questa disposizione, se non verrà modificata, costituirà probabilmente un atto di compiacimento nei confronti di chi ha funzioni meramente amministrative, ma certamente non sarà in linea con la responsabilità del nostro paese di assumere e condurre attività investigative e di indagine nell'ambito di quei requisiti di credibilità e di autorità che devono necessariamente assistere questa funzione.
Spero che ci sia da parte del Senato quell'atto di resipiscenza che lo stesso relatore ha prospettato, ma mi sarei augurato che quest'Assemblea, attenta ai temi dell'Europa - soprattutto mentre ci accingiamo ad una campagna elettorale per le imminenti elezioni europee -, si accorgesse del clamoroso svarione che stiamo prendendo, visto che si prevede che un magistrato possa essere sostituito da chi queste funzioni non ha e non può avere sulla base del nostro ordinamento.


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Per questo voteremo a favore dell'emendamento Finocchiaro 3.2 e voteremo contro l'articolo 3, se lo stesso non verrà modificato. Richiamiamo al riguardo l'attenzione dell'Assemblea, auspicando, come ha fatto il relatore, un ripensamento in un'aula più attenta nei confronti di questi argomenti.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Finocchiaro 3.2, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 408
Maggioranza 205
Hanno votato
sì 190
Hanno votato
no 218).

Passiamo alla votazione dell'articolo 3.

Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Bonito. Ne ha facoltà.

FRANCESCO BONITO. Signor Presidente, per le ragioni già illustrate, voteremo contro l'approvazione dell'articolo 3. Voglio sottolineare che il testo di detto articolo è in palese, evidente e stridente contrasto con la decisione che con questo provvedimento intendiamo attuare.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 3.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 409
Votanti 407
Astenuti 2
Maggioranza 204
Hanno votato
sì 216
Hanno votato
no 191).

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