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PRESIDENTE. L'onorevole Cento ha facoltà di
PIER PAOLO CENTO. Signor Presidente, con questa interrogazione i Verdi chiedono al Governo di rinunciare alla realizzazione del ponte sullo stretto di Messina.
PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Questi sono i misteri del centrosinistra che, durante il Governo Amato, il 18 aprile 2001, aveva dato via libera alla realizzazione del ponte sullo stretto di Messina...! Ho qui le dichiarazioni di Giuseppe Bruno della Margherita, di Francesco Rutelli, di Marco Minniti, di Agazio Loiero, di Nerio Nesi, di Vincenzo Visco: tutti favorevoli al ponte sullo stretto di Messina.
passare via mare dalla Sicilia al continente.
PRESIDENTE. L'onorevole Cento ha facoltà di replicare.
PIER PAOLO CENTO. Signor Presidente, il Governo non perde occasione per fare propaganda, ma le bugie hanno le gambe corte e Pinocchio, purtroppo, è il simbolo di questo Governo di centrodestra!
D'altra parte, pochi giorni fa, il Parlamento europeo, su proposta dei Verdi e del centrosinistra, ha approvato un emendamento che cancella il ponte sullo stretto di Messina dalle priorità europee e dal finanziamento che l'Europa doveva attribuire all'Italia per la realizzazione di quest'opera.
Si tratta di un'opera inutile, dannosa per l'ambiente ed economicamente insostenibile. I Verdi hanno già indicato, anche al Governo, la necessità di utilizzare i finanziamenti per la realizzazione di quest'opera per iniziative utili per il nostro paese e, in particolare, per le regioni del sud e per la Sicilia. Pensiamo, ad esempio, al piano idrogeologico, pensiamo alla realizzazione e al completamento dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, pensiamo alla rete ferroviaria.
Quest'opera è inutile, da cancellare! Ci aspettiamo dunque dal Governo un segno coerente con il voto del Parlamento europeo.
Sono passati due anni e mezzo e, nel Parlamento europeo, il centrosinistra ha espresso un voto contrario in ordine alla realizzazione di quest'opera indispensabile per il futuro del nostro paese. Tanto è vero che, a livello europeo, vi è già stato un ripensamento; infatti, la Presidenza irlandese ha promosso un incontro tra l'Europarlamento, la Commissione e la Presidenza, al fine di chiarire i punti di vista dei 15 ambasciatori degli Stati membri, i quali hanno concordemente affermato la volontà di mantenere invariata la lista delle grandi opere che, com'è noto, comprende il ponte sullo stretto di Messina.
Comunque, a prescindere dall'Europa, il ponte sarà realizzato, trattandosi di un'opera indispensabile. Infatti, chi gira il mondo - dalla Turchia, alla Danimarca, agli Stati Uniti - vedrà realizzazioni di questo tipo, che consentiranno di superare una frattura storica tra la Sicilia e il continente. Purtroppo, ci sono ancora ferry-boat, che costringono treni ed auto a
Un'opera che verrà autofinanziata, magari non nella misura ottimistica prevista da Visco (il quale sosteneva che sarebbe costata meno di un'autostrada), ma con onere finanziario imponente e sarà indispensabile e strategica per avvicinare la Sicilia alla penisola e per fare dell'area, in cui insistono le province di Reggio Calabria, Messina e Catania (il cui aeroporto è il terzo in Italia per movimento passeggeri), una zona di grande sviluppo. Un'area ricca di giovani, diplomati e laureati, che possono trovare in loco occupazione. Tutto ciò senza andare a discapito, grazie alla cosiddetta legge-obiettivo, degli ammodernamenti e delle opere idriche e di reti di trasporto (ferrovie veloci, autostrade, strade e interporti), compresa la tratta che va a Reggio Calabria, i cui cantieri, com'è noto, sono già aperti.
Non credo che il nostro paese possa rimanere indietro e versare in una situazione di sottosviluppo; l'Italia una volta era all'avanguardia nel settore delle infrastrutture, mentre adesso è stata superata da altri paesi, prima in coda in questo comparto, grazie alla realizzazione di grandi opere ingegneristiche. Quella oggetto dell'interrogazione è un'opera essenziale per il futuro e per lo sviluppo del nostro paese.
Quando il centrosinistra, con il Governo Amato, si espresse favorevolmente, peraltro anche allora con il parere contrario dei Verdi, alla realizzazione di questo ponte sullo stretto di Messina diede, in realtà, un giudizio positivo allo studio di un progetto. E proprio sulla base dello studio di quel progetto che oggi il centrosinistra ha maturato, in Italia e in sede di Parlamento europeo, la convinzione della inutilità e della insostenibilità, ambientale ed economica, del progetto stesso.
Dispiace che il Governo Berlusconi non voglia rispettare e prendere atto del voto espresso dal Parlamento europeo, quale organismo di rappresentanza dell'Europa, che, invece, dovrebbe rafforzare il proprio dovere, grazie al voto vincolante, nelle decisioni sulla realizzazione delle grandi infrastrutture nel vecchio continente. Noi, ancora una volta, siamo di fronte ad un'azione di propaganda e di demagogia del Governo di centrodestra relativamente ad un'opera che sa che non verrà mai realizzata perché insostenibile, sia dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista economico.
Ministro Giovanardi, ministro Lunardi, si realizzino le strade per collegare i comuni delle regioni del sud e si realizzino le ferrovie per rendere moderno ed efficiente il trasporto ferroviario nelle regioni meridionali! Si smetta di parlare del ponte sullo stretto di Messina allo scopo di evitare di realizzare quelle grandi opere che anche i Verdi ritengono necessarie per rendere il nostro paese moderno, efficiente e sostenibile dal punto di vista ambientale.


