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PRESIDENTE. L'onorevole Lucidi ha facoltà di
MARCELLA LUCIDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il terribile attentato di Madrid ha scosso l'opinione pubblica ed ha prodotto dolore, rabbia e paura. I cittadini si sentono meno sicuri ed abbiamo il dovere, come Parlamento, di tenere alto il livello di attenzione contro la minaccia terroristica, nonché di rendere adeguata l'azione di prevenzione.
PRESIDENTE. Il ministro dell'interno, onorevole Pisanu, ha facoltà di rispondere.
BEPPE PISANU, Ministro dell'interno. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il Governo Berlusconi, fin dal suo insediamento, ha posto la sicurezza tra le priorità del proprio programma.
PRESIDENTE. L'onorevole Lucidi ha facoltà di
MARCELLA LUCIDI. Signor Presidente, signor ministro, dopo aver sentito le sue parole prendo atto di quello che ha detto con riferimento alla minaccia terroristica attuale. Lei dice che tale minaccia ci troverà all'altezza di una reazione ferma ed adeguata perché la politica del Governo è pronta, ha creato le condizioni. Noi, diversamente, continuiamo a pensare che il quadro che abbiamo davanti sia allarmante, che vi sia un'emergenza vera e non solo percepita. Sono di oggi il rapporto dei ROS sulla presenza in Italia di islamici pronti a diventare kamikaze e le notizie sulle piste di indagine di Madrid.
BEPPE PISANU, Ministro dell'interno. Quella notizia è stata assolutamente smentita!
MARCELLA LUCIDI. Signor ministro, lei non ha risposto a questa parte della nostra interrogazione. Credo che, comunque, faccia eco ad ogni allarme presente in Italia la già difficile condizione di lavoro che stanno sperimentando le forze dell'ordine. Tale condizione è segnalata da tempo ed è stata richiamata in questi giorni da tutti i sindacati, in tutte le città. Vi è un malessere diffuso, signor ministro, perché le tante promesse contenute nel contratto con gli italiani sono state eluse. Vi è carenza di uomini e di mezzi ordinari per il controllo del territorio. L'attività di investigazione non è favorita e non funziona nessuna delle sale operative interconnesse presenti in Italia.
Più volte in Parlamento il mio gruppo ha constatato e contestato che questo Governo ha sacrificato le politiche per la sicurezza. Sono diminuiti i soldi per il potenziamento dei servizi e delle strutture, per la ricerca e l'innovazione, per il personale delle forze di Polizia, per il rinnovo dei contratti e per i trattamenti straordinari operativi. Sono infine insufficienti gli organici.
Nei giorni scorsi anche nel Governo si è discusso circa l'adeguatezza delle risorse per far fronte alla nuova minaccia del terrorismo. Abbiamo bisogno di sapere, ed il paese ha diritto di sapere, come stiano le cose. Siamo in grado, signor ministro, di sostenere la nuova sfida? Potete dare garanzie al Parlamento e al paese?
In coerenza con questo indirizzo, già nella legge finanziaria per il 2003, pur in presenza di notevoli ristrettezze di bilancio, sono state destinate rilevanti risorse al settore. La stessa linea è stata confermata per questo anno, stanziando più di 850 milioni di euro per le esigenze di funzionamento correnti e di adeguamento infrastrutturale delle forze dell'ordine, nonché per il rinnovo del contratto della Polizia e delle Forze armate, per il riordino dei ruoli e delle carriere del personale non dirigente e non direttivo.
Questo stanziamento salirà ad un miliardo di euro nel 2005 e nel 2006. In particolare, ricordo i maggiori stanziamenti per la costruzione e l'affitto delle sedi delle forze di Polizia (+ 49, 2 milioni di euro), per gli automezzi della Polizia di Stato (+16, 2 milioni di euro), per l'impegno contro il terrorismo (+ 125 milioni di euro).
Oggi queste risorse sono adeguate. Certamente, se domani emergessero esigenze straordinarie, le rappresenterei puntualmente, sicuro di trovare ascolto e disponibilità presso il Presidente del Consiglio e tutte le forze di Governo.
Del resto, un impegno in questo senso è già stato assunto con la recente verifica, che ha messo la sicurezza, per la seconda metà della legislatura, al primo posto nell'agenda di Governo. Ciò nella convinzione di corrispondere ad un interesse primario dei cittadini e di incontrare su questo terreno l'attenzione non strumentale di tutte le forze politiche.
Signor ministro, anche i dati sulla criminalità non sono confortanti. Lei spesso cita i dati raffrontati tra il 2000 ed il 2003. La realtà è che dal 2001 ad oggi tutti i reati sono in aumento: mi riferisco ai reati commessi dalla criminalità diffusa, quelli che allarmano i cittadini, ed a quelli della criminalità organizzata.
Signor ministro, dopo avere ascoltato le sue parole confermiamo il nostro impegno in Parlamento sui temi della sicurezza. Le chiediamo anche di esercitare le sue responsabilità in Parlamento, con il Parlamento, anche ascoltando la voce dell'opposizione, perché questo è un tempo in cui la politica deve avere un alto respiro. I cittadini chiedono più sicurezza, noi dobbiamo dargliela (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo e Misto-Verdi-L'Ulivo).


