Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 440 del 17/3/2004
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La seduta, sospesa alle 13,20, è ripresa alle 15.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE FABIO MUSSI

Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, alle quali risponderanno il ministro dell'interno, il ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e il ministro per i rapporti con il Parlamento.

(Iniziative del Governo per evitare che persone che non godono dei diritti politici risultino elettori o eleggibili all'estero - n. 3-03183)

PRESIDENTE. L'onorevole Messa ha facoltà di illustrare l'interrogazione Anedda n. 3-03183 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 1), di cui è cofirmatario.

VITTORIO MESSA. Signor Presidente, signor ministro, in data 16 aprile 1973, tre estremisti di sinistra compirono un attentato notturno contro l'abitazione di un operaio di Roma, segretario dell'allora sezione del Movimento sociale di Primavalle. A seguito di quell'orrendo attentato perirono bruciati vivi i due figli maschi dell'operaio, i fratelli Mattei: si trattava di un bambino di otto anni e di un ragazzo poco più che ventenne.
Recentemente, dagli organi di informazione si è venuto a sapere che Achille Lollo - che non ha scontato nemmeno un


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giorno di carcere, perché si era reso opportunamente latitante - è residente in Brasile e risulta tra i sottoscrittori della lista «Viva l'Italia», che si ispira all'Ulivo, per l'elezione dei Comites di Rio de Janeiro. Inoltre, nella stessa lista risultano inseriti, quali candidati, tali Carlo Pagani e Luciano Pessina, rispettivamente militanti di Autonomia operaia e delle Brigate rosse, entrambi, al pari di Lollo, condannati in Italia per vari reati e tuttora latitanti.

PRESIDENTE. Il ministro dell'interno, onorevole Pisanu, ha facoltà di rispondere.

BEPPE PISANU, Ministro dell'interno. Signor Presidente, onorevoli colleghi, all'inizio di quest'anno il Ministero dell'interno ha inviato al ministro degli affari esteri un elenco di cittadini italiani residenti all'estero compilato sulla base delle informazioni fornite dai comuni.
Dopo la trasmissione dell'elenco è emersa una serie di errori e incompletezze che ha reso necessario avviare una verifica dei dati anche in vista delle elezioni per gli italiani all'estero, quelle dei Comites, e di quelle per il Parlamento europeo.
Così, lo scorso 20 febbraio è stata diramata ai prefetti una circolare per sollecitare i comuni a precisare, entro il 20 marzo, la qualità di elettore di ogni singolo residente all'estero. Sulla base degli aggiornamenti già acquisiti, lo scorso 11 marzo è stato trasmesso alla Farnesina un elenco di 70 mila cittadini italiani residenti all'estero da escludere dalle elezioni dei Comites perché erano risultati privi dell'elettorato attivo.
Ricordo che i Comites vengono eletti per corrispondenza e che la data limite per l'accettazione delle buste con i voti è il 26 marzo. Pertanto, i plichi inviati dai cittadini compresi in quell'elenco non verranno aperti.
Ricordo, infine, che la procedura di verifica del diritto al voto verrà ripetuta nel prossimo mese di maggio prima delle elezioni europee. Ciò premesso, preciso agli onorevoli interroganti quanto segue.
Luciano Pessina risulta privo del diritto di elettorato attivo dal 1987. Conseguente comunicazione è stata inviata al Ministero degli affari esteri per gli adempimenti del caso.
Carlo Pagani, verosimilmente identificabile in Carlo Maria Pagani, nato a Milano il 30 maggio 1953, è iscritto nell'elenco degli aventi diritto al voto dopo avere riacquistato la capacità elettorale dal 12 maggio 1995 e risulta effettivamente candidato.
Aggiungo che il 23 ottobre 1990 nei confronti del Pagani venne emesso un ordine di esecuzione di una condanna definitiva a tre anni. Questa pena è stata dichiarata prescritta dalla procura generale di Milano dal 2 marzo 2000. Al momento non risulta destinatario di altri provvedimenti.

PRESIDENTE. L'onorevole Messa ha facoltà di replicare.

VITTORIO MESSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il ministro ha affermato che lo Stato non dimentica i propri morti. Lo sappia anche chi, scappato all'estero, si sottrae da troppo tempo alle condanne definitive. La nostra parte politica si augura che lo Stato riconosca come propri morti quelli di tutte le parti politiche e soprattutto i morti innocenti, quelli che non vestivano la divisa e che in nessun modo dovevano essere colpiti, in quanto incolpevoli cittadini.
In ordine ad un altro aspetto sollevato nell'interrogazione, rispetto al quale lei, signor ministro, non ha fornito risposte - e per questo non posso ritenermi soddisfatto - avevamo chiesto di verificare se, a seguito dell'obbligatorio depennamento del candidato Luciano Pessina, in quanto privo del diritto di elettorato sia passivo sia attivo, la lista «Viva l'Italia», collegata e di ispirazione dell'Ulivo, possa ancora ritenersi una lista valida o se invece essa deve essere depennata dalle liste concorrenti per le elezioni dei Comites. Sollecitiamo quindi una risposta dal ministro.

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