Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 439 del 16/3/2004
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Seguito della discussione del disegno di legge: Ratifica ed esecuzione del Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura, con Appendici, adottato dalla trentunesima riunione della Conferenza della FAO il 3 novembre 2001 (4611), e delle abbinate proposte di legge: Calzolaio ed altri; Zanella ed altri (2674-2871) (ore 17,15).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge: Ratifica ed esecuzione del Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura, con Appendici, adottato dalla trentunesima riunione della Conferenza della FAO il 3 novembre 2001 e delle abbinate proposte di legge: Calzolaio ed altri; Zanella ed altri.
Ricordo che nella seduta di ieri si è svolta la discussione sulle linee generali.

(Esame degli articoli - A.C. 4611)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli articoli del disegno di legge di ratifica, nel testo della Commissione.
Avverto che la V Commissione (Bilancio) ha espresso il prescritto parere (vedi l'allegato A - A.C. 4611 sezione 1).
Avverto altresì che, non essendo stati presentati emendamenti, porrò direttamente in votazione gli articoli del disegno di legge.
Passiamo all'esame dell'articolo 1, nel testo della Commissione (vedi l'allegato A - A.C. 4611 sezione 2).
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Calzolaio. Ne ha facoltà.

VALERIO CALZOLAIO. Signor Presidente, nell'apprezzabile relazione svolta, ieri, dopo un esordio polemico nei confronti dell'opposizione su materia estranea alla ratifica di questo trattato, il presidente della Commissione, onorevole Selva, ha dimenticato di ricordare la tempistica dell'iter.
Questo trattato fu sottoscritto dal ministro Alemanno nel novembre del 2001, in occasione del vertice della FAO svoltosi qui a Roma, pubblicizzato in molte conferenze stampa ed iniziative pubbliche, anche dal Presidente del Consiglio Berlusconi, allorquando l'Italia, dopo avere titubato, accettò di ospitare il suddetto vertice Roma per fare il punto sulla lotta alla fame nel mondo.
Il Governo ha presentato il disegno di legge di ratifica oltre due anni dopo quella data. La proposta di legge abbinata n. 2674, a mia prima firma, risale all'aprile del 2002, cioè ad una data immediatamente successiva alla sottoscrizione, da parte dell'attuale Governo, della proposta di adozione del trattato. Il Governo ha atteso quasi due anni prima di presentare il disegno di legge di ratifica e, in questo modo, ha messo a repentaglio, in


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Italia ed in Europa, la possibilità di far parte dell'organismo di direzione che dovrà gestire le risorse finanziarie e che dovrà attuare praticamente il trattato firmato a Roma dopo 20 anni di negoziati.
Un articolo del trattato prevede, infatti, che i primi 40 paesi ratificanti entreranno a far parte dell'organismo di direzione e di attuazione. Ebbene, a tutt'oggi, il trattato è stato ratificato da trentacinque paesi e da oltre la metà di quelli che fanno parte dell'Unione europea, ma l'Italia non è tra questi. Nemmeno durante il semestre di Presidenza italiana dell'Unione europea, l'Italia ha fatto qualcosa per la ratifica di questo trattato, tanto che il relativo disegno di legge è stato presentato il 15 gennaio di quest'anno!
Faccio presente che l'Europa deve poter consegnare gli atti di ratifica di tutti gli Stati membri. Com'è noto, quando vengono in rilievo ratifiche dei trattati dell'ONU, occorrono quindici ratifiche dei paesi membri dell'Europa ed una sedicesima ratifica dell'Unione europea, che è parte in quanto tale. Ebbene, il ritardo dell'Italia sta pregiudicando la possibilità che l'Unione europea consegni questo atto collettivo entro il 30 aprile. Se entro quella data non avremo ratificato il trattato, a dover ratificare non saranno più quindici paesi, ma venticinque. A quel punto, il ritardo sarà diventato non più colmabile ed il trattato verrà gestito ed attuato da paesi diversi da quelli europei.
Voglio quindi sottolineare il grave e inspiegabile ritardo del Governo, pur apprezzando il fatto che finalmente si è giunti all'esame di tale disegno di legge di ratifica. Tenete presente che le ragioni finanziarie, rappresentate spesso in Commissione quando abbiamo sollecitato la ratifica e l'esecuzione di questo trattato, riguardano una spesa modestissima. Più volte la FAO, anche in occasione di un incontro presso la Commissione esteri, ha ricordato che le disposizioni finanziarie saranno quelle gestite dopo la quarantesima ratifica. Oggi non sono necessarie molte spese per l'esecuzione del trattato.
È del tutto evidente l'importanza di questo trattato, che ha avuto una lunga negoziazione (20 anni) e che consente una maggiore tutela della diversità biologica. Occorre tenere presente che oggi solamente quattro specie animali e tre specie vegetali coprono oltre il 60 per cento del fabbisogno animale e vegetale del pianeta, non solo per l'alimentazione, ma anche per la salute. Quindi, la possibilità di avere una varietà di semi e un rispetto della biodiversità vegetale ed animale è una grande esigenza per salvaguardare la biodiversità sul pianeta.
C'è una grande urgenza. Purtroppo, il Governo è stato, dal nostro punto di vista in modo incomprensibile, irresponsabilmente tardivo. Oggi vogliamo contribuire (abbiamo consentito un esame rapido in Commissione, anche se sarebbero state necessarie proposte emendative da parte dello stesso relatore, perché il testo non era ben scritto e andava affinato) ad un veloce esame del disegno di legge in discussione.
Ci auguriamo che il Senato ratifichi definitivamente questo trattato, perché esso è davvero rilevante per lo sviluppo sostenibile e per la tutela della biodiversità.

PRESIDENTE. Nessun altro chiedendo di parlare e non essendo state presentate proposte emendative, passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 1.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 430
Maggioranza 216
Hanno votato
430).

Passiamo all'esame dell'articolo 2, nel testo della Commissione (vedi l'allegato A - A.C. 4611 sezione 3).
Nessuno chiedendo di parlare e non essendo state presentate proposte emendative, passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 2.
(Segue la votazione).


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Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 429
Votanti 428
Astenuti 1
Maggioranza 215
Hanno votato
428).

Passiamo all'esame dell'articolo 3, nel testo della Commissione (vedi l'allegato A - A.C. 4611 sezione 4).
Nessuno chiedendo di parlare e non essendo state presentate proposte emendative, passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 3.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 433
Maggioranza 217
Hanno votato
432
Hanno votato
no 1).

Passiamo all'esame dell'articolo 4, nel testo della Commissione (vedi l'allegato A - A.C. 4611 sezione 5).
Nessuno chiedendo di parlare e non essendo state presentate proposte emendative, passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 4.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 438
Maggioranza 220
Hanno votato
437
Hanno votato
no 1).

Passiamo all'esame dell'articolo 5, nel testo della Commissione (vedi l'allegato A - A.C. 4611 sezione 6).
Nessuno chiedendo di parlare e non essendo state presentate proposte emendative, passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 5.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 438
Maggioranza 220
Hanno votato
438).

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