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PRESIDENTE. L'onorevole Bellotti ha facoltà di
LUCA BELLOTTI. Onorevole Ministro, l'interrogazione si riallaccia, cambiando ovviamente territorio, a quella della collega che mi ha preceduto in quanto le nevicate che vi sono state la settimana scorsa in tutta Italia hanno creato nel
Polesine e nelle zone circostanti situazioni veramente drammatiche. L'interruzione di erogazione di energia elettrica superiore alle 60 ore ha creato situazioni davvero pericolose sia per le famiglie, sia per le imprese, sia per l'economia in generale. Siccome questa è un'interrogazione che ricalca per certi aspetti quella del collega Volontè, svolta la scorsa settimana e avente ad oggetto sempre la questione del maltempo e dei disagi da esso procurati, potrei dire di aver già ascoltato la risposta, ma non so se è consentita la replica prima dell'intervento del ministro.
PRESIDENTE. Deve concludere, onorevole Bellotti, perché ha esaurito il suo tempo!
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. La formazione di manicotti di ghiaccio attorno ai cavi di trasporto dell'energia elettrica ha provocato il piegamento degli stessi e questo fenomeno ha interessato le province di Ferrara, Bologna, Rovigo e Padova. Si è trattato di un caso eccezionale, come ha segnalato anche la Protezione civile; i quasi 60 centimetri di neve caduti in poche ore non hanno permesso alle squadre di soccorso di ripristinare tempestivamente l'erogazione nei luoghi dove si erano verificati i guasti. Si è trattato di un evento di grande eccezionalità.
PRESIDENTE. L'onorevole Bellotti ha facoltà di
LUCA BELLOTTI. Signor Presidente, ringrazio il ministro Giovanardi e mi dichiaro molto soddisfatto per l'ultima parte del suo intervento, in quanto egli, in maniera chiara e precisa, ha svolto un'analisi delle responsabilità che, sicuramente,
non possono addebitarsi a questo Governo nei due anni e mezzo in cui è stato in carica. Si tratta, infatti, di responsabilità originate da una mancata programmazione dell'ente per quanto riguarda la politica energetica nazionale.
Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di
Mi hanno sorpreso i rilievi relativi ad una questione che abbiamo sempre denunciato: la liberalizzazione «selvaggia» fatta dal precedente Governo (Commenti dei deputati del gruppo della Margherita, DL-L'Ulivo) ha provocato una situazione cui abbiamo tentato di porre rimedio con alcune norme che chiariscono le competenze rispetto ad una gestione che ha provocato dei problemi. Voglio sottolineare che l'ENEL negli ultimi dieci anni, da quando cioè si è liberalizzata e trasformata in società per azioni, ha rallentato la manutenzione e la costruzione di nuovi impianti a media e bassa tensione, ha investito somme inadeguate per mantenere efficiente la linea, spesso con difficoltà operative nate anche a causa delle resistenze per la costruzione di nuovi impianti.
A volte ciò è avvenuto dirottando ingenti risorse finanziarie in attività non strategiche riguardanti il settore elettrico (mi riferisco alla telefonia); in ogni caso, si tratta di avvenimenti che si sono verificati nella scorsa legislatura e non mi sembra che né la maggioranza, né il Governo abbiano avuto qualcosa da dire nel momento in cui venivano utilizzate le risorse dell'ENEL per fini diversi da quelli concernenti la ristrutturazione della rete (Commenti del deputato Frigato). Ciò avveniva attraverso una necessaria - perché dovuta - esternalizzazione dell'attività, ma non sempre con la garanzia di sostituire le risorse interne con altrettanti ed efficienti servizi esterni individuati, quasi esclusivamente, guardando ai costi piuttosto che alla qualità.
Non si tenevano in giusto conto i diritti dell'utenza e l'efficienza della rete, ma si faceva riferimento a questioni economiche e ciò andava ad influire sull'efficienza complessiva del sistema che ha l'obbligo di mantenersi operativo.
Tutti questi avvenimenti sono a conoscenza del Governo che, naturalmente, nella consapevolezza di queste difficoltà e attraverso gli strumenti che l'ordinamento mette a sua disposizione, si adopererà per migliorare la situazione. In ogni caso, non accettiamo lezioni da chi per cinque anni, mentre si verificano questi processi di decadenza della rete, non ha mai speso una parola per denunciarli (Applausi polemici dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).
Comunque, vorrei sfruttare questi pochi minuti a mia disposizione per sottolineare che non ci troviamo solamente di fronte ad una condizione eccezionale, ma - a causa dell'inefficienza - addirittura straordinaria. Hanno mancato di funzionare pali della luce che avevano 60-70 anni, ma non hanno operato neppure pali posizionati più di recente. Questo a conferma di quanto ha appena detto il ministro Giovanardi: vi è cioè una assoluta mancanza di adeguate strutture di manutenzione.
Sono avvenimenti che, purtroppo, si sono verificati nella provincia di Rovigo, ma non solo di recente, bensì anche l'anno scorso e in maniera drammatica; quindi, le interruzioni sono state molte, troppe ed hanno riguardato anche province limitrofe.
Vorrei chiedere assicurazioni al ministro circa l'impegno del Governo ad «accompagnare» l'ente al fine di venire incontro alle necessità del territorio che, attualmente, non sono state soddisfatte. Ho utilizzato il verbo «accompagnare» in maniera consapevole perché, secondo me, l'ente ha bisogno di vigilanza.
Noi non siamo nemici dell'ENEL, ma lo siamo dell'inefficienza e dell'irresponsabilità (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale - Applausi polemici del deputato Frigato).


