Allegato A
Seduta n. 436 del 10/3/2004


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(Sezione 7 - Black-out elettrico nella zona del Polesine a seguito della nevicata del 28 e 29 febbraio scorsi)

ANEDDA, BELLOTTI, AIRAGHI, ALBONI, AMORUSO, ARMANI, ARRIGHI, ASCIERTO, BENEDETTI VALENTINI, BOCCHINO, BORNACIN, BRIGUGLIO, BUONTEMPO, BUTTI, CANELLI, CANNELLA, CARDIELLO, CARRARA, CARUSO, CASTELLANI, CATANOSO, CIRIELLI, COLA, GIORGIO CONTE, GIULIO CONTI, CORONELLA, CRISTALDI, DELMASTRO DELLE VEDOVE, FASANO, FATUZZO, FIORI, FOTI, FRAGALÀ, FRANZ, GALLO, GAMBA, GERACI, GHIGLIA, ALBERTO GIORGETTI, GIRONDA VERALDI, LA GRUA, LA RUSSA, LA STARZA, LAMORTE, LANDI DI CHIAVENNA, LANDOLFI, LEO, LISI, LO PRESTI, LOSURDO, MACERATINI, MAGGI,


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MALGIERI, GIANNI MANCUSO, LUIGI MARTINI, MAZZOCCHI, MENIA, MEROI, MESSA, MIGLIORI, ANGELA NAPOLI, NESPOLI, ONNIS, PAOLONE, PATARINO, ANTONIO PEPE, PEZZELLA, PORCU, RAISI, RAMPONI, RICCIO, RONCHI, ROSITANI, SAGLIA, SAIA, GARNERO SANTANCHÈ, SCALIA, SELVA, STRANO, TAGLIALATELA, TRANTINO, VILLANI MIGLIETTA, ZACCHEO e ZACCHERA. - Al Ministro delle attività produttive. - Per sapere - premesso che:
tra sabato 28 e domenica 29 febbraio 2004 oltre 20 centimetri di neve hanno ricoperto la provincia di Rovigo e gran parte d'Italia, colpendo in modo particolare la zona del Polesine, nella quale migliaia di persone sono rimaste senza corrente elettrica;
i disagi più grandi, come sempre, li hanno subiti gli anziani che vivono soli, trasportati in via del tutto eccezionale in ricoveri d'emergenza;
in molte zone della provincia di Rovigo il blackout ha avuto una durata di sessanta ore e, se i danni subiti dai cittadini e dalle famiglie sono stati gravosi, i danni alle aziende, impossibilitate a svolgere il proprio lavoro, non sono ancora quantificabili;
già in altre occasioni il Polesine era stato vittima di eventi atmosferici di tale intensità, ma mai si erano verificati casi di così grave disagio;
nella mattina di domenica 29 febbraio 2004, nella sola provincia di Rovigo, 30.000 persone erano senza luce, senza riscaldamento e con serie difficoltà nel reperimento di acqua potabile e per molti di loro, per ore e per giorni, è stato impossibile ottenere delle informazioni presso il numero «verde» dell'Enel, al quale non rispondeva nessuno;
il fatto che i pali della luce siano caduti a terra ed i tralicci della media e dell'alta tensione abbiano ceduto sotto il peso di soli 20 centimetri di neve - un peso certo non eccezionale - lascerebbe supporre una debolezza delle strutture dell'Enel nella zona interessata ed una non adeguata manutenzione;
l'azienda gestore ha giustificato il blackout di sessanta ore affermando che si sarebbe trattato di un evento del tutto eccezionale dovuto al maltempo, che era tale da rendere difficile anche ai tecnici il monitoraggio della situazione e gli interventi, perché ogni spostamento in campagna era ostacolato dalla grande quantità d'acqua e di neve -:
quali iniziative il Ministro interrogato intenda assumere perché siano verificate eventuali responsabilità da parte dell'azienda erogatrice dell'energia elettrica, al fine di disporre, se del caso, il rimborso degli utenti danneggiati, e quali accertamenti intenda disporre al fine di verificare lo stato di salute delle strutture dell'Enel e di accertarsi che l'azienda stessa realizzi e renda pubblico un piano d'azione preventivo affidabile, atto ad evitare il ripetersi di situazioni di estremo disagio e di grave danno per gli utenti.
(3-03162)
(9 marzo 2004)