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PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli ordini del giorno presentati (vedi l'allegato A - A.C. 2291 ed abb. sezione 7).
Qual è il parere del Governo?
NICOLA BONO, Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali. Signor Presidente, onorevoli colleghi, tutti gli ordini del giorno presentati prevedono che il Governo si impegni ad intervenire o a farsi promotore verso la Fondazione del sistema museale per inserire nella rete delle strutture alcune specifiche realtà operanti nel settore.
Il Governo è orientato ad accogliere come raccomandazione tutti gli ordini del giorno presentati; poiché non si tratta di una competenza diretta del Governo (si prevede l'assunzione di un impegno nei confronti di una fondazione), lo stesso non può non esprimere questo tipo di parere, perché, altrimenti assumerebbe impegni, secondo le disposizioni di un provvedimento, che non potrà onorare.
PRESIDENTE. Prendo atto che i presentatori non insistono per la votazione dell'ordine del giorno Giacco n. 9/2291/1. Chiedo ai presentatori se insistano per la votazione dell'ordine del giorno Lavagnini n. 9/2291/2, accolto dal Governo come raccomandazione.
GIORGIO PANATTONI. Naturalmente, ringrazio il Governo per aver accolto come raccomandazione questo ordine del giorno del quale sono cofirmatario. Tuttavia, intendo portare all'attenzione dell'esecutivo una contraddizione che mi sembra assolutamente palese. Infatti, questo provvedimento è caratterizzato dalla presenza di nomi, di cognomi, di siti e di località (si parla di Lecce, di Gallarate, di Como e così via). Dunque, non capisco perché non si possa chiedere che all'interno del provvedimento sia inserito anche il distretto tessile di Biella che, tra l'altro, ha una grande tradizione di carattere industriale.
Chiedo quindi al Governo di riconsiderare il parere espresso sul presente ordine del giorno, ammettendo che si tratta di una dimenticanza. Infatti - ripeto - si è parlato di una serie di siti, ma ci si è dimenticati del distretto industriale di Biella; parlare di moda e non parlare di Biella sarebbe come non parlare di Firenze! Domando al Governo se Biella valga almeno quanto Gallarate, che ho visto essere inserita nel testo in esame; non ho capito bene la gerarchia, anche perché, per quanto riguarda le squadre di calcio, mi pare che la Biellese militi in una divisione superiore a quella della Gallaratese!
NICOLA BONO, Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NICOLA BONO, Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali. Le osservazioni testé svolte dall'onorevole Panattoni non ci trovano impreparati. In effetti, la norma consente un meccanismo che scongiura l'ipotesi di dimenticanza di qualunque realtà che sia significativa.
Se proprio volete una mia opinione personale e politica, probabilmente sarebbe stato meglio affidare l'individuazione di tutte le realtà da prendere in considerazione ad una fase successiva, evitando di indicarne solo alcune nel testo del provvedimento.
PIERO RUZZANTE. L'avevamo proposto noi!
NICOLA BONO, Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali. Tuttavia, si tratta di un problema sul quale si è discusso per otto mesi nella Commissione di merito. Questo testo è frutto di una sintesi di opinioni diverse, che hanno consentito l'individuazione di un meccanismo che non è solo di salvaguardia, in quanto ci consente, attraverso la fondazione, di procedere ad una valutazione di merito di tutte le singole realtà.
L'accoglimento come raccomandazione di tutti gli ordini del giorno è dovuto alla necessità di garantire un trattamento paritario a tutte le proposte. Infatti, se ci muoviamo nella logica di un intervento del Governo nei confronti di un'entità terza, quale la fondazione, in questa fase non posso andare oltre l'accoglimento come raccomandazione per oggettivi limiti di competenza.
Comunque, siccome vi è la volontà di realizzare seriamente un sistema museale relativo ad un settore che, tra l'altro, per noi rappresenta un ottimo biglietto da visita, evidentemente su ogni singola proposta, contenuta o meno nei vari ordini del giorno, vi è l'impegno del Governo a seguire con la fondazione le fasi di attuazione, in modo da non escludere nessuna realtà del settore del sistema.
PRESIDENTE. Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Lavagnini n. 9/2291/2, Panattoni n. 9/2291/3, Taborelli n. 9/2291/4 e Sandi n. 9/2291/5 non insistono per la votazione.
Chiedo ai presentatori dell'ordine del giorno Carli n. 9/2291/6 se insistano per la votazione.
CARLO CARLI. Signor Presidente, desidero far notare al sottosegretario Bono che nel mio ordine del giorno, che fa riferimento ad un mio emendamento che ho ritirato, non è indicata alcuna località proprio per evitare che il Governo si possa trovare, alla luce della riforma del titolo V della Costituzione, in una situazione di difficoltà. In quest'ordine del giorno, in sostanza, si prevede di promuovere la collaborazione fra le regioni e gli enti locali. Mi sembra quindi pleonastico e debole che esso sia accolto come raccomandazione. Con quest'ordine del giorno non si dice niente di straordinario, ma soltanto ciò che dovrebbe fare il Governo. Pertanto, il sottosegretario Bono dovrebbe, a mio parere, assentire a che il Governo s'impegni a prestare la propria collaborazione anche in questo caso.
NICOLA BONO, Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NICOLA BONO, Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali. Signor Presidente, effettivamente l'ordine del giorno dell'onorevole Carli è, nel contenuto, diverso dagli altri ordini del giorno presentati; difatti, mentre gli altri ordini del giorno indicano singole realtà che si vuole siano prese in considerazione, l'ordine del giorno in esame, invece, pone un problema metodologico di collaborazione con le regioni e con gli enti locali. Pertanto, il Governo non ha difficoltà, modificando il parere precedentemente espresso, ad accettare l'ordine del giorno dell'onorevole Carli.
PRESIDENTE. Prendo atto che l'onorevole Carli non insiste per la votazione del suo ordine del giorno 9/2291/6. Prendo atto, altresì, che i presentatori degli ordini del giorno Fistarol n. 9/2291/7, Colasio n. 9/2291/8 e Perrotta 9/2291/9 non insistono per la votazione.
È così esaurita la trattazione degli ordini del giorno presentati.
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