Allegato A
Seduta n. 418 del 4/2/2004


Pag. 33


...

(A.C. 2291 ed abb. - Sezione 7)

ORDINI DEL GIORNO

La Camera,
in relazione all'atto Camera 2291,
al fine di assicurare il più ampio coinvolgimento delle strutture museali e di quelle delle realtà produttive già attive nel settore tessile e calzaturiero nonché di tutte le testimonianze che si riferiscono alla storia della moda e del costume diffuse sul territorio nazionale,

impegna il Governo

in collaborazione con le regioni e gli enti locali interessati di farsi promotore verso la Fondazione del sistema museale che nell'ampliamento della rete delle strutture tenga conto anche delle realtà presenti nel territorio marchigiano ed in particolare per il settore tessile nella città di Filottrano (Ancona) e per il settore della calzatura nella città di Civitanova Marche (MC).
9/2291/1. Giacco, Mariani Paola, Duca, Gasperoni, Ruggieri, Calzolaio.

La Camera,
premesso che:
il disegno di legge in oggetto prevede la costituzione di una fondazione museale della moda,

impegna il Governo

a sollecitare la detta fondazione ad inserire il distretto tessile di Biella.
9/2291/2. Lavagnini, Panattoni.


Pag. 34

La Camera,
premesso che:
il distretto industriale di Biella ha una lunga tradizione di ideazione, innovazione e di realizzazione industriale nel settore tessile;
esistono importanti testimonianze storiche, alcune già raccolte in un sistema museale specifico, sul lungo percorso che ha caratterizzato questo territorio,

impegna il Governo

ad operare perché sia incluso nel sistema museale della moda e del costume italiani una apposita struttura nella città di Biella.
9/2291/3. Panattoni, Lavagnini.

La Camera,
premesso che:
la Fondazione Antonio Ratti di Como Ente morale fondato nel 1985 con il fine statuario della promozione «di iniziative, ricerche e studi di interesse artistico, culturale e tecnologico nel campo della produzione tessile e dell'arte contemporanea», svolge un'attività di grande prestigio nazionale ed internazionale nel settore del tessile e del costume, fra cui il Museo tessile di Como;
la stessa Fondazione cura l'Antonio Ratti, Textile Center al Metropolitan Museum of Art di New York, uno spazio di 2.300 metri quadri in cui sono raccolte e catalogate innumerevoli collezioni tessili di notevole pregio;
nel complesso le attività svolte dalla Fondazione hanno un notevolissimo rilievo culturale che merita un'adeguata considerazione da parte dello Stato;

impegna il Governo

a porre in essere ogni iniziativa utile affinché la fondazione museale di cui all'articolo 3 includa la Fondazione Antonio Ratti di Como nel sistema museale della moda e del costume italiani, attraverso l'utilizzazione dei meccanismi già previsti nel provvedimento in discussione, che prefigura un organismo esplicitamente aperto alle strutture museali ed espositive ed operanti nei settori della moda e dei prodotti tessili.
9/2291/4. Taborelli, Gazzara, Mantini.

La Camera,
premesso che:
il settore dell'occhialeria è parte integrante ed importante del mondo della moda italiana, diffuso nel mondo e storicamente ha il suo grande distretto in provincia di Belluno;
a Pieve di Cadore, esiste un museo dell'occhiale, momento di promozione del prodotto che è attrattiva turistica per il Cadore; nel dibattito politico sempre più si accentua la questione del «made in Italy» come fattore di risposta ad una crisi dei settori della moda ed in particolare dell'occhialeria in cui l'occupazione sia nelle piccole fabbriche che nei laboratori è in calo sotto la forte pressione delle indebite contraffazioni e di una continua delocalizzazione delle produzioni italiane,

impegna il Governo

a mettere in atto, di concerto con le istituzioni locali e la regione Veneto, tutte le strategie per sostenere anche con possibili finanziamenti il museo dell'Occhiale di Pieve di Cadore.
9/2291/5. Sandi.

La Camera,
premesso che:
con la riforma del Titolo V della Costituzione le regioni hanno acquisito importanti competenze soprattutto nel campo della valorizzazione e della fruizione dei beni culturali;


Pag. 35

anche gli enti locali sono sempre più chiamati a svolgere un ruolo attivo nel campo della salvaguardia, della valorizzazione e della fruizione dei beni culturali;
il sistema museale della moda e del costume italiani è particolarmente legato e incentrato su un patrimonio diffuso su tutto il territorio nazionale,

impegna il Governo

a farsi promotore presso la Fondazione del sistema museale di tutte le opportune iniziative per far sì che, al fine del raggiungimento delle finalità del sistema e delle sue strutture previste e quelle che ne entreranno a far parte, vi sia la più ampia e stretta collaborazione con le regioni e gli enti locali.
9/2291/6. Carli, Grignaffini, Martella, Chiaromonte, Panattoni, Sasso, Capitelli, Lolli, Spini.

La Camera,
premesso che:
a Pieve di Cadore, in provincia di Belluno, è stato realizzato il museo dell'occhiale, che raccoglie una preziosa documentazione storica, tra le più significative in Italia,

impegna il Governo

a valutare le modalità con cui sollecitare la fondazione a valorizzare, d'intesa con la Fondazione museale e il comune di Pieve, tale museo inserendolo all'interno del sistema museale della moda.
9/2291/7. Fistarol, Colasio.

La Camera,
premesso che:
a Padova, collegata alla Fondazione Zabarella, esiste una prestigiosa raccolta di materiali di gran valore storico-culturale, in relazione alla storia della moda e del costume,

impegna il Governo

a valutare le modalità con cui sollecitare la Fondazione, a valorizzare, d'intesa con la Fondazione stessa, tale patrimonio, inserendolo poi all'interno della rete museale della moda.
9/2291/8. Colasio, Bimbi, Ruzzante.

La Camera,
constatato che nel disegno di legge in oggetto non vi è stata la possibilità di finanziare adeguatamente tutte le strutture museali citate in oggetto,

impegna il Governo

a cercare risorse aggiuntive onde poter meglio far funzionare le strutture sottofinanziare o non finanziate.
9/2291/9. Perrotta, Cosentino, Benedetti Valentini.