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PRESIDENTE. L'onorevole Ruzzante ha facoltà di
PIERO RUZZANTE. Signor Presidente, il gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo con la suddetta interrogazione intende sollevare un tema che riguarda tutti i cittadini che hanno interrotto il loro rapporto di lavoro a partire dal 1o gennaio 2003 e che si sono trovati un'amara e pessima sorpresa: l'aumento della tassazione del trattamento di fine rapporto.
PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, vorrei fornire una risposta tecnica e politica. Ho una certa difficoltà a polemizzare quando vi è sempre la tendenza a distorcere la verità dei fatti. Posso accettare (mi sono presentato in questa sede per tale motivo) che si chieda una verifica di quanto accaduto, nonché che si polemizzi su tempi e modalità del meccanismo in questione; vorrei sottolineare, comunque, che i soldi verranno rimborsati e che pertanto non vi è alcun prelievo dalle tasche dei cittadini, né alcuna sottrazione di denaro. La polemica fine a se stessa mi lascia sempre un po' perplesso!
PRESIDENTE. L'onorevole Benvenuto ha facoltà di
GIORGIO BENVENUTO. Signor Presidente, la questione non sta in questi termini: 200.000 lavoratori nel 2003 hanno pagato il 30 per cento di tasse in più sul trattamento di fine rapporto e lo stesso avverrà nel 2004. Si tratta di una tassa occulta (potremmo chiamarla appropriazione indebita, come è stato riconosciuto) che ha colpito tutti i lavoratori dipendenti (operai, impiegati, quadri, tecnici).
(mille miliardi di lire) nel 2003 è stata «scippata». Vi è stata un'appropriazione indebita e quella somma che il Parlamento aveva individuato è stata utilizzata in altre direzioni.
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Le somme verranno restituite: lei dovrebbe essere soddisfatto!
GIORGIO BENVENUTO. Quindi, meno bugie! Non pronunciate bugie e restituite il maltolto ai lavoratori (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo)!
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Come se avessi detto che non saranno restituite...
L'aumento della tassazione del trattamento di fine rapporto è la dimostrazione palese che il Governo Berlusconi ha messo pesantemente le mani in tasca ai cittadini italiani: non bastava l'aumento del costo della vita, ora, smentendo le vostre promesse elettorali, aumentate anche le tasse è ciò inciderà molto sulle entrate dei pensionati (fra il 15 ed il 22 per cento)! In tre anni, porterete via agli italiani 2 mila e 800 miliardi delle vecchie lire. È una sottrazione, quella di Tremonti, che costerà caro: in media, per ogni lavoratore, fra i sei ed i dieci milioni di lire in meno di liquidazione.
I Democratici di sinistra chiedono l'immediata restituzione a quei cittadini, con effetto retroattivo dal 1o gennaio 2003, di quanto apparteneva loro di diritto e che il Governo Berlusconi ha sottratto dalle loro tasche.
È indubbio anche l'effetto benefico che ne potrà derivare, in una fase di crisi economica del paese, per il rilancio dei consumi e per l'aiuto ed il sostegno alle famiglie.
Con l'interrogazione in oggetto viene chiesto (per informazione ai cittadini) a quanto ammonterebbe il maggior gettito tributario ai sensi della normativa in vigore: secondo i dati stimati fino al 29 dicembre 2003, connessi ai limiti temporali della predetta clausola di salvaguardia e non ad un incremento di imposizione sui trattamenti di fine rapporto, con l'entrata in vigore del primo modulo IRE, circa 480 milioni di euro (questo è l'effetto in questione) saranno restituiti fisiologicamente agli aventi diritto nel prossimo futuro. Le persone fisiche interessate da questa normativa recupereranno interamente quanto loro decurtato non appena saranno determinati i riesami liquidativi dei trattamenti individuali, cui si accompagneranno necessariamente, in termini restitutori, i riconoscimenti dei crediti di imposta maturati singolarmente.
In altri termini (secondo quanto rilevato dal ministero), i contribuenti verranno rimborsati del maggior prelievo operato dai sostituti di imposta rispetto a quanto effettivamente dovuto. Questa è la sostanza del problema: non vi è bisogno di interventi a livello legislativo per modificare la norma, perché queste somme verranno integralmente rimborsate ai soggetti interessati.
Sono stati presentati alcuni emendamenti per introdurre la clausola di salvaguardia, perché il Governo vuole che intervenga una legge per ripristinarla.
Questi emendamenti sono stati respinti in sede di discussione della legge finanziaria ed è stata anche insabbiata al Senato una legge in materia approvata alla Camera quasi all'unanimità. Anzi, la copertura per restituire 500 milioni di euro
Quindi, il problema non è tecnico e l'affermazione che vi è la volontà di restituire non ha senso se non viene approvata una legge. Ministro Giovanardi, lei ha ricevuto dagli uffici un appunto che contraddice fortemente quanto è stato affermato in quest'aula e al Senato, nonché quanto sostenuto in un articolo e una denuncia apparsa a tutta pagina su un giornale che non è sospetto di essere fiancheggiatore del centrosinistra (mi riferisco a Il Sole 24 Ore).


