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PRESIDENTE. L'onorevole Russo Spena ha facoltà di
GIOVANNI RUSSO SPENA. Signor Presidente, signor ministro, nel Mezzogiorno d'Italia vi è un'altra Scanzano: da due anni le comunità locali della Campania e le istituzioni locali del napoletano e del casertano si oppongono alla localizzazione ad Acerra di quel vero e proprio mostro contro l'ambiente costituito da un megainceneritore di rifiuti fra i più grandi d'Europa, a tecnologia obsoleta, e quindi più pericolosa, in una zona nella quale il disastro ambientale si esemplifica persino in dati allarmanti, recentemente rilevati, relativi alla presenza di diossina.
PRESIDENTE. Il ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, onorevole Matteoli, ha facoltà di
ALTERO MATTEOLI, Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. Ho avuto modo di rispondere varie volte, sia in sede orale presso le aule del Senato e della Camera, sia per iscritto, a numerose interrogazioni sulla questione.
imminente sia in seguito alle calamità per le quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza, con le ordinanze n. 2560 del 1997 e n. 2774 del 1998 del Ministero dell'interno è stata disposta per detti interventi la deroga dall'ordinaria procedura di VIA. Peraltro, avendo le ordinanze citate prescritto l'espressione di un parere di compatibilità da parte della commissione VIA, la stessa, in conclusione dei lavori, ha evidenziato, sulla base della documentazione prodotta, la mancanza di significativi elementi di incompatibilità ambientale e territoriale connessi con la costruzione e l'esercizio dell'impianto.
PRESIDENTE. Grazie, ministro Matteoli, per la sua completezza.
GIOVANNI RUSSO SPENA. Signor Presidente, credo che il tema posto da me ora, come altre volte nella Commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti, sia stato affrontato dal ministro certamente con onestà intellettuale ma con dati scientifici e con una cultura «sviluppista», un po' formalista, un po' ottimista, di maniera. Ma qui ci scontriamo con un dato di fatto. Certamente vi è anche una responsabilità diretta del commissario straordinario. Ma qui ci scontriamo con una mobilitazione delle popolazioni amplissima, permanente e corale contro l'inizio dei lavori, che viene sollecitato - voglio chiarirlo - soltanto dalle banche, da una holding privata e dalla Fibe, che si è aggiudicata la gara d'appalto scegliendo essa stessa il sito dell'insediamento. Qui è il paradosso, l'errore.
di popolazione, nella quale sta per nascere il polo pediatrico mediterraneo. Insomma, è pazzesco! Quale folle può pensare di localizzare sullo stesso territorio un megainceneritore di rifiuti tra i più grandi di Europa e il più grande ospedale per bambini del Mezzogiorno a 500 metri di distanza? Una nuova valutazione di impatto ambientale, che chiediamo con il supporto di dati scientifici che il comitato di Acerra ha più volte illustrato anche nella Commissione bicamerale, deve fondarsi non sull'interesse di banche o di industrie private ma su parametri sociali: salute delle popolazioni, socializzazione, qualità del lavoro, dell'aria e dell'acqua, territorio autogovernato. Quindi, va riqualificata la progettazione e non è vero che soltanto i termovalorizzatori possono risolvere il problema dei rifiuti. Perché non seguire l'esperienza tedesca, danese, olandese, di tante zone del nord, del centro e del sud Italia...
PRESIDENTE. Onorevole Russo Spena, bisogna che lei contenga la sua eloquenza...
GIOVANNI RUSSO SPENA. ...che portano avanti - e concludo, signor Presidente - la raccolta differenziata dei rifiuti in maniera sistematica? Perché non si realizzano operazioni che permettono un incenerimento solo parziale, con un riciclaggio esteso e mirato?
PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Russo Spena. Faccio notare che non è possibile procedere in questo modo, con colleghi che rispettano i tempi previsti ed altri, invece, che non vi si attengono. Non è colpa mia, ma, in tal caso, sarò costretto - nonostante non l'abbia mai fatto - a togliere la parola a chi non rispetta i tempi stabiliti.
Qualsiasi azione militare o di polizia per imporre l'inizio dei lavori vedrebbe l'opposizione più dura delle popolazioni, le quali ritengono, giustamente, che la salute delle persone sia più importante delle banche dei privati.
Chiedo nuovamente (l'ho già fatto altre volte): perché il Governo, signor ministro, non sancisce il blocco dei lavori, predisponendo nel frattempo una nuova valutazione dell'impatto ambientale dell'opera?
Debbo ribadire che l'impianto di termovalorizzazione nel comune di Acerra rientra fra quelli la cui tipologia progettuale è stata assegnata, con il decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 1996, alla competenza regionale, e come tale da sottoporre alla procedura di valutazione di impatto ambientale da parte delle regioni.
Poiché il citato decreto prevede che possano essere derogati dall'assoggettamento alla detta procedura di valutazione di impatto ambientale gli interventi disposti in via d'urgenza sia per salvaguardare l'incolumità delle persone da un pericolo
In ogni caso, nel parere sono stati indicati gli accorgimenti e gli interventi atti a mitigare l'impatto dell'opera, anche in relazione alla localizzazione del previsto polo pediatrico, come ricordato dall'interrogante, e ad assicurare un adeguato controllo in fase di costruzione e di esercizio. Tale parere è stato recepito dalla società Fibe, aggiudicataria dei lavori.
Inoltre, nell'ambito dell'istruttoria espletata dalla commissione VIA, è stata anche effettuata una fase di informazione e di partecipazione rivolta ai comuni interessati, i quali hanno potuto presentare osservazioni e memorie tecniche. In considerazione della rilevanza della problematica, il Ministero ha ritenuto opportuno, ai fini della massima trasparenza e dell'obiettività dell'informazione, il coinvolgimento e l'ausilio dei prefetti di tutte le province interessate, con la richiesta di svolgere una funzione di coordinamento per le attività connesse alla partecipazione del pubblico, in considerazione sia dell'autorevolezza del ruolo istituzionale ricoperto sia della terzietà implicita rispetto al ruolo svolto dalla direzione VIA e dalla struttura commissariale.
Infine, premesso che confermiamo la necessità di costruire termovalorizzatori per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti, la richiesta di un intervento per bloccare i lavori esula dalle competenze del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, atteso che gli interventi legati alla realizzazione degli impianti sono gestiti dal commissario governativo, il quale opera in forza di una normativa speciale prevista dalle ordinanze innanzi citate.
Avrei potuto cavarmela rispondendo all'interrogante secondo verità. Ma voglio qui confermare, per onestà intellettuale, che sono favorevole alla costruzione di termovalorizzatori, perché è l'unico modo per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti nel nostro paese. Ho avuto occasione, più di una volta, di visitare termovalorizzatori di ultima generazione sia in Italia sia in Europa e posso dire che gli impianti danno garanzie dal punto di vista ambientale.
L'onorevole Russo Spena ha facoltà di
E la cittadinanza tutta, le amministrazioni di tutti i colori, della zona - anche del partito del ministro, come ad Acerra stessa -, nonché la comunità scientifica hanno ritenuto dal primo istante e tanto più ritengono ora dopo il rilevamento dei recenti dati allarmanti sulla diossina, che la scelta della localizzazione ad Acerra sia gravemente sbagliata, perché si tratta di una zona già devastata da un immane disastro ambientale, ad altissima densità
Credo che una nuova valutazione di impatto ambientale da parte del ministero debba essere compiuta.


