...
la protesta delle popolazioni è, da due anni, generale, permanente e radicale, con blocco del cantiere, decine di manifestazioni e cortei;
grande è, in questi giorni e in queste ore, la preoccupazione delle popolazioni del napoletano e del casertano (in particolare dell'agro nolano e di Acerra) per l'accavallarsi, sempre più fitto, di voci che danno per imminente l'arrivo delle ruspe per l'inizio dei lavori dell'inceneritore e del termovalorizzatore;
l'inizio dei lavori viene sollecitato dalle banche, da una holding privata e dalla Fibe, che si è aggiudicata la gara d'appalto, scegliendo essa stessa il sito dell'insediamento;
la cittadinanza tutta, le amministrazioni e la comunità scientifica, da due anni, ritengono l'area scelta inidonea all'insediamento perché già devastata da un disastro ambientale (in una zona ad altissima densità di popolazione, in cui sta per nascere il polo pediatrico mediterraneo), che non permette ulteriori localizzazioni di impianti altamente rischiosi;
interventi straordinari del Governo, come ad esempio il ricorso alla forza militare, provocherebbero gravi problemi per l'ordine pubblico -:
perché il Governo non proceda al blocco dei lavori finalizzato ad una nuova valutazione di impatto ambientale, scientificamente fondata. (3-02930)
(13 gennaio 2004)