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PRESIDENTE. L'onorevole Pezzella ha facoltà di
ANTONIO PEZZELLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Trenitalia Spa, società del gruppo Ferrovie dello Stato ha deciso di dismettere 57 vagoni letto di vecchia generazione, senza prevederne la sostituzione. Come risulta dal nuovo prospetto organizzativo, la società fissato i nuovi orari che comporteranno una perdita di 13 mila corse e la soppressione di 21 servizi. L'operazione in sé comporterà un esubero strutturale di 168 lavoratori della Compagnie des wagon lits, società appaltatrice a livello nazionale dei servizi vagoni letto di proprietà delle Ferrovie dello Stato. Trattasi di persone altamente qualificate che conoscono più lingue e che
sino ad oggi hanno gestito questo servizio nel miglior modo possibile, dando ampia soddisfazione alla clientela.
PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Grazie Presidente. Con il prossimo orario, 14 dicembre 2003, Trenitalia Spa dismetterà 45 vetture letto di prima generazione (57 in totale, comprese quelle di scorta e quelle in riparazione) che sono fra le più vecchie del parco rotabile italiano e sono responsabili del 50 per cento dei guasti.
PRESIDENTE. L'onorevole Pezzella, cofirmatario dell'interrogazione, ha facoltà di
ANTONIO PEZZELLA. Signor Presidente, signor ministro, mi posso dichiarare in parte soddisfatto della sua risposta. È pur vero, infatti, che il traffico del trasporto aereo si sta sviluppando nel nostro mercato, tuttavia, nel contempo, ci troviamo a vivere un momento strutturale di una crisi di una società che, non soltanto nel settore dei vagoni letto, ma anche in tutti gli altri comparti, sta determinando una serie di deficienze.
PRESIDENTE. La ringrazio.
Certo, questa grave decisione di Trenitalia avrà ripercussioni negative non solo sulla situazione occupazionale, per la quale sono già previste - l'UGL l'ha già notificato - agitazioni sindacali, ma anche e soprattutto nei confronti dei passeggeri che si sono sempre serviti del treno, soprattutto di notte, servizio che ad oggi viene a mancare.
Il provvedimento in questione si è reso necessario per i seguenti motivi. Il primo motivo è proprio quello della clientela, che sta calando in maniera drammatica. Negli ultimi due anni, il mercato delle vetture letto ha registrato una flessione strutturale di circa il 14 per cento.
Per fronteggiare tale situazione, durante il periodo estivo 2003, Trenitalia ha lanciato campagne promozionali che non sono riuscite però a bloccare l'andamento negativo delle vetture letto, anche se contenuto ad un meno 2-3 per cento, mentre esse hanno sortito ottimi risultati per quanto riguarda i posti a sedere e le carrozze cuccetta. Naturalmente, la concorrenza con l'aereo e lo sviluppo del trasporto aereo ha messo in crisi strutturalmente il servizio dei vagoni letto.
Già durante il 2003, per mancanza di passeggeri, è stato soppresso il servizio vagone letto per un totale di circa 4 mila corse su base annua. In questa circostanza, per risolvere la questione del personale, la compagnia dei vagoni letto ha raggiunto un accordo sindacale che è consistito in una redistribuzione delle ferie degli addetti al servizio, consentendo di non assumere lavoratori stagionali durante il periodo estivo.
Per il 2004 Trenitalia prevede la riduzione di ulteriori 8 mila e 400 corse di vagoni letto che verrebbero sostituite, su quattro coppie di treni, con carrozze cuccetta comfort, sulle quali verrebbe offerto al cliente un servizio standard vagone letto (lenzuola, coperte, cuscini, kit igienico). Per questo è in corso una trattativa commerciale con la compagnia dei vagoni letto.
Complessivamente, in sostanza, il numero di corse di cuccette comfort con questi servizi standard sarebbe di 8 mila e 600, con il vantaggio per il cliente di poter disporre di circa 200 corse in più rispetto al 2003 - questo tipo di servizio, quindi, viene incrementato rispetto a quello dei vecchi vagoni letto - e, naturalmente, trattandosi di cuccette con questo standard, di poter beneficiare anche di una riduzione del costo medio del servizio, che verrebbe a costare meno di quello che costava il vagone letto. Per il personale della compagnia dei vagoni letto, naturalmente, è in corso una trattativa anche sindacale, che speriamo abbia esito positivo, perché gli accompagnatori sarebbero uno per ogni due vagoni cuccette comfort rispetto ad ogni addetto al modulo, come avviene oggi.
In sostanza, ci troviamo di fronte ad un dato strutturale di mercato di calo continuo della clientela e di un utilizzo sempre più ridotto di questo mezzo di trasporto, che non si tratta di cancellare, ma di sostituire con un servizio che presenti prezzi più economici, come quello delle cuccette letto, che pure garantisce un determinato comfort, ma che consente anche un utilizzo del personale e dei costi che siano in proporzione al prezzo che si paga, giacché il trasporto aereo ha fatto calare in maniera così drammatica la domanda di questo servizio.
Il problema cardine che a noi interessa sottoporre all'attenzione - e lo abbiamo fatto presentando quest'interrogazione a risposta immediata firmata dall'intero gruppo di Alleanza nazionale - riguarda i livelli occupazionali.
In precedenza, avevo dichiarato che si tratta di personale qualificato e che può essere allocato sui treni Eurostar. In effetti, le Ferrovie dello Stato ricorrono a personale assunto a tempo determinato; tale modalità può essere superata con l'assunzione di questa piccola entità - 168 dipendenti - che, rispetto ai 130 mila dipendenti delle Ferrovie dello Stato, è ben poca cosa.
Si tratta di fornire una risposta adeguata ad un comparto e a dei lavoratori, perché, in effetti, perdere il posto di lavoro per inefficienza non imputabile a loro non è una cosa bella (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale).
È così esaurito lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata.
Sospendo brevemente la seduta.


