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PRESIDENTE. L'onorevole Anna Maria Leone ha facoltà di
ANNA MARIA LEONE. Signor Presidente, signor ministro, a Verona è prevista la costruzione della tranvia. Per ben due volte sono stati approvati dal Governo e dal CIPE progetti, modifiche, finanziamenti. All'inizio del 2003 il comune di Verona ha chiesto una rimodulazione dell'intero intervento. Alla richiesta di chiarimenti da parte del ministero il comune non ha risposto
PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, onorevole Leone, posso soltanto ricostruire gli eventi più recenti rispetto alla richiesta di rimodulazione da parte del comune. Le fasi attuative di progettazione ed esecuzione delle opere nel programma della legge n. 211 del 1992 è di esclusiva competenza del comune di Verona, che è l'ente beneficiario e può avvalersi, a suo insindacabile giudizio, di un soggetto attuatore, che nel caso di specie è stato individuato nell'A.M.T. Spa.
PRESIDENTE. L'onorevole Anna Maria Leone ha facoltà di
ANNA MARIA LEONE. Signor ministro, a nome di tutti i parlamentari veronesi, la ringraziamo per la risposta che ci ha dato. Finalmente oggi è stata fatta chiarezza, il re è nudo: non è il Governo, che boicottata Verona; non sono i parlamentari veronesi che non rispondono all'appello, ma è la maggioranza di centrosinistra che boicotta se stessa, come sempre fa quando deve decidere sulle scelte strategiche che riguardano il futuro della città. Le sue contraddizioni interne non le consentiranno mai di fare alcunché.
Chiedo quale sia lo stato attuale delle procedure e cosa intenda fare il Ministero di fronte al silenzio dell'amministrazione comunale.
Nel caso specifico, le tempistiche dei due lotti finanziati erano differenziate, trattandosi di due finanziamenti assentiti in momenti diversi.
Il comune, per quanto a conoscenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nell'ambito dell'attività di monitoraggio, aveva indetto una gara per l'aggiudicazione del primo lotto, mentre deve ancora procedere per quanto riguarda il secondo; ad oggi i lavori non sono ancora iniziati.
Peraltro, per il solo secondo lotto che, ricadendo tra i finanziamenti più recenti, era vincolato in maniera diversa in termini temporali, così come disposto dal CIPE il 27 dicembre dell'anno scorso, è stato stipulato un accordo procedimentale tra il ministero, il comune e l'A.M.T. Spa con il quale è stato definito un programma temporale con precisi impegni del comune.
L'amministrazione comunale, con successiva nota del 24 aprile 2003, ha proposto una rimodulazione degli interventi prevedendo un accorpamento dei due lotti e trasmettendo alcuni atti preliminari di progetto, motivando tale esigenza con subentrate problematiche relative alla variante del piano regolatore, al ritardato sviluppo del sistema ferroviario metropolitano regionale nel territorio della provincia di Verona ed alle necessità di ottemperare al parere VIA nel frattempo pervenuto.
Il Ministero delle infrastrutture, con nota del 30 aprile 2003, ha chiesto al comune di formalizzare il suddetto indirizzo attraverso un apposito atto deliberativo.
Con nota del 31 maggio 2003 il comune di Verona ha manifestato alcune ulteriori problematiche connesse ad una nuova rimodulazione dell'intervento chiedendo, nel contempo, un incontro con l'amministrazione centrale, richiesta alla quale il Ministero ha dato un immediato riscontro positivo in data 18 giugno.
Non avendo avuto luogo il suddetto incontro perché il comune di Verona lo ha disdettato con nota del 4 agosto 2003, gli uffici del ministero hanno sollecitato il comune medesimo a far conoscere le proprie determinazioni definitive in merito al sistema tranviario, richiamando gli impegni presi in sede di accordi procedimentali.
Da parte del comune non c'è stato, ad oggi, alcun riscontro a detta richiesta.
Presenteremo, quindi, una nuova interrogazione quanto prima, per capire cosa si intenderà fare delle risorse finanziarie per la costruzione della metrotranvia di Verona, che a tutt'oggi sono bloccate (Applausi dei deputati del gruppo dell'Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro).


