Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 384 del 5/11/2003
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La seduta, sospesa alle 15,05, è ripresa alle 15,15.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE PUBLIO FIORI

Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta


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immediata, alle quali risponderanno il ministro della salute e il ministro per i rapporti con il Parlamento.

(Interventi volti a realizzare la sospensione delle procedure di sfratto di aziende agricole - n. 3-02827)

PRESIDENTE. L'onorevole Alfonso Gianni ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-02827 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 1).

ALFONSO GIANNI. Signor Presidente, signor ministro, poniamo a lei, che, come è noto, si occupa di molte, forse troppe, questioni, un problema che, forse, è inconsueto in quest'aula, ossia quello dell'accesso al diritto alla terra per giovani e per contadini, dopo tanti e tanti anni di caduta dell'occupazione agricola nel nostro paese. Lo facciamo attraverso l'esperienza della cooperativa agricola Eughenia (splendido, antico e significativo nome) in quel di Grosseto, la quale ha avviato un progetto di recupero di un terreno agricolo di oltre mille ettari. Vi è stato l'annullamento del contratto agricolo di affitto che dovrebbe durare 15 anni ed essa è sotto sfratto. Cosa fa il Governo per impedire che tanta attività e creatività venga cacciata via in favore della proprietà?

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, mi rivolgo all'onorevole Gianni: abbiamo un destino comune, perché anche il suo gruppo la fa lavorare molto...

ALFONSO GIANNI. Siamo lavoratori!

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Proprio così. La vicenda di cui si parla nell'interrogazione trae origine da una richiesta di intervento della Cassa per la formazione della proprietà contadina in Grosseto. È stata definita positivamente un'istruttoria tecnica particolarmente complessa e, quindi, l'iniziativa è stata ammessa al finanziamento. La successiva istruttoria legale che avrebbe dovuto portare alla stipula degli atti di acquisto e di vendita è tuttora in corso, in quanto il venditore non ha prodotto la documentazione necessaria. Consapevole dell'importanza, soprattutto in termini socioeconomici, dell'iniziativa, l'Ismea ha disposto ben due proroghe dei termini per la definizione dell'istruttoria legale, al fine di pervenire comunque alla positiva definizione dell'iniziativa stessa e tutelare i posti di lavoro.
Tuttavia, i nuovi proprietari della società proprietaria dell'azienda hanno rimesso in discussione il loro impegno di vendita avviando un'iniziativa giudiziaria per estromettere la cooperativa Eughenia dai terreni.
In tale contesto giudiziario, evidentemente, né il ministero né l'istituto possono intervenire. Intanto, mentre è stato costituito ed opera un tavolo di lavoro nel quale siedono rappresentanti dell'amministrazione regionale, dell'azienda regionale, della Fiditoscana, di Banca Etica e delle cooperativa associate allo scopo di giungere ad una soluzione transattiva per tutte le vertenze giudiziarie, l'Ismea, su richiesta della cooperativa Eughenia pervenuta il 13 maggio, ha disposto il 21 maggio un'ulteriore sospensione di 120 giorni dei termini per la definizione dell'istruttoria legale.
A questo punto, si auspica la definizione di un accordo transattivo per la chiusura della vicenda che è aperta, invece, in sede giudiziaria.
L'Ismea, comunque, continuerà a prestare la massima attenzione al problema collaborando con le altre autorità pubbliche competenti e fornendo la necessaria assistenza tecnica alle parti private per una tempestiva definizione degli atti di stipula.
Per quanto riguarda il Ministero delle politiche agricole e forestali, nell'ambito delle politiche di riordino fondiario e, più in generale, delle politiche in favore dell'insediamento di giovani imprenditori


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agricoli, esso si muove in direzione della stabilizzazione del regime fiscale e tributario in favore della proprietà coltivatrice, dell'adeguamento delle norme agevolative vigenti agli orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato, dell'incremento della operatività dell'organismo fondiario nazionale, del potenziamento della collaborazione con le regioni.
In sostanza, in questa vicenda, ciò che a livello ministeriale e di istituti si poteva fare per agevolare la possibilità di acquisto da parte di questa cooperativa è stato fatto. Per il resto, essendo la questione devoluta a livello giudiziario, su quel terreno il ministero non può intervenire.

PRESIDENTE. L'onorevole Alfonso Gianni ha facoltà di replicare.

ALFONSO GIANNI. Signor Presidente, prendo atto della risposta del ministro per i rapporti con il Parlamento. In effetti, si è aperto un tavolo tecnico per una trattativa grazie ad un diverso atteggiamento dell'Ismea.
Tuttavia, non sfugge che questa nostra ennesima conversazione, ministro Giovanardi, può avere un effetto su due piani su cui dobbiamo venire in chiaro lei ed io. In primo luogo, è ovvio che vi è un'iniziativa sul piano giudiziario, ma, come è riguardo agli sfratti per le case, il Governo, tramite la prefettura, ha una responsabilità per scongiurare un intervento della forza pubblica. Da questo punto di vista, sono state raccolte firme, pronunciamenti ed un comitato di solidarietà ha agito sul prefetto di Grosseto per scongiurare tale tragica eventualità.
In secondo luogo, non possiamo lamentarci del problema della mancanza dei giovani in agricoltura e poi, quando i giovani si organizzano su un progetto di qualità, cacciarli via e dare sempre ragione a quella dannata, terribile e d'altri tempi - d'un temps, avrebbe detto un intellettuale - logica della proprietà. Infatti, le due cose non possono stare insieme. Vi è una volontà di ritorno alla terra, una disponibilità di lavoratori extracomunitari, di giovani ed anche di intellettuali di fare di questo nostro paese un laboratorio per produzioni di qualità che, poi, hanno la via dell'esportazione o del consumo interno. Insomma, si può innovare anche il prodotto e non solo la metodologia per produrlo, persino in agricoltura. Aiutiamoli: questo è il senso del problema che abbiamo sollevato con la nostra interrogazione.

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