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PRESIDENTE. L'onorevole Parolo ha facoltà di
UGO PAROLO. Signor Presidente, è un obiettivo primario per il Governo garantire una adeguata infrastrutturazione di tutto il paese, obiettivo che noi condividiamo. Si mira a recuperare il gap ereditato da una situazione che tutti noi viviamo «sulla pelle» e a garantire un rilancio economico dell'intero sistema paese. Ma è altrettanto evidente come, per garantire un'adeguata infrastrutturazione con un adeguato collegamento rispetto ai paesi europei confinanti, gran parte delle opere relative debbano essere costruite nelle regioni del nord, nelle regioni padane.
PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, la risposta a questo interrogativo è contenuta nell'allegato alla legge finanziaria il cui titolo è: Programmare il territorio, le infrastrutture, le risorse. È un documento in cui, in maniera dettagliata, sono illustrate le risorse anche nella loro suddivisione territoriale. Naturalmente, in questo piano vi è l'ambizione di arrivare a riplasmare, nella logica dei corridoi europei, tutto il nostro sistema di infrastrutture con investimenti e risorse ingentissime. Le tabelle contenute in questo documento sono suddivise per aree geografiche: nord-ovest, nord-est, centro e sud d'Italia. Da esse si osserva che per il quadriennio 2003-2006 per il nord-ovest è previsto lo stanziamento 7.083 milioni di euro; 6.156 milioni di euro per il nord-est; 6.970 milioni di euro per il centro e 11.760 milioni di euro per il sud d'Italia. Questa suddivisione è stata effettuata anche al fine di mantenere la proporzione contenuta nel documento di programmazione economico-finanziaria; cioè, di destinare una percentuale del 30 per cento delle risorse al Mezzogiorno, mentre il restante 70 per cento va destinato alle altre aree del paese. In questo documento vi è, inoltre, la specifica, anno per anno e per regione, degli investimenti per gli anni 2003, 2004, 2005, 2006, e l'indicazione specifica di tutti i progetti che saranno finanziati in base alle risorse indicate specificatamente nel documento stesso.
PRESIDENTE. L'onorevole Parolo, cofirmatario dell'interrogazione ha facoltà di replicare.
UGO PAROLO. Signor Presidente, siamo soddisfatti della risposta fornita dal Governo. Sono state elencate delle cifre precise e, conseguentemente, ci auguriamo che alle intenzioni facciano seguito i fatti. Ribadisco inoltre che per il nostro gruppo parlamentare è fondamentale e prioritario garantire una adeguata infrastrutturazione di tutto il sistema paese e, in particolare, delle regioni del nord che sono, per ovvi motivi geografici, quelle più interessate agli scambi commerciali con il resto dell'Unione europea. Faccio riferimento, in particolare, al cosiddetto corridoio plurimodale n. 5 riguardo al quale il Governo sta svolgendo, proprio nel corso di questi mesi, un'azione incisiva affinché questo importante corridoio di collegamento tra l'est e l'ovest dell'Europa possa essere realizzato sul territorio italiano e, precisamente, nelle regioni del nord (nella pianura Padana) e non, come vorrebbero legittimamente altri paesi, a nord delle Alpi, tagliando così fuori l'Italia. Ricordo tra l'altro che l'altra commissione di studi, presieduta da Van Miert, ha consegnato una relazione alla Commissione europea in cui vengono individuate 22 opere strategiche europee; di queste, ben quattro, si trovano collocate sul territorio italiano. E la più importante e la più strategica - lo dico senza offendere alcuno - è proprio
quella che riguarda il cosiddetto corridoio n. 5, cioè il collegamento, come detto, dell'est e dell'ovest dell'Europa che attraversa lo Stato italiano. Comprese in queste opere figurano tra l'altro anche il passante di Mestre, la pedemontana lombarda e quella veneta, la nuova autostrada Brescia-Milano, la linea ferroviaria Torino-Lione e tante altre opere di collegamento lungo l'asse indicato.
In occasione dell'inizio del semestre di Presidenza italiana dell'Unione europea e tenendo conto che, proprio questi giorni, è in discussione il documento di programmazione economica e finanziaria, noi chiediamo al Governo come lo stesso intenda ripartire le risorse che metterà a disposizione per il 2004. Ciò, proprio allo scopo di garantire l'infrastrutturazione nelle regioni padane, soprattutto in relazione ai collegamenti con le nazioni confinanti ad est e ad ovest.
L'auspicio è che queste risorse che il Governo mette a disposizione, unitamente alle nuove procedure che sono state previste con la cosiddetta legge obiettivo, possano consentire di realizzare queste opere in tempi certi ed accettabili in modo da poter finalmente recuperare quella carenza di infrastrutture che è sotto gli occhi di tutti e che penalizza le nostre imprese, soprattutto quelle del nord, e non consente ai cittadini di avere una qualità della vita accettabile e reca grave pregiudizio e danno all'ambiente.


