Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 345 del 23/7/2003
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(Iniziative per scongiurare la chiusura dell'impianto Nylstar 1 di Pisticci e per rilanciare l'industria chimica e manifatturiera in Valbasento - n. 3-02561)

PRESIDENTE. L'onorevole Molinari ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-02561 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 5).

GIUSEPPE MOLINARI. Signor Presidente, la Valbasento in Basilicata è un sito industriale chimico di notevole rilevanza nazionale. Ha occupato, nei decenni scorsi, fino a 5 mila lavoratori.
La società Nylstar ha deciso di chiudere l'impianto Nylstar 1 di Pisticci, determinando, di fatto, la perdita di 113 posti di lavoro. Le procedure di mobilità scatteranno, ove non vi dovessero essere novità, agli inizi di settembre. La prefettura di Matera, sede dell'unità di crisi per la vertenza, ha inviato al Governo diversi fonogrammi per sottolineare la gravità della situazione.
Le organizzazioni sindacali, nazionali, territoriali, di categoria hanno chiesto un incontro al ministro dell'industria da convocarsi in tempi brevi. La regione Basilicata ha fatto altrettanto. Già all'inizio del mese, avevamo presentato un'interrogazione a risposta in Commissione ma la risposta del Governo non è stata esaustiva, perché i contratti della Cit Holding e della Felandina non risolvono il problema del mantenimento di una vocazione prettamente industriale di un sito infrastrutturale dotato e capace di esercitare un buon appeal per gli investitori.
Di fronte ad una difficile crisi del settore e del tessuto industriale, chiediamo al Governo di conoscere se e quando intenda convocare questo incontro in sede nazionale per salvaguardare i livelli occupazionali e produttivi della Nylstar e per predisporre, attraverso strumenti concertativi, il rilancio del sito industriale della Valbasento, considerata la sua rilevanza economica ed occupazionale per la Basilicata.

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, purtroppo si è registrata la crisi della Nylstar 1, causata da una crisi congiunturale del settore negli ultimi tre anni. Vi è l'assicurazione che, invece, la Nylstar 2 che occupa attualmente cento dipendenti e che è stata rilanciata anche attraverso un intervento dello Stato pari a 33 miliardi delle vecchie lire, continuerà la sua produzione nella consapevolezza che la crisi dell'altra azienda certamente ha riflessi negativi dal punto di vista occupazionale.
Per quanto riguarda, invece, più complessivamente, il settore chimico in Italia, il Ministero delle attività produttive, poiché ritiene strategico il ruolo della


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chimica per il nostro sistema produttivo, sta valutando, con particolare attenzione, la situazione.
La strategia delle attività produttive, definite, per settore, dal tavolo sulla chimica, istituito dal ministro Marzano nel luglio 2002, prevede una nuova configurazione dei poli chimici caratterizzata dalla presenza, in queste aree, di chimica fine e di aziende trasformatrici.
Per accrescere la competitività di queste aree, per renderle più attrattive e per potenziare gli investitori, il Ministero, avvalendosi dell'osservatorio chimico nazionale, è impegnato nella realizzazione di uno specifico progetto che prevede la necessità di compiere, in ciascun polo chimico, di concerto con gli osservatori locali e con le amministrazioni regionali competenti, una ricognizione puntuale degli interventi da realizzare in ogni polo.
Al riguardo, è da segnalare che, né l'osservatorio provinciale di Matera né la regione Basilicata, hanno risposto alle ripetute richieste di collaborazione dell'osservatorio nazionale. Lo strumento scelto per avviare la realizzazione di tale strategia è l'accordo di programma (il più recente per la qualificazione dei poli chimici della Sardegna è stato sottoscritto presso la Presidenza del Consiglio dei ministri il 14 luglio) che, individuando gli interventi da realizzare, i tempi da rispettare, le risorse da utilizzare e soprattutto i compiti di ciascun soggetto, traccia, in sostanza, la strada da seguire per bonificare e riqualificare un'area e per promuovere un processo di reindustrializzazione e di sviluppo ecocompatibile.
Per avviare anche a Pisticci tale strategia resta ferma la disponibilità del ministero ad attivare l'osservatorio locale. Fermo restando quanto sopra, il Ministero delle attività produttive riconferma la disponibilità e l'apertura di un tavolo istituzionale per tutti gli aspetti di conflittualità che possono essere emersi.

PRESIDENTE. L'onorevole Molinari ha facoltà di replicare.

GIUSEPPE MOLINARI. Signor Presidente, dichiaro la mia totale insoddisfazione per la risposta. Avevamo chiesto al ministro di conoscere non tanto la data e l'ora di questo incontro. Tuttavia, da diversi giorni, da diverse settimane questo problema è stato posto all'attenzione del Governo; puntualmente c'è solo questa disponibilità generica.
Come parlamentari lucani o più particolarmente parlamentari del centrosinistra abbiamo posto questo problema perché non vogliamo far passare sotto silenzio il dramma che sta vivendo questa realtà.
Il ministro ha citato l'osservatorio nazionale nel caso in cui non vi sia collaborazione a livello locale. Risulta anche a noi che questo osservatorio nazionale sulla chimica non funziona a pieno regime, per cui anche sotto questo profilo si registra un'insufficienza.
Voglio anche ricordare che le iniziative industriali in Valbasento, comprese quelle della SNIA e della Nylstar, hanno usufruito di finanziamenti pubblici che richiederebbero un momento di controllo al fine di verificarne la ricaduta in termini occupazionali e la salvaguardia dei posti di lavoro.
Chiudo questo mio intervento rinnovando l'invito al Governo a fissare in tempi brevissimi, prima delle ferie estive, entro questo mese, un incontro al Ministero delle attività produttive - il ministro Giovanardi dovrebbe farsi portavoce di questa richiesta presso il ministro Marzano - per mettere attorno ad un tavolo le parti interessate, la regione, i responsabili del consorzio industriale, i responsabili della Nylstar.
In Valbasento vi sono le risorse economiche e vi sono le condizioni per attirare anche investimenti internazionali oltre che nazionali. Questo è l'assurdo: i soldi ci sono, signor Presidente Biondi; il problema è che non si riesce ad allestire un tavolo di concertazione. E credo che il Governo abbia delle grosse responsabilità da questo punto di vista. Grazie (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-l'Ulivo).

PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Molinari.

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