Allegato A
Seduta n. 345 del 23/7/2003


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(Sezione 5 - Iniziative per scongiurare la chiusura dell'impianto Nylstar 1 di Pisticci e per rilanciare l'industria chimica e manifatturiera in Valbasento)

MOLINARI, BOCCIA, LETTIERI, CASTAGNETTI, BINDI e LETTA. - Al Ministro delle attività produttive. - Per sapere - premesso che:
la società Nylstar, joint venture tra gruppo Snia e la multinazionale Rhone Poulenc, ha deciso di chiudere l'impianto Nylstar 1 di Pisticci (Matera), con 113 dipendenti, decidendo di trasferire la produzione attualmente effettuata in Valbasento presso gli stabilimenti in realizzazione e in fase di ampliamento in Polonia e Slovacchia;
alla base di tale decisione sarebbero addotte motivazioni da parte aziendale legate a costi fissi nettamente più bassi in quelle aree rispetto agli impianti di Pisticci;
la decisione di chiudere l'impianto Nylstar 1 ha determinato una crescente tensione tra i lavoratori, che nell'80 per cento dei casi sono al di sotto dei 40 anni di età anagrafica;
la Snia ha rilevato gli impianti fibre di Pisticci dall'Enichem nel 1990 nel processo di reindustrializzazione dell'area della Valbasento, mediante accordo di programma e successivo specifico contratto di programma, avendo 13 anni fa ben 556 dipendenti, oggi ridotti complessivamente a meno della metà;
è tutto il comparto chimico che sta attraversando una fase critica in Valbasento, tant'è che la Dow Chemical nel marzo 2003 ha chiuso l'impianto Inca di Pisticci, ponendo in libertà 80 lavoratori;
la società di servizi Tecnoparco Valbasento di riflesso sta subendo perdite, in quanto le utilities prodotte sono inutilizzate, essendo questo l'ultimo tassello di un effetto domino determinato dalle varie chiusure;
la regione Basilicata ha chiesto al più presto un incontro al Governo per affrontare la crisi dell'area della Valbasento, che complessivamente impiega oltre 1.200 lavoratori e di cui Nylstar oggi è un tassello fondamentale;
il 10 luglio 2003 il Governo, con il Sottosegretario per le attività produttive, onorevole Mario Valducci, interrogato in Commissione attività produttive della Camera dei deputati sulla questione, ha dato una risposta insoddisfacente, eludendo il tema della presenza industriale in Valbasento,


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che non può essere sostituita né dal turismo con la Cit Holding, né dal contratto di programma denominato Felandina;
la Valbasento è uno dei 18 siti nazionali individuati dall'osservatorio nazionale per la chimica come sito per il rilancio del settore in Italia;
quanto sta avvenendo a Pisticci rappresenta un esempio diretto dell'assenza di politica industriale a livello nazionale e di un inesorabile processo di deindustrializzazione che sta colpendo il settore della chimica nel nostro Paese -:
quali iniziative si intendano promuovere affinché venga convocato immediatamente un tavolo di trattative presso il Governo con la società Nylstar, al fine di scongiurare la chiusura dell'impianto di Pisticci, e quali iniziative complessive si intendano adottare per la messa in campo di politiche dell'industria in Valbasento, anche alla luce dell'annunciato contratto di localizzazione per attrarre investimenti stranieri nel settore e a cui il sito lucano si candida per una positiva sperimentazione. (3-02561)
(22 luglio 2003)