Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 324 del 17/6/2003
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(Possibile introduzione del divieto di sorpasso per mezzi pesanti ed autoveicoli trainanti caravan o rimorchi sulle autostrade Venezia-Trieste e Venezia-Udine-Tarvisio - n. 3-02201)

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, onorevole Mammola, ha facoltà di rispondere all'interrogazione Collavini n. 3-02201 (vedi l'allegato A - Interrogazione sezione 11).

PAOLO MAMMOLA, Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. Signor Presidente, nella suddetta interrogazione l'onorevole Collavini chiede di conoscere quali interventi il Governo intenda adottare al fine di porre in essere la disciplina del divieto di sorpasso per i mezzi pesanti ed autoveicoli trainanti caravan o rimorchi sulle autostrade Venezia-Trieste e Venezia-Udine-Tarvisio.
In merito alle problematiche evidenziate nell'atto ispettivo cui si risponde, l'ANAS Spa, interessata al riguardo, fa presente che il codice della strada, all'articolo 6, comma 6, stabilisce che per le strade e le autostrade in concessione, i poteri dell'ente proprietario della strada (quindi, anche il potere di stabilire divieti) sono esercitati dal concessionario, previa comunicazione all'ente concedente. La società Autovie venete, quale concessionaria dell'autostrada A4 Venezia-Trieste, sta pertanto valutando la possibilità di applicare il divieto di sorpasso nel tratto compreso tra San Giorgio di Nogaro e Mestre (per circa 90 chilometri).
La società stradale informa che è prevista una fase di sperimentazione, della durata di tre mesi, decorsi i quali procederà a verificare la reale efficacia di tale limitazione anche sulla base dei dati statistici relativi ai flussi di traffico. Considerata la rilevante estesa chilometrica interessata dal divieto, la concessionaria ha già provveduto a consultare le associazioni di categoria interessate.

PRESIDENTE. L'onorevole Collavini ha facoltà di replicare.

MANLIO COLLAVINI. Signor Presidente, non mi resta molto da aggiungere se non ringraziare il sottosegretario per il suo impegno e ricordare che è giusto prevedere una fase di sperimentazione, ma non vorrei che si svolgesse in un momento diverso da quello dell'estate perché è proprio in questo periodo che la situazione è destinata a peggiorare (oltre al traffico commerciale vi è quello turistico). Va, inoltre, ricordato che uno dei principali motivi alla base degli incidenti stradali è costituito dalla manovra di sorpasso di mezzi pesanti e autoveicoli trainanti caravan e altro, i quali, evidentemente, non rispettano i limiti di velocità imposti, altrimenti non riuscirebbero a superare.
Mi auguro e spero che il ministero possa influenzare le decisioni della società Autovie venete perché questa strada sta diventando ogni giorno più pericolosa (vi è stata una serie di recenti incidenti piuttosto importanti). Spesso accade (mi capita di percorrere questa strada diverse volte al mese) di dover rimanere in colonna dietro a camion che cercano di superare altri camion che, magari, riescono a fare soltanto due chilometri in più, anche per 30 chilometri e oltre. In questa maniera non si fa altro che creare ulteriori possibilità di incidenti.
Ci sono motociclette che fanno lo slalom tra i camion. Si tratta di una situazione che, come abbiamo visto nell'ultimo grave incidente di Cessalto, induce a ripetere l'esperimento compiuto sull'autostrada del Brennero, dove, nonostante un incremento di traffico del 10 per cento, si è registrata a una riduzione alquanto sostanziosa degli incidenti stradali.
La ringrazio per il suo interessamento e mi auguro che al più presto si possa


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sperimentare l'attuazione del divieto di sorpasso anche in quell'autostrada.

PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

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