Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 324 del 17/6/2003
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(Adeguamento agli standard europei di sicurezza della superstrada E45 Orte-Ravenna - n. 3-02139)

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, onorevole Mammola, ha facoltà di rispondere all'interrogazione Bielli n. 3-02139 (vedi l'allegato A - Interrogazioni sezione 10).

PAOLO MAMMOLA, Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. Signor Presidente, l'onorevole Bielli chiedeva di conoscere quale fosse l'opinione del Governo sul futuro della E45 e quali interventi finanziari siano stati destinati a questa superstrada. In merito alle problematiche evidenziate nell'atto ispettivo cui si risponde, l'ANAS Spa, interessata al riguardo, ha reso noto innanzitutto che non è in atto alcun declassamento della E45 e che già con la Convenzione di Ginevra del 1956, che ha individuato gli itinerari internazionali, la strada statale 3-bis Tiberina ha una duplice denominazione, per cui a quella di strada statale 3-bis si è aggiunto l'appellativo di E45. L'ANAS fa conoscere di considerare detta arteria assolutamente strategica e di fondamentale importanza nell'ambito della rete trasportistica italiana, in quanto rappresenta uno dei grandi assi di collegamento tra nord, centro e sud. Peraltro, tale viabilità ha una funzione di connessione verso il sud del corridoio transeuropeo n. 5 da Lisbona a Kiev, attraverso il collegamento con la E55, nuova Romea commerciale, a sud di Ravenna. La società stradale riferisce altresì che la E45 è inserita nelle opere di preminente interesse nazionale e sottolinea come l'ANAS operi in stretta sinergia con le istituzioni centrali e gli enti territoriali affinché ai piani di intervento sia assicurata la copertura finanziaria dal CIPE, attraverso i meccanismi di attuazione della legge obiettivo.
Sono attualmente allo studio due ipotesi di potenziamento della E45 che prevedono una soluzione stradale e una autostradale. Il costo di tale investimento varierà tra i due e i tre miliardi di euro a seconda che venga scelta la soluzione superstrada o autostrada e che l'allargamento delle carreggiate venga esteso o meno alle gallerie. Il piano di investimenti per la E45 riguarda tuttavia anche l'attuale sede stradale. L'ANAS ha accelerato il programma di manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture esistente e infatti sono già in esecuzione o programmati lavori per migliorare la funzionalità strutturale e per elevare le condizioni di sicurezza. La società stradale fa conoscere che sono in corso lavori per 17 milioni di euro per la messa in sicurezza di alcuni viadotti. Entro il 2003 è previsto di appaltare lavori per un importo di circa 64 milioni di euro per l'ammodernamento e il ripristino della pavimentazione stradale e delle barriere di sicurezza.
Inoltre, sono in avanzata fase di progettazione lavori per un importo di circa 214 milioni di euro per l'ammodernamento di altri tratti dell'arteria e la messa in sicurezza di alcuni viadotti e gallerie
Infine, la società stradale fa conoscere che da circa due anni il centro sperimentale ANAS di Cesano opera in collaborazione con il centro ricerche FIAT, con il Politecnico di Torino e, di recente, con l'istituto di architettura di Venezia, per l'elaborazione di nuove tecniche di costruzione e sicurezza basate su tecnologie elettroniche e satellitari che potranno trovare applicazione proprio sulla E45.

PRESIDENTE. L'onorevole Bielli ha facoltà di replicare.

VALTER BIELLI. Signor Presidente, signor sottosegretario, la ringrazio per aver fatto alcune affermazioni che ritengo significative rispetto all'importanza strategica di questa arteria avente valenza internazionale.
Invece, mi dichiaro insoddisfatto rispetto alle risposte che lei ha dato nei confronti di questa affermazione di principio.
La mia insoddisfazione è originata da motivazioni le quali fanno riferimento all'incertezza


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che predomina rispetto alle scelte che riguarderanno questa arteria.
Ella, nella sua risposta, afferma che si sta valutando la possibilità di continuare nell'idea della superstrada, oppure di costruire un'autostrada. Le due cose sono molto diverse fra loro, quindi non si capisce perché, da parte del Governo, non si indichi la soluzione più giusta e opportuna.
Dare una risposta a questa questione è importante perché costruire un'autostrada in una zona come quella dell'alto Appennino forlivese-cesenate significa pensare ad una soluzione che penalizzerebbe pesantemente tutti quei territori. Tale soluzione non rappresenta un'alternativa alla E45, inoltre penalizzerebbe quei cittadini, quelle popolazioni che, invece, hanno bisogno di aiuti e di contributi per uscire da una situazione di estrema difficoltà.
Se invece si decidesse di dedicarsi ad una superstrada, bisogna riconoscere che i finanziamenti ipotizzati sono inadeguati. Inoltre, non è sufficiente affermare che si sta lavorando in rapporto con le istituzioni locali e con gli altri enti sul territorio affinché il CIPE possa finanziare tale opera. Infatti, se si opta per questa seconda soluzione, bisogna cominciare a reperire i finanziamenti necessari soprattutto attraverso la legge finanziaria, distinguendo le somme che verranno destinate all'ANAS da quelle che la stessa azienda deve investire in questa importante arteria.
Onorevole sottosegretario, le sue risposte quindi non sono convincenti anche per un'altra ragione. L'ingegner Pozzi sta visitando tutti i luoghi in cui viene chiamato a dare delle risposte concernenti questa importante arteria. Lei mi ha fornito dei dati che non presentano nulla di nuovo rispetto alle cose già dette dall'ingegner Pozzi con in più, da parte sua, un elemento di reticenza.
Infatti, l'ingegner Pozzi ha introdotto la questione del pedaggio che, in una situazione come quella dell'alto Appennino, rappresenterebbe una iattura per le popolazioni che vi abitano. Infatti, in questo modo non si risponderebbe positivamente neppure pensando di far riferimento a soluzioni avanzate dal punto di vista tecnologico. Lo ripeto, l'introduzione del pedaggio rappresenterebbe una iattura in ragione del fatto che l'alto Appennino forlivese ha bisogno di essere percorso, attraversato. Bisogna che in quei luoghi vi sia un flusso di turismo, di persone, di gente che sente il bisogno, quando passa su questa strada, di fermarsi ad ammirare i nostri comuni, i nostri paesi. Attraverso il pedaggio, in un tratto di appena 40 chilometri - intramezzato da oltre 12 caselli - come si potrebbe realizzare un obiettivo di questo tipo?
Ecco perché la sua risposta è insufficiente e non dà, a mio parere, quella sicurezza necessaria e utile per quelle popolazioni.
Aggiungo - e la lascio a futura memoria perché si possa continuare ad interloquire in merito ad una questione di primaria importanza, come lei ha affermato - la seguente considerazione: nel momento in cui si ipotizza per la E 45 una soluzione avanzata, si dice di dover trovare un rapporto, anche per quanto riguarda il termine «gestione» (lo dico tra virgolette) con gli enti, le istituzioni locali. Cosa significa, signor sottosegretario? Vuol dire che su una superstrada, per quanto riguarda una partita come questa, vogliamo coinvolgere anche i comuni?
Questo è il motivo per cui sono estremamente preoccupato della sua risposta che presenta un solo dato positivo quando si afferma che questa strada è importante e che in questo momento si stanno compiendo alcuni lavori di manutenzione che ritengo utili ed importanti; si tratta però di lavori che sono ancora insufficienti rispetto al disagio che è presente in quella strada.
Mi permetta un'ultima considerazione: lei ha affermato...

PRESIDENTE. Concluda, onorevole Bielli.

VALTER BIELLI. Concludo, signor Presidente. Lei ha affermato che non si intende declassare questa strada. Prendo


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atto che non si intende farlo, ma mi deve spiegare perché, proprio in questi giorni, sia stata emanata una circolare dell'ANAS secondo la quale occorre modificare la dicitura E45: si intende eliminare l'espressione E45 per riferirsi solamente a strada statale. Se non si vuole il declassamento, credo che...

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