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PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli ordini del giorno presentati (vedi l'allegato A - A.C. 3961 sezione 8).
Qual è il parere del Governo sugli ordini del giorno presentati?
CESARE CURSI, Sottosegretario di Stato per la salute. Signor Presidente, sugli ordini del giorno presentati, dei quali molti richiamano l'esigenza di avviare campagne di informazione, vorrei fare alcune precisazioni per qualche immemore. Leggendo gli interventi di ieri cito testualmente le mie dichiarazioni per l'onorevole Luigi Pepe: «Al riguardo vorrei ringraziare la Conferenza Stato-regioni che, assieme agli assessori alla sanità, ha consentito alle ASL e ai cittadini di avere un'informazione corretta. Ringrazio altresì i medici di base che hanno svolto un'azione informativa diffondendo dei piccoli manuali - instant book - che possono dare la possibilità al cittadino di conoscere il minimo di regole per poter, in qualche modo, almeno al primo impatto, venire incontro all'emergenza rappresentata dalla SARS».
A proposito di informazione, vorrei ricordare al collega Luigi Pepe che ho partecipato, come sottosegretario per la salute, alla conferenza stampa di presentazione del manuale della Federazione italiana dei medici di base, così l'onorevole Luigi Pepe sta tranquillo.
Inoltre, vorrei ricordare a qualche immemore, che ha qui parlato di atteggiamento schizofrenico a proposito di informazione, le dichiarazioni dell'onorevole Valpiana, che ha dichiarato «do atto al Governo del fatto che quanto il sottosegretario ha affermato risponde al vero circa la posizione italiana rispetto alla prevalenza del tema della salute su ogni altra considerazione», e quelle dell'onorevole Labate, «Abbiamo dato atto al Governo, in Commissione e pubblicamente, della prontezza e dell'accortezza delle misure messe in campo nel nostro paese», la quale poi aggiunge «In questo caso, dunque, abbiamo ritenuto giusto che il ministro della salute, insieme alle regioni, formi e attrezzi il personale di varie specialità ed un numero maggiore di nosocomi italiani, almeno quelli dotati di reparti di malattie infettive (...)». Quindi, quando qualche parlamentare qui parla di
atteggiamento schizofrenico dimentica forse le cose dette da qualche collega il giorno precedente, cioè esattamente 24 ore fa, rispetto ad una campagna di informazione che è stata convenuta insieme alla Conferenza Stato-regioni e su cui io vi ho informato puntualmente ieri. Quindi, è opportuno fare queste precisazioni, altrimenti non se ne esce fuori anche dal punto di vista della correttezza.
Pertanto, il Governo accetta gli ordini del giorno Di Virgilio n. 9/3961/1 e Ercole n. 9/3961/2. Il Governo accetta inoltre l'ordine del giorno Battaglia n. 9/3961/3, anche perché richiama le cose che ho detto adesso. Il Governo accetta l'ordine del giorno Labate n. 9/3961/4, visto che parla di collaborazione con le regioni. In questo senso, faccio presente che è già stato siglato l'accordo in sede di Conferenza Stato-regioni: quindi, se vogliamo dirlo ancora di più, arriviamo dopo, nel senso che il Ministero della salute ha già sottoscritto un accordo con la Conferenza Stato-regioni.
Lo stesso si dica infine per l'ordine del giorno n. 9/3961/5, presentato dall'onorevole Mosella e firmato anche dagli onorevoli Labate e Valpiana, nonché per gli ordini del giorno Zanella n. 9/3961/6 e Guido Giuseppe Rossi n. 9/3961/7, che il Governo accetta.
PRESIDENTE. Prendo atto che i presentatori degli ordini del giorno Di Virgilio n. 9/3961/1, Ercole n. 9/3961/2, Battaglia n. 9/3961/3, Labate n. 9/3961/4, Mosella n. 9/3961/5, Zanella n. 9/3961/6 e Guido Giuseppe Rossi n. 9/3961/7 non insistono per la votazione.
È così esaurita la trattazione degli ordini del giorno presentati.
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