Allegato A
Seduta n. 321 del 10/6/2003


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(A.C. 3961 - Sezione 8)

ORDINI DEL GIORNO

La Camera,
considerata la preoccupante diffusione della nuova epidemia legata alla SARS, pur nella attuale scarsa incidenza in Italia e in Europa;
considerato che attualmente non esistono test diagnostici rapidi e validi per una sicura diagnosi che è posta solo per esclusione;
considerato che da quanto emerge dalle linee guida dell'OMS non può essere esclusa la persistenza del virus nel sangue di portatori sani o di soggetti con malattia probabile o sospetta:

impegna il Governo

ad emanare linee guida con informazioni precise ai centri trasfusionali e ai centri di trapianti affinché i cittadini che sono stati colpiti o anche solo sospettati di essere affetti dal virus della sindrome acuta respiratoria severa non possano donare sangue, cellule, tessuti o organi per tre mesi dal momento della sospetta diagnosi.
9/3961/1. Di Virgilio, Cuccu, Massidda, Baiamonte, Borriello, Caminiti, Stagno d'Alcontres, Minoli Rota.

La Camera,
esaminato il disegno di legge n. 3961 di conversione del decreto-legge n. 103 del 2003;
ritenuto indispensabile procedere ad una adeguata informazione alla cittadinanza;

impegna il Governo

ad avviare una apposita campagna d'informazione volta a fornire ai cittadini


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i consigli sull'epidemia e sui comportamenti individuali;
ad avviare corsi di formazione per i medici di medicina generale e pediatri;
a sollecitare una vaccinazione antinfluenzale per i soggetti a rischio.
9/3961/2. Ercole, Di Virgilio, Lucchese.

La Camera,
premesso che,
i provvedimenti messi in atto per prevenire il rischio SARS si sono dimostrati ad oggi validi ed efficaci;
occorre non abbassare il livello di sorveglianza durante il periodo estivo;
la scienza non è in grado di dire a tutt'oggi quali possano essere gli effetti combinati del prossimo virus influenzale e del corona virus;
l'OMS raccomanda nelle proprie linee guida di sollecitare soprattutto la popolazione anziana ad effettuare la vaccinazione antinfluenzale:

impegna il Governo

ad avvalersi dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, quali tutori della salute del cittadino, al fine di costituire la rete di sorveglianza di primo livello e di riferimento per la prevenzione dei rischi derivanti sia dalle forme influenzali che da eventuali sintomi di tipo SARS.
9/3961/3. Battaglia, Labate, Mosella, Valpiana, Zanella, Maura Cossutta.

La Camera,
premesso che,
l'audizione del ministro della salute ha posto in evidenzia l'esigenza di arrivare tempestivamente, in accordo con le regioni, una campagna di informazione per la prevenzione e la conoscenza dei rischi da SARS, rivolta alla popolazione, con particolare riguardo alla popolazione anziana ed alle categorie a rischio;
l'indagine conoscitiva svolta dalla XII Commissione affari sociali ha potuto verificare, attraverso i suggerimenti del responsabile del gruppo permanente per la valutazione dei rischi della SARS presso il Consiglio superiore di sanità, quanto sia importante l'avvio di detta campagna:

impegna il Governo

a predisporre con la collaborazione delle regioni una campagna informativa capillare sui rischi della SARS entro il mese di settembre.
9/3961/4. Labate, Battaglia, Mosella, Valpiana, Zanella, Maura Cossutta.

La Camera,
premesso che,
il sistema di allerta per la prevenzione dei rischi da SARS, nonostante la buona situazione italiana ed europea, non debba essere allentato;
nell'eventualità di possibili recrudescenze nel periodo autunnale ed invernale, occorre predisporre protocolli operativi in grado di assicurare una risposta efficiente ed efficace dell'intera rete ospedaliera italiana, oltre ai centri di riferimento Spallanzani di Roma e Sacco di Milano;

impegna il Governo

a predisporre, di intesa con le regioni, misure atte a rendere in caso di necessità, le strutture del Servizio sanitario nazionale idonee a fronteggiare rischi da epidemia SARS, anche attraverso il rafforzamento del personale degli uffici di sanità aereoportuale, dei prontosoccorso, delle unità di malattie infettive.
9/3961/5. Mosella, Labate, Valpiana, Zanella, Battaglia, Maura Cossutta.


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La Camera,
premesso che,
la sorveglianza per i rischi da SARS ha dimostrato di essere efficace solo se esiste il coordinamento della rete di sorveglianza a livello europeo e mondiale, così come definita dall'OMS;
l'Italia assieme ad altri Stati europei ha accolto l'invito del commissario Byrne alla sicurezza ed alla tutela della salute dei consumatori a costituire in ambito europeo un centro per le malattie infettive trasmissibili sul modello del CDC di Atlanta;

impegna il Governo

durante il semestre di presidenza italiano della Unione europea a costruire i consensi e le condizioni necessari affinché sia istituito il centro di riferimento europeo sulle malattie infettive trasmissibili ed a porre in atto iniziative coordinate e condivise a livello dell'Unione europea in vista del prossimo autunno, perché la rete europea di sorveglianza preveda azioni e comportamenti comuni.
9/3961/6. Zanella, Valpiana, Mosella, Labate, Battaglia, Maura Cossutta.

La Camera,
premesso che:
sul territorio nazionale, vi sono zone, tra cui in particolare quella dei comuni di Barge e Bagnolo (provincia di Cuneo), a forte concentrazione di extracomunitari provenienti da aree definite a rischio Sars dall'OMS;
molte di tali comunità sono composte anche da extra-comunitari clandestini, che, pur potendo accedere alle cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o comunque essenziali, nonché ai programmi di medicina preventiva a salvaguardia della salute individuale e collettiva, tendono ad usufruire dell'assistenza del servizio sanitario nazionale solo nei casi di emergenza, sottraendosi ai controlli sanitari routinari;
anche gli extra-comunitari che hanno ottenuto un regolare permesso di soggiorno spesso vivono in condizioni igieniche e sanitarie del tutto deplorevoli, che rischiano di ripercuotersi sul resto della collettività, soprattutto nelle strutture ad orario di permanenza prolungato, come le scuole;
con l'arrivo della stagione autunnale e con il protrarsi dell'emergenza Sars, il manifestarsi delle prime forme influenzali all'interno di queste comunità di extra-comunitari potrebbe contribuire a seminare il panico del contagio tra la popolazione locale;

impegna il Governo

ad intensificare il monitoraggio nei confronti delle comunità di extra-comunitari provenienti dalle aree definite a rischio Sars dall'OMS, sia aumentando i controlli alle frontiere, al fine di limitare i fenomeni di clandestinità, sia prevedendo appositi controlli sanitari a favore di tali soggetti, al fine di evitare che tra le popolazioni locali si diffonda il timore del contagio.
9/3961/7. Guido Giuseppe Rossi, Polledri, Parolo.