Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 305 del 7/5/2003
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(Emergenza rifiuti in Campania - n. 3-02259)

PRESIDENTE. Dopo questo successo dell'onorevole Alfonso Gianni, l'onorevole Pezzella ha facoltà di illustrare l'interrogazione La Russa n. 3-02259 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 8), di cui è cofirmatario.

ANTONIO PEZZELLA. Signor Presidente, signor ministro, ciò che si sta verificando, in questi giorni, a Napoli è uno scandalo. È un forte scandalo, perché Napoli e la provincia sono pieni di cumuli di immondizia: oramai è un mese che, in una situazione altalenante di stop and go, non si riesce a trovare una soluzione. La calura incombe. I sindaci si riuniscono e minacciano la chiusura delle scuole e dei servizi pubblici. I cittadini protestano. Ieri, fuori dalla prefettura di Napoli, c'è stato un ennesimo assembramento. Erano presenti anche i sindaci. C'è una rivoluzione a Napoli. Ci sono stati termini forti che, però, esprimono una condizione di estremo disagio e di estremo pericolo anche per la salute dei cittadini, stante il periodo estivo che incombe e il grande caldo di questi giorni.
Stiamo chiedendo al Governo di ascoltare anche l'appello dei sindaci, di chi, in questo momento, deve amministrare le proprie città, per fornire, naturalmente, una risposta chiara e forte, tenendo conto,


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comunque, che tutto è nelle mani della giunta regionale, ma in questo caso del commissario di Governo o di Bassolino. Sappiamo che, in effetti, esiste un problema grave, rispetto al quale intendiamo chiedere, a nome dei cittadini della Campania e del Napoletano in particolare, un atto di responsabilità da parte di tutti coloro che sono preposti alla corretta gestione pubblica.

PRESIDENTE. Il ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, onorevole Matteoli, ha facoltà di rispondere.

ALTERO MATTEOLI, Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. Signor Presidente, in merito a quanto indicato nell'atto di sindacato ispettivo presentato dall'onorevole La Russa e da altri deputati ed illustrato dall'onorevole Pezzella, si rappresenta che l'emergenza rifiuti nella regione Campania dura dall'11 febbraio 1994, con ben 19 ordinanze che la regolano. Lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 31 dicembre 2003. In Campania risulta vigente il piano regolatore di gestione dei rifiuti, approntato ed approvato dal commissario delegato, presidente della regione Rastrelli, sin dal giugno 1997, ma che non è ancora riuscito a decollare dall'inizio del 1999, epoca delle dimissioni dello stesso Rastrelli.
Come ben noto, tra le principali cause dei ritardi nell'attuazione del piano rientrano la limitata ed episodica attuazione della raccolta differenziata nonché il mancato realizzo degli impianti di termovalorizzazione. In merito alla necessità di avviare rapidamente il lavoro per la realizzazione degli impianti di termovalorizzazione e per il miglioramento delle condizioni ambientali al contorno degli impianti di produzione del CDR, si è tenuta il 2 maggio scorso un'apposita riunione presso la Presidenza del Consiglio, con il Presidente del Consiglio, il ministro dell'interno, il sottosegretario Letta, il sottoscritto ed il presidente della giunta della Campania, Bassolino. Nel corso della riunione, si è convenuto sull'assoluta necessità di affrontare e risolvere i problemi connessi con l'emergenza dei rifiuti e di procedere alla realizzazione di termovalorizzatori previsti dal piano regolatore di gestione dei rifiuti, operando in sintonia con gli amministratori locali, con l'assicurazione che saranno adottati strumenti straordinari che prevedano la realizzazione degli impianti con la massima sicurezza per la salute dei cittadini e con interventi che riducano drasticamente il grado di inquinamento esistente nelle zone interessate.
Inoltre saranno previste misure di sostegno alla raccolta differenziata, anche con incentivi economici ai comuni che ospiteranno gli impianti. Questa disponibilità permetterà ai sindaci e alle popolazioni locali di eseguire ogni idoneo controllo alla correttezza delle condizioni di funzionamento e di tutela ambientale nel senso più ampio del termine. Contemporaneamente, è necessario acquisire il consenso della popolazione con una campagna di corretta informazione in merito al paventato strumentale pericolo ipotizzato che rappresenterebbero i termovalorizzatori. Per le parti già attuate dal piano di gestione dei rifiuti, il comitato di rientro nell'ordinario non solo rappresenterà l'occhio vigile del Ministero dell'ambiente sulla situazione, ma avrà anche la funzione di aiutare il commissario a rientrare in Campania alle normali condizioni di vita.
In relazione a recenti gravi fatti segnalati nell'atto di sindacato ispettivo, è mio preciso impegno porre in essere tutti gli interventi sollecitatori presso tutte le autorità competenti affinché le iniziative di cui si è appena riferito abbiano effettiva e sollecita attuazione.

PRESIDENTE. L'onorevole Pezzella, cofirmatario dell'interrogazione, ha facoltà di replicare per due minuti.

ANTONIO PEZZELLA. Signor Presidente, signor ministro, la ringrazio della risposta, ma la ringrazio anche per l'intervento che lei ha voluto fare a titolo personale, su mia precisa richiesta, una decina di giorni fa, durante le feste pasquali,


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quando l'ho chiamata sul telefonino per chiedere un suo immediato intervento perché si tenesse una riunione in prefettura. Infatti, vi è ancora un altro elemento: le istituzioni in certi momenti non hanno fatto completamente il proprio dovere.
Naturalmente, lei prima citava tutto l'iter dell'evolversi della situazione. È vero che nel 1996 la regione Campania adottò il piano per lo smaltimento dei rifiuti, che fu approvato anche dall'Unione europea. Solamente successivamente, con l'amministrazione Bassolino, questo piano è stato stravolto e mai posto a conoscenza né dell'Unione europea, né del ministero, né del Governo. In seguito, si è verificata tutta una serie di situazioni a catena e oggi siamo arrivati nella situazione nella quale ci troviamo, dopo che il Governo centrale ha speso 3000 miliardi di lire, tecnicamente, buttati nella spazzatura. Pertanto, ognuno dovrebbe prendere atto del proprio fallimento e il presidente della Regione e commissario di Governo dovrebbe avere la sensibilità di dimettersi.
Noi comunque la ringraziamo dell'attenta e vigile ispezione da parte del ministero, in questo caso del Governo, volta a far sì che finalmente i problemi lamentati si risolvano, perché Napoli e i cittadini non ne possono più. Ed è singolare, caro ministro, che nessun deputato di centrosinistra in questi giorni abbia fatto sentire la propria voce nei confronti di e contro questo Governo. Lo stanno facendo, soltanto in questi giorni, i sindaci del centrosinistra impegnati in campagna elettorale, come se la responsabilità di quello che si sta verificando in Campania fosse del Governo e non certo del commissario di Governo che gestisce una giunta di centrosinistra, che si chiama Antonio Bassolino.

PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata.
Sospendo la seduta, che riprenderà alle 16 con l'informativa urgente del Governo sul costo dei contratti di assicurazione per responsabilità civile automobilistica.

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