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VALENTINI, BOCCHINO, BORNACIN, BRIGUGLIO, BUONTEMPO, BUTTI, CANNELLA, CANELLI, CARDIELLO, CARRARA, CARUSO, CASTELLANI, CATANOSO, CIRIELLI, COLA, GIORGIO CONTE, GIULIO CONTI, CORONELLA, CRISTALDI, DELMASTRO DELLE VEDOVE, FASANO, FATUZZO, FIORI, FOTI, FRAGALÀ, FRANZ, GALLO, GAMBA, GERACI, GHIGLIA, ALBERTO GIORGETTI, GIRONDA VERALDI, LA GRUA, LA STARZA, LAMORTE, LANDI DI CHIAVENNA, LANDOLFI, LEO, LISI, LO PRESTI, LOSURDO, MACERATINI, MAGGI, MALGIERI, GIANNI MANCUSO, LUIGI MARTINI, MAZZOCCHI, MENIA, MEROI, MESSA, MIGLIORI, MUSSOLINI, ANGELA NAPOLI, NESPOLI, ONNIS, PAOLONE, PATARINO, ANTONIO PEPE, PORCU, RAISI, RAMPONI, RICCIO, RONCHI, ROSITANI, SAGLIA, SAIA, GARNERO SANTANCHÈ, SCALIA, SELVA, SERENA, STRANO, TAGLIALATELA, TRANTINO, VILLANI MIGLIETTA, ZACCHEO e ZACCHERA.- Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che:
sindaco di Caivano, Napoli e moltissimi comuni della sua provincia sono letteralmente coperti di rifiuti, in quanto non si provvede alla loro raccolta perché il commissariato per i rifiuti non ha, al momento, siti dove scaricarli;
dal 1996 la regione Campania, con ordinanza n. 2425, è in regime di commissariamento in ordine alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti e del conseguente risanamento ambientale;
in soli due anni il commissario straordinario, onorevole Antonio Rastrelli, elaborò il piano regionale di smaltimento dei rifiuti, valutato positivamente dall'Unione europea;
a molti anni dall'attuazione del predetto piano, non solo la Campania resta in totale emergenza, ma lo stesso piano, senza che fosse stato portato a conoscenza dell'Unione europea, dei Ministri competeti e tanto meno del consiglio regionale, risulta stravolto in più parti;
particolarmente, in questi ultimi anni l'emergenza rifiuti in Campania si è ulteriormente aggravata, tanto da poter definire la Campania un'autentica bomba ecologica;
diverse aree sono divenuti siti di stoccaggio di cosiddette ecoballe di rifiuti e per la conformazione stessa e a seguito di fermentazione dei rifiuti risultano essere autentiche bombe, con reali possibilità di incendi che produrrebbero nubi tossiche pericolosissime per la salute pubblica, così come già accaduto alcuni anni fa a Pontecagnano. Tali siti sarebbero disseminati sull'intero territorio, anche in considerazione che nessuna regione d'Italia è disposta ad accogliere tali rifiuti, senza alcuna adeguata attrezzatura per prevenire incidenti vari e mancanti di adeguata vigilanza tesa ad evitare attentati o azioni teppistiche;
il commissario straordinario si avvale di ben tre sub-commissari e di un imprecisato numero di consulenti esterni e di neoassunti lautamente retribuiti;
la Campania è disseminata di siti di conferimento di rifiuti solidi urbani con gravi problemi di inquinamento e di rischio di attentati ecoambientali;
il piano regionale per lo smaltimento dei rifiuti poneva gli obiettivi del superamento delle discariche e l'avvio dei termovalorizzatori, recupero del 35 per cento della raccolta differenziata, con conseguente riduzione delle apposite tasse a carico dei cittadini. Tutti obiettivi, allo stato, non raggiunti e non si riesce a capire quanti decenni e quanti milioni di euro serviranno all'attuale struttura del commissariato per raggiungere tali risultati;
nelle ultime settimane la situazione si è ulteriormente aggravata, prima con una sorta di rivolta, che ha avuto come protagonisti il sindaco di centrosinistra ed i cittadini di Caivano, comune in provincia di Napoli, sede di un sito per la raccolta di ecoballe che il commissario di Governo, da un giorno all'altro, ha fatto diventare discarica a cielo aperto per i rifiuti di moltissimi comuni delle province campane;
a seguito di tale rivolta e dell'ordinanza di chiusura del sito da parte del
la situazione igienico-sanitaria, anche a causa dell'improvviso notevole innalzamento delle temperature, specialmente in Campania, è ormai gravissima, tanto che le amministrazioni dei comuni di Afragola, Casoria, Casavatore, Arzano, Frattamaggiore, Frattaminore, Crispano, Calandrino, Grumo Nevano, Cardito in una riunione tenutasi presso il comune di Casoria hanno deciso di chiudere le scuole;
la situazione di collasso ambientale, già grave da alcune settimane, potrebbe precipitare nelle prossime ore qualora nei comuni del napoletano non si procedesse a ritirare i rifiuti per il blocco nei siti di lavorazione e stoccaggio di Tufino, Giugliano, Caivano e Acerra. È una situazione allarmante, non solo per il serio rischio di problemi di natura sanitaria, per le tonnellate di rifiuti riversi nelle strade, ma anche per il pericolo derivante dal loro eventuale incendio: Gli incendi sono diventati una consuetudine durante le fasi ormai frequenti di crisi: essi, oltre a creare danni alle persone e alle cose, determinano sprigionamento di diossina -:
quali interventi intenda mettere in campo per assicurare ai cittadini napoletani tranquillità e sicurezza circa il problema lamentato.
(3-02259)
(6 maggio 2003)