Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 304 del 6/5/2003
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(Effetti collaterali dei farmaci contenenti il principio del paracetamolo - n. 3-01506)

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per la salute, onorevole Antonio Guidi, ha facoltà di rispondere all'interrogazione Buemi n. 3-01506 (vedi l'allegato A - Interpellanze ed interrogazioni sezione 5).

ANTONIO GUIDI, Sottosegretario di Stato per la salute. Signor Presidente, domando scusa per la lunghezza della risposta che ho fornito in merito alle interrogazioni congiunte svolte precedentemente, ma non ho potuto continuare le mie osservazioni. Vorrei solo rimarcare che l'osservatorio sulla salute mentale sta monitorando proprio le situazioni cui l'onorevole Siniscalchi ha fatto riferimento; inoltre, vi sono progetti in merito che nel passato non erano stati attivati. La copertura doveva essere garantita dalla legge sunnominata e non successivamente.
Per quanto riguarda la risposta che mi accingo a dare, devo dire che l'epatotossicità di dosi elevate di paracetamolo è nozione nota e consolidata. Si veda in tal senso un libro che è stato per molti di noi medici un punto di riferimento, il Goodman Gilman, che nella parte farmacologica e terapeutica, a pagina 632 della nona edizione, cita tale epatotossicità. Nell'adulto possono essere epatotossiche dosi singole (10-15 grammi), mentre dosi di 20-25 grammi sono potenzialmente fatali.
Diversamente da quanto affermato nelle premesse di questo atto parlamentare, le confezioni delle specialità medicinali contenenti il suddetto principio attivo riportano, a garanzia del diritto della salute e dell'informazione dei cittadini, l'avvertenza secondo la quale dosi eccessive possono provocare gravi danni al fegato fino all'eventuale coma o morte del paziente.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE MARIO CLEMENTE MASTELLA (ore 11,35)

ANTONIO GUIDI, Sottosegretario di Stato per la salute. Infatti, l'esame dei foglietti illustrativi della maggior parte delle specialità medicinali contenenti paracetamolo ha permesso di accertare che alle voci «effetti indesiderati» e «sovradosaggio» sono riportate informazioni sulla possibilità di citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva ed irreversibile quali conseguenze di un iperdosaggio di paracetamolo. Solo per alcune specialità si precisa che questo comporta esito letale. In particolare, in alcuni si legge: il sovradosaggio massivo può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi completa ed irreversibile con conseguente insufficienza epatocellulare, acitosi metabolica ed encefalopatica che possono portare al coma ed alla morte. Avrei concluso: attendo le sue considerazioni.

PRESIDENTE. L'onorevole Buemi ha facoltà di replicare.

ENRICO BUEMI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per quanto riguarda le risposte fornite dal rappresentante del Governo, mi ritengo soddisfatto, tuttavia vorrei conoscere la data in cui è stata


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introdotto questo richiamo di carattere informativo particolarmente importante, recando la mia interrogazione la data del 22 ottobre 2002. Le informazioni che a quel tempo avevo acquisito non indicavano la presenza di tale richiamo nelle scatole di questo medicinale. Prendo atto di ciò che oggi dice il rappresentante del Governo e da questo punto di vista mi ritengo soddisfatto.
Vorrei richiamare l'attenzione sull'esigenza di sviluppare particolarmente l'informazione nei riguardi dei cittadini per ciò che concerne l'uso improprio ed eccessivo di medicinali ed anche, in qualche misura, stimolare una maggiore sensibilità nell'uso dei farmaci da parte della professione medica. Noi sappiamo quale sia la problematica relativa ad un uso piuttosto ampio di farmaci sia autorizzati con ricetta medica sia acquistabili direttamente. Ci rendiamo conto di quale danno possa derivare alla salute dei cittadini se essi non vengono adeguatamente informati e se tale uso non viene orientato in modo pertinente.

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