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PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 3 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 559 sezione 3).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.
STEFANO LOSURDO, Relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il parere della Commissione è favorevole sull'emendamento 3.53 del Governo, sugli identici emendamenti D'Alia 3.31, Marcora 3.39, Catanoso 3.40 e Misuraca 3.41, nonché sugli identici emendamenti D'Alia 3.16, Marcora 3.17, Misuraca 3.18 e Catanoso 3.38. Su tutte le altre proposte emendative vi è un invito al ritiro, altrimenti il parere è contrario.
PRESIDENTE. Il Governo?
TERESIO DELFINO, Sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali. Il parere del Governo è conforme a quello espresso dal relatore.
PRESIDENTE. Chiedo al presentatore se accolga l'invito al ritiro dell'emendamento Scaltritti 3.9.
GIANLUIGI SCALTRITTI. Sì, signor Presidente, lo ritiro.
PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento Vascon 3.10. Prendo atto che il presentatore non accoglie l'invito al ritiro e insiste per la votazione.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vascon 3.10, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 355
Votanti 354
Astenuti 1
Maggioranza 178
Hanno votato sì 28
Hanno votato no 326).
Prendo atto che l'onorevole Mereu non è riuscito a votare e che avrebbe voluto esprimere voto contrario.
Chiedo ai presentatori se accolgano l'invito al ritiro dell'emendamento Rossiello 3.7.
GIUSEPPE ROSSIELLO. No, signor Presidente, insisto per la votazione. Chi, leggendo questa proposta di legge, volesse indulgere in qualche modo in un'ottica lessicale, si renderebbe conto che la parola più usata è «nonché». Provate a leggere tutti gli articoli e troverete sistematicamente questo termine. Che cosa significa, che è stata una sola mano a scriverli? Io escluderei una ipotesi siffatta. Penso, piuttosto, che il «nonché» sia il frutto del fatto che sistematicamente qualcosa era stato dimenticato, qualcosa andava aggiunto forzosamente, qualcosa andava recuperato.
Credo che, nel nostro caso, come è accaduto con la legge n. 121 - che abbiamo recuperato grazie all'intervento del Governo - anche questa volta la dimenticanza sia grave, nel senso che ci si è dimenticati della legge n. 349. Qualcuno dirà: altri tempi! Altri diranno: bei tempi! Ma sta di fatto che, all'atto dell'istituzione del Ministero dell'ambiente, ci si rese immediatamente conto del conflitto di attribuzioni fra il neonato ministero e il Ministero per le politiche agricole e forestali, tant'è che l'allora Presidente Amintore Fanfani invitò i ministri dell'epoca - se non ricordo male, Pandolfi e De Lorenzo - a trovare una sorta di intesa, di armonia, rispetto ai temi di gestione istituzionale dei ministeri e, soprattutto, nell'uso del Corpo forestale dello Stato, perché appariva immediatamente, e di rilievo, stabilire a chi dovesse in qualche modo attenere la dipendenza di questo corpo.
L'accordo fu trovato, tant'è che nel protocollo di intesa si conveniva sul fatto che gli interventi del Corpo forestale dello Stato, nell'azione di vigilanza, prevenzione e repressione delle violazioni in danno dell'ambiente, contemplassero la dipendenza funzionale, per questo aspetto specifico, dal Ministero dell'ambiente.
Ma non abbiamo discusso di dipendenza funzionale dal Ministero dell'interno? E non abbiamo discusso di dipendenza funzionale dal Ministero della giustizia? Ebbene, ci si è dimenticati che c'è una dipendenza funzionale dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio: il decreto del Presidente della Repubblica 19 giugno 1987, n. 306, alla lettera b) dell'articolo 3, include il Corpo forestale dello Stato fra le strutture operative del Ministero dell'ambiente per la vigilanza, la prevenzione e la repressione delle violazioni in danno dell'ambiente, con particolare riguardo alla tutela del patrimonio naturalistico nazionale. Qui sta il punto!
Allora, cosa dice l'articolo 3? In esso si legge: «(...) fatta salva la dipendenza funzionale dalle strutture centrali e periferiche del Ministero dell'interno per le questioni inerenti all'ordine pubblico, alla pubblica sicurezza, al pubblico soccorso e
alla protezione civile»; poi, la spia di allarme: «nonché dall'autorità giudiziaria per quanto riguarda i compiti inerenti l'attività di polizia giudiziaria»; e, nel recupero raffazzonato mediante il «nonché», vi dimenticate del Ministero dell'ambiente! Il nostro emendamento tende a recuperare questa dipendenza funzionale e l'armonia che si era creata, nel rispetto della legge e di un decreto del Presidente della Repubblica.
Signor sottosegretario, con questa proposta di legge si vola molto basso! Tuttavia, lei è stato capace, oggi pomeriggio, qui in aula, di fare come i gabbiani che, quando volano a pelo d'acqua, danno ogni tanto un colpo d'ala per evitare che il petto impatti contro l'onda. Faccia ancora uno sforzo e vediamo se siamo in grado di dare chiarezza alla dipendenza funzionale del Corpo forestale dello Stato anche dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio: non prevederla mi parrebbe veramente troppo!
TERESIO DELFINO, Sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TERESIO DELFINO, Sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali. Signor Presidente, nel ringraziare il collega Rossiello, credo che, sempre nello spirito di concorrere insieme al perfezionamento della normativa, il suo suggerimento sia stato accolto: mi permetto di fare presente che nell'emendamento 3.53 del Governo, formulato con il concorso del competente Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, abbiamo già tenuto conto di tutte le esigenze che hanno ispirato la presentazione degli emendamenti Rossiello 3.7 e Lucidi 3.14 che, a questo punto, chiederei di considerare assorbiti e di ritirare.
Del resto, come ho accennato, che la formulazione del predetto emendamento del Governo risponda alle sollecitazioni rivolteci è stato ritenuto anche dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio.
PRESIDENTE. Onorevole Rossiello?
GIUSEPPE ROSSIELLO. Signor Presidente, sebbene quello del sottosegretario sia un mezzo colpo d'ala, ritiro il mio emendamento 3.7.
Sia ben chiaro, però, che l'emendamento 3.53 del Governo rovescia un po' prius e posterius quando prevede: «Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio si avvale della collaborazione del Corpo forestale dello Stato». Ma poiché l'obiettivo, anche se con un po' di confusione, si coglie, voteremo a favore dell'emendamento 3.53 del Governo ed io ritiro il mio emendamento 3.7.
PRESIDENTE. Sta bene.
Prendo atto che anche l'emendamento Lucidi 3.14 è stato ritirato dai presentatori.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 3.53 del Governo.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Boato. Ne ha facoltà.
MARCO BOATO. Signor Presidente, noi voteremo a favore di questo emendamento del Governo per le ragioni emerse dal dibattito svoltosi poco fa.
In termini più generali, la questione del rapporto con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio era già stata posta dal nostro emendamento Pecoraro Scanio 1.2, illustrato dal collega Lion.
Adesso siamo in un ambito più specifico, perché si tratta di stabilire il rapporto del Corpo forestale dello Stato con il Ministero dell'ambiente, non in alternativa al Ministero per le politiche agricole e forestali, ma per quanto riguarda le competenze specifiche del Ministero dell'ambiente. Ripeto, voteremo a favore dell'emendamento 3.53 del Governo, tanto più che gli emendamento Rossiello 3.7 e Lucidi 3.14 sono stati ritirati, però dal punto di vista giuridico ed istituzionale, rappresentante del Governo, sarebbe stato più corretto utilizzare un unico schema istituzionale. Lo schema previsto dall'articolo 3 prevede che il corpo sia posto alle dirette dipendenze del ministro delle politiche
agricole forestali nonché alla dipendenza funzionale del ministro dell'interno per quanto riguarda l'ordine pubblico, eccetera, nonché alla dipendenza funzionale dall'autorità giudiziaria per quanto riguarda i compiti di polizia giudiziaria.
In quella logica istituzionale sarebbe stato più corretto prevedere la dipendenza funzionale dal Ministero dell'ambiente per le competenze che riguardano il Ministero dell'ambiente. Do atto comunque che il contenuto di questa cooperazione istituzionale è previsto, sia pure in una forma a mio parere tecnicamente imprecisa, nell'emendamento 3.53 del Governo. Per questo voteremo comunque a favore di questo emendamento.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Polledri. Ne ha facoltà.
MASSIMO POLLEDRI. Signor Presidente, intervengo solo per notare che l'ufficio complicazioni cose semplici è perfettamente funzionante. Ora io mi metto nei panni di una povera guardia forestale che al mattino si alza. Dunque, essa dipende dal Ministero delle politiche agricole, poi gli arriva un fax che dice: vai qui. Ma, visto che dipende anche funzionalmente dal Ministero dell'interno, gli dicono di spostarsi dall'altra parte; intanto, dipende anche un pochettino dal Ministero dell'ambiente. Ci manca la regia marina e abbiamo completato il quadro! Voterò contro.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 3.53 del Governo, accettato dalla Commissione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 368
Votanti 359
Astenuti 9
Maggioranza 180
Hanno votato sì 342
Hanno votato no 17).
I successivi emendamenti sono pertanto assorbiti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti D'Alia 3.16, Marcora 3.17, Misuraca 3.18 e Catanoso 3.38, accettati dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 375
Votanti 374
Astenuti 1
Maggioranza 188
Hanno votato sì 368
Hanno votato no 6).
Prendo atto che i presentatori degli emendamenti Vascon 3.26 e Lucidi 3.28 e 3.27 non accedono all'invito al ritiro.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Vascon 3.26, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 382
Votanti 378
Astenuti 4
Maggioranza 190
Hanno votato sì 52
Hanno votato no 326).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Lucidi 3.28, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 386
Votanti 382
Astenuti 4
Maggioranza 192
Hanno votato sì 126
Hanno votato no 256).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Lucidi 3.27, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni - Commenti).
(Presenti 379
Votanti 317
Astenuti 62
Maggioranza 159
Hanno votato sì 118
Hanno votato no 199).
Ho detto che usavo la par condicio; sono sempre andato veloce, non è che vado veloce solo oggi.
Prendo atto che l'onorevole Zanetta non accede all'invito al ritiro del suo emendamento 3.30, mentre l'onorevole D'Alia ha ritirato il suo emendamento 3.29. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Zanetta 3.30, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e Votanti 390
Maggioranza 196
Hanno votato sì 185
Hanno votato no 205).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti D'Alia 3.31, Marcora 3.39, Catanoso 3.40 e Misuraca 3.41, accettati dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 390
Votanti 387
Astenuti 3
Maggioranza 194
Hanno votato sì 295
Hanno votato no 92).
Sono pertanto preclusi gli emendamenti Vascon 3.43, Franci 3.8 e Marinello 3.46
Prendo atto che l'onorevole Marinello accede all'invito al ritiro del suo emendamento 3.52.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 3, nel testo emendato.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 398
Votanti 248
Astenuti 150
Maggioranza 125
Hanno votato sì 197
Hanno votato no 51).
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